Le 12 Stelle

n.162 del 9 giugno 2010


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L'Europa vista dai giovani

Pubblichiamo l'articolo dei terzi classificati di "Giornalisti d'Europa crescono", concorso indetto dagli enti promotori della Festa dell’Europa 2010  (EFSA, Rappresentanza a Milano della Commissione europea, Comune di Parma, Provincia di Parma, Ufficio Europass) e rivolto agli studenti delle scuole superiori di Parma e Provincia.
I partecipanti dovevano sviluppare il tema Europeo 2010: Anno internazionale della biodiversità.                  

La biodiversità come un'equazione

Sentivamo sempre parlare di biodiversità, abbiamo cercato di capire.Siamo andati alla ricerca della biodiversità lungo le sponde del torrente Stirone, si può ben dire che:"Il fiume non è soltanto una striscia azzurra, ma un mosaico di diversi ambienti!".
Abbiamo trovato l’alveo, le isole fluviali, i canali intrecciati, il greto, i meandri, il bosco ripariale, le zone umide... Tante case diverse per diverse specie di viventi, come: il Tritone crestato che si trova nelle lanche, il Gruccione che scava nidi a galleria sulle sponde verticali del torrente, i tifeti sui bordi dei meandri, la Lasca tra i fondali sassosi e sabbiosi... Preservare questi ambienti, ci hanno detto, protegge le specie che vi fanno riferimento e incrementa lo sviluppo della biodiversità.
Abbiamo, poi, letto un'interessante segnalazione del WWF: "Il 92 % del territorio europeo è occupato da aree rurali e circa il 50% delle specie animali minacciate o in declino è in varia misura dipendente dagli ambienti agricoli… la biodiversità ha un ruolo fondamentale per il mantenimento di un ambiente agricolo sano e funzionale: gli impollinatori consentono di ottenere frutti; uccelli e mammiferi diffondono i semi di molte piante; insetti, funghi e batteri mantengono la fertilità dei suoli degradando la sostanza organica, etc.".
Abbiamo cercato la definizione di “Biodiversità”: in quella utilizzata più frequentemente, è intesa come variabilità di geni, specie, ecosistemi; noi troviamo particolarmente interessante l'opinione di alcuni studiosi (1) che includono anche la diversità culturale umana come parte della biodiversità terrestre: il riconoscimento di questa variabilità promuove, alla fine, la tutela della biodiversità in senso stretto. Le ragioni per difendere la biodiversità sono molteplici, possiamo riassumere dicendo che i viventi sono legati fra loro ed all'ambiente circostante da una grande varietà di relazioni in un equilibrio dinamico e la salvaguardia dei singoli elementi può tutelare la sopravvivenza del sistema stesso: la biodiversità come un'equazione.
Leggiamo: "Le conseguenze della perdita di biodiversità potrebbero essere difficili da sopportare, anche per l'uomo. Il rischio è quello di mettere in pericolo l'infrastruttura naturale che ci ha permesso di arrivare fin qui. E non si tratta soltanto di aria, cibo e acqua, o della potenziale assicurazione sulla vita offerta dai numerosi principi attivi vegetali non ancora scoperti dalla farmaceutica. Si tratta anche di cultura, di valori estetici, della bellezza di un paesaggio e di quella delle ali di una farfalla.".(2)
Concludiamo con una frase tratta dalle dispense di un corso di ecologia (3) al Politecnico di Milano: "La varietà delle culture umane sul pianeta rappresenta le nostre “soluzioni” sociali e tecnologiche per la sopravvivenza e può aiutarci ad adattarci alle condizioni mutevoli del nostro pianeta".

 

Classe I B Scientifico Tecnologico, Istituto “Berenini”. Fidenza

 

(1) IUCN, UNEP, WWF...

(2) Doris Lucini, Basilea, swissinfo.ch

(3) Marino Gatto e Renato Casagrandi


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