Da 25 anni, Erasmus apre le menti e trasforma le vite
È dal 1987 che, per la prima volta, alcuni studenti Erasmus hanno fatto le valige per lanciarsi in un'avventura che non avrebbero dimenticato presto. Probabilmente erano ben lungi dall'immaginare che dopo pochi anni Erasmus sarebbe diventato il programma di scambi universitari più celebre nel mondo. Questi primi studenti – più di 3 000 – potevano scegliere tra dieci destinazioni. Un quarto di secolo più tardi, 33 paesi fanno parte del programma: i 27 Stati membri dell'Unione europea (UE), la Croazia, l'Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia, la Svizzera e la Turchia, e quasi 3 milioni di giovani europei hanno ricevuto una borsa Erasmus. Per il solo anno universitario 2010-2011, Erasmus ha concesso una borsa a più di 230 000 studenti – attualmente il suo record.
Il programma Erasmus è stato creato quando l'Europa era ancora un continente diviso. Esso è poi diventato emblematico di un'istruzione senza frontiere, che apre le menti e cambia i destini. Come ricordava recentemente lo scrittore italiano Umberto Eco, Erasmus ha contribuito a forgiare una vera e propria "generazione europea".
In 25 anni i tempi sono cambiati, sia per l'Europa che per Erasmus, che non ha mai smesso di evolversi. Oggi esso costituisce un pilastro dell'azione UE per ridurre la disoccupazione dei giovani. Dal 2007, oltre alle possibilità di studio classiche, sono previste borse per gli studenti che intendono effettuare uno stage all'estero. Le borse di studio rimangono la scelta più popolare (circa 190 000 giovani hanno studiato all'estero nel 2010-2011), ma più di 40 000 borsisti hanno fatto un'esperienza professionale nelle imprese, contribuendo in questo modo a rinsaldare i vicoli tra il mondo professionale e il mondo universitario. Si riconosce ampiamente che gli scambi Erasmus possono aiutare i giovani nell'acquisire competenze essenziali, nel settore linguistico ma anche in materia di capacità di adattamento, di comprensione delle altre culture e di senso di responsabilità. Queste competenze hanno un valore inestimabile in un mercato del lavoro sempre più concorrenziale.
Erasmus non si rivolge solo agli studenti: anche gli insegnanti e gli altri componenti del personale universitario possono ottenere borse. Nel 2010-2011 43 000 insegnanti e membri del personale educativo hanno preso parte ad uno scambio Erasmus. Più di 4 000 istituti d'istruzione superiore partecipano al programma. Ciascuno di questi istituti ha firmato la Carta universitaria Erasmus, che si propone di garantire l'attualità della mobilità degli studenti e del personale. Grazie al finanziamento delle reti e dei progetti transnazionali, il programma Erasmus permette agli istituti d'istruzione superiore di contribuire insieme al miglioramento dell'insegnamento, dei sistemi di riconoscimento dei diplomi, dei servizi di assistenza agli studenti, della cooperazione con il mondo dell'impresa e della gestione istituzionale.
In questo modo, al di là del sostegno individuale agli studenti e al personale educativo, Erasmus svolge un ruolo motore nel miglioramento della qualità dell'istruzione superiore in generale. Il programma è stato inoltre all'origine di importanti riforme nel quadro del Processo di Bologna, come il riconoscimento in tutta l'UE dei periodi di studio effettuati all'estero, reso possibile dall'adozione del Sistema europeo di trasferimento e di accumulazione dei crediti accademici (ECTS), che ha debuttato come progetto pilota finanziato da Erasmus, o le misure adottate per migliorare i sistemi di garanzia della qualità. Erasmus ha inoltre incoraggiato il mondo universitario europeo a modernizzarsi e a trattare alcuni problemi, come la compatibilità dei programmi di studio. Queste riforme contribuiscono all'internazionalizzazione dell'istruzione superiore europea.
La riuscita di Erasmus ha portato alla creazione nel 2004 di una versione mondiale del programma, denominata Erasmus Mundus, che ha consentito di rafforzare la cooperazione universitaria tra l'Europa e il resto del mondo. Erasmus Mundus è aperto agli studenti di tutte le nazionalità e sostiene programmi di master gestiti congiuntamente da almeno due istituti d'istruzione superiore. Dal 2009, le università non europee possono partecipare anche a programmi congiunti, in quanto partner di pieno diritto. Al di là delle frontiere europee Erasmus ha ispirato la creazione di altri programmi di scambio come il programma Nyerere stabilito dalle università dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, e l'iniziativa Campus Asia, lanciata da università cinesi, giapponesi e sudcoreane.
Il prossimo capitolo della storia di Erasmus si sta ancora scrivendo. Questo 25° anniversario è celebrato nel momento in cui la Commissione europea si prepara a varare "Erasmus per tutti", il suo nuovo programma per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport. Questo programma si basa sull'eccellente reputazione di Erasmus e sul suo immenso contributo all'istruzione superiore europea.
Erasmus per tutti è previsto per il periodo 2014-2020 e riunirà tutti i programmi europei esistenti in questi quattro settori. La Commissione ha proposto un importante aumento di bilancio: da 2,5 milioni di EUR per il periodo di bilancio attuale (2007-2013) a quasi 5 milioni per i successivi sette anni. Questo aumento consentirà di aumentare il numero di borse disponibili per studiare, insegnare, seguire una formazione o svolgere attività di volontariato all'estero.
I due terzi del bilancio saranno destinati alle borse destinate al rafforzamento delle conoscenze e delle competenze. Il programma sarà aperto ai paesi non membri dell'UE. In tal modo, potranno essere concesse borse a studenti o a membri del personale educativo che si recano in un paese terzo e a studenti e membri del personale di paesi terzi che desiderano studiare, formarsi e insegnare nell'Unione europea.
Al fine di migliorare ulteriormente la mobilità degli studenti, la Commissione ha inoltre proposto di creare un fondo di garanzia di prestiti, nel quadro di Erasmus per tutti. Questo fondo sarebbe destinato agli studenti che intendono effettuare un ciclo completo di master in un altro paese europeo, dal momento che è spesso difficile per loro ottenere un prestito a un tasso ragionevole. Condividendo i rischi del mancato pagamento con gli istituti di credito, questo meccanismo si propone di concedere prestiti a 330 000 studenti nel periodo 2014-2020, il che farebbe progredire notevolmente il numero di europei che studiano all'estero e aiuterebbe l'UE a raggiungere il suo obiettivo di raddoppiare la mobilità studentesca entro la fine del decennio, affinché almeno il 20% di tutti gli studenti possano approfittare di questa possibilità.
La proposta della Commissione è stata sottoposta agli Stati membri dell'UE e al Parlamento europeo per esame e negoziazione.
Androulla Vassiliou
Commissario europeo incaricato dell'istruzione, della cultura, del multilinguismo e della gioventù
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