Nuove norme UE per la distribuzione e la riparazione degli autoveicoli: più
concorrenza, meno costi
Entrano in vigore con l'inizio di giugno le nuove norme di concorrenza per
gli accordi tra i produttori di autoveicoli e i loro rivenditori, riparatori e
i distributori autorizzati di pezzi di ricambio. Si incrementa la concorrenza
sul mercato della riparazione e della manutenzione, migliorando l'accesso alle
informazioni tecniche necessarie per le riparazioni e agevolando il ricorso a
pezzi di ricambio alternativi.Saranno anche combattute le pratiche abusive dei
produttori per quanto riguarda le garanzie: il servizio post vendita sarà
effettuato soltanto dalle officine autorizzate.Infine, le nuove norme
comporteranno una riduzione dei costi di distribuzione per le nuove autovetture
eliminando le norme esistenti troppo restrittive.
"Sono fermamente convinto che il nuovo quadro normativo apporterà
vantaggi tangibili ai consumatori con un abbassamento dei costi per le
riparazioni e la manutenzione che incidono eccessivamente sul costo totale di
una macchina durante l'arco della sua durata. Anche il costo della
distribuzione risulterà ridotto" ha affermato Joaquin Almunia, commissario
europeo per la concorrenza.
Le nuove norme introducono un limite di quota di mercato del 30% al di là
del quale gli accordi tra produttori e riparatori autorizzati non saranno più
coperti dall'esenzione esistente per la categoria. Sarà più facile combattere
eventuali abusi a danno dei consumatori, come il rifiuto di consentire
l'accesso alle informazioni tecniche ai riparatori indipendenti, e aumenterà la
concorrenza tra i riparatori autorizzati e quelli indipendenti. Negli
ultimissimi anni la Commissione ha avviato procedimenti nei confronti di
DaimlerChrysler, Fiat, Toyota e GM per garantire alle officine indipendenti un
accesso adeguato alle informazioni sulle riparazioni.
I produttori di automobili non potranno più subordinare l'applicazione della
garanzia al fatto che il cambio dell'olio e altri servizi automobilistici siano
effettuati esclusivamente nelle officine autorizzate. Naturalmente, i
produttori possono esigere che le riparazioni coperte dalla garanzia – e a
carico del produttore – siano realizzate nell'ambito della rete di officine
autorizzate. Secondo le stime, i costi per le riparazioni rappresentano il 40%
delle spese che i proprietari di autoveicoli devono affrontare e che tali costi
sono aumentati negli ultimi anni.
Sulla distribuzione, secondo la Commissione europea i mercati di vendita
degli autoveicoli sono fortemente concorrenziali. I margini per i produttori e
i rivenditori sono esigui e, per molti anni, le sovraccapacità di produzione e
i miglioramenti tecnologici hanno procurato ai consumatori vantaggi come la
riduzione dei prezzi reali delle automobili e una scelta più ampia. La crisi
finanziaria ha contribuito al calo dei prezzi.
Ma le norme esistenti sono troppo complicate e restrittive e hanno l'effetto
indiretto di aumentare i costi di distribuzione che rappresentano in media il
30% del prezzo di una macchina nuova. Bisogna quindi semplificarle trattare la
distribuzione come qualsiasi altro mercato, eliminando alcune disposizioni
settoriali che si sono rivelate inefficaci quando non controproducenti. Il
nuovo regime consentirà ai produttori di automobili una maggiore flessibilità
nell'organizzazione di diverse reti in cui coesistano concessionari multimarche
con concessionari impegnati a promuovere esclusivamente le marche di un solo
produttore.
Le nuove norme entrano in vigore il 1° giugno 2010 per quanto riguarda i
mercati della riparazione e della manutenzione e il 1° giugno 2013 per quanto
riguarda i mercati della vendita degli autoveicoli e saranno valide fino al 31
maggio 2023.
Matteo Fornara
Rappresentanza a Milano
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