L'Europa vista dai giovani
Pubblichiamo l'articolo dei terzi classificati di "Giornalisti
d'Europa crescono", concorso indetto dagli enti promotori della Festa dell’Europa
2010 (EFSA, Rappresentanza a Milano della Commissione europea,
Comune di Parma, Provincia di Parma, Ufficio Europass) e rivolto agli
studenti delle scuole superiori di Parma e Provincia.
I partecipanti dovevano sviluppare il tema Europeo 2010: Anno internazionale
della
biodiversità.
La biodiversità come un'equazione
Sentivamo sempre parlare di biodiversità, abbiamo cercato di capire.Siamo
andati alla ricerca della biodiversità lungo le sponde del torrente Stirone, si
può ben dire che:"Il fiume non è soltanto una striscia azzurra, ma un
mosaico di diversi ambienti!".
Abbiamo trovato l’alveo, le isole fluviali, i canali intrecciati, il greto, i
meandri, il bosco ripariale, le zone umide... Tante case diverse per diverse
specie di viventi, come: il Tritone crestato che si trova nelle lanche, il
Gruccione che scava nidi a galleria sulle sponde verticali del torrente, i
tifeti sui bordi dei meandri, la Lasca tra i fondali sassosi e sabbiosi...
Preservare questi ambienti, ci hanno detto, protegge le specie che vi fanno
riferimento e incrementa lo sviluppo della biodiversità.
Abbiamo, poi, letto un'interessante segnalazione del WWF: "Il 92 % del
territorio europeo è occupato da aree rurali e circa il 50% delle specie
animali minacciate o in declino è in varia misura dipendente dagli ambienti
agricoli… la biodiversità ha un ruolo fondamentale per il mantenimento di un
ambiente agricolo sano e funzionale: gli impollinatori consentono di ottenere
frutti; uccelli e mammiferi diffondono i semi di molte piante; insetti, funghi
e batteri mantengono la fertilità dei suoli degradando la sostanza organica,
etc.".
Abbiamo cercato la definizione di “Biodiversità”: in quella utilizzata più
frequentemente, è intesa come variabilità di geni, specie, ecosistemi; noi
troviamo particolarmente interessante l'opinione di alcuni studiosi (1) che
includono anche la diversità culturale umana come parte della biodiversità
terrestre: il riconoscimento di questa variabilità promuove, alla fine, la
tutela della biodiversità in senso stretto. Le ragioni per difendere la
biodiversità sono molteplici, possiamo riassumere dicendo che i viventi sono
legati fra loro ed all'ambiente circostante da una grande varietà di relazioni
in un equilibrio dinamico e la salvaguardia dei singoli elementi può tutelare
la sopravvivenza del sistema stesso: la biodiversità come un'equazione.
Leggiamo: "Le conseguenze della perdita di biodiversità potrebbero essere
difficili da sopportare, anche per l'uomo. Il rischio è quello di mettere in
pericolo l'infrastruttura naturale che ci ha permesso di arrivare fin qui. E
non si tratta soltanto di aria, cibo e acqua, o della potenziale assicurazione
sulla vita offerta dai numerosi principi attivi vegetali non ancora scoperti
dalla farmaceutica. Si tratta anche di cultura, di valori estetici, della
bellezza di un paesaggio e di quella delle ali di una farfalla.".(2)
Concludiamo con una frase tratta dalle dispense di un corso di ecologia (3) al
Politecnico di Milano: "La varietà delle culture umane sul pianeta
rappresenta le nostre “soluzioni” sociali e tecnologiche per la sopravvivenza e
può aiutarci ad adattarci alle condizioni mutevoli del nostro pianeta".
Classe I B Scientifico Tecnologico, Istituto “Berenini”. Fidenza
(1) IUCN, UNEP, WWF...
(2) Doris Lucini, Basilea, swissinfo.ch
(3) Marino Gatto e Renato Casagrandi
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