Modalità di attuazione della sezione C dell'Iniziativa comunitaria relativa alla cooperazione interregionale
|
| Pubblicazione: | 01/01/2000 |
| Scadenza: | 31/12/2006 |
|
|
|
SETTORE
Politica Regionale
|
DESCRIZIONE
Modalità di attuazione della sezione C dell'Iniziativa comunitaria Interreg III relativa alla cooperazione interregionale
|
OBIETTIVI
Promuovere lo scambio e la diffusione di esperienze, buone prassi e competenze acquisite nell'ambito degli interventi realizzati a titolo degli obiettivi 1 e 2 dei Fondi strutturali, delle iniziative di sviluppo urbano e dei programmi delle Azioni innovative regionali
Azioni
a) Operazioni quadro regionali (RFO) Progetti di cooperazione strategica fra un gruppo di regioni per lo sviluppo congiunto di nuovi approcci nelle politiche di sviluppo regionale, riguardanti un numero limitato di temi e di priorità comuni (fra quelli indicati più sotto). Si tratta di una sorta di mini-programmi in cui i partner regionali possono selezionare sub-progetti da finanziare. Queste operazioni possono coinvolgere anche partner privati.
b) Singoli progetti di cooperazione interregionale Progetti di cooperazione fra autorità pubbliche o enti pubblici equivalenti su uno dei temi indicati collegato allo sviluppo regionale, finalizzato al trasferimento di strumenti e di risultati di progetto.
c) Reti tra le regioni Cooperazione finalizzata allo scambio di esperienze all?interno di un più grande gruppo di autorità pubbliche o enti pubblici
Possono beneficiare di contributo le seguenti tematiche di cooperazione:
1. Attività finanziate a titolo degli obiettivi 1 e 2 dei fondi strutturali La presente tematica vuole promuovere la cooperazione diretta tra autorità pubbliche o enti equivalenti di tutta Europa sulle tipologie di progetti finanziati nell'ambito dei programmi a titolo degli obiettivi 1 e 2.
2. Cooperazione interregionale tra autorità pubbliche o enti equivalenti che partecipano ad altri programmi Interreg Promozione di scambi di esperienze e creazione di reti tra zone frontaliere e fra zone transnazionali.
3. Cooperazione interregionale nel settore dello sviluppo urbano Promozione della diffusione di pratiche di sviluppo urbano mediante azioni di scambio concreto di esperienze, comprese le idee di pratiche migliori in materia di attuazione, nonché la diffusione di idee e di risultati dei progetti
4. Cooperazione interregionale tra regioni partecipanti ad azioni innovative regionali per il periodo 2000-2006 Per le azioni innovative sono fissate le tre priorità seguenti: - Economia regionale fondata sulla conoscenza e sull'innovazione tecnologica - e-EuropaRegio:società dell'informazione e sviluppo regionale - Identità regionale e sviluppo sostenibile
5. Altri temi che si prestano alla cooperazione interregionale La cooperazione marittima e costiera, le problematiche delle regioni insulari e ultraperiferiche, la ricerca di soluzione alle calamità naturali o ai disastri ecologici causati dall'uomo; l'attenuazione degli effetti negativi dovuti allo stato di zona a bassa densità demografica o zona montana; ricerca e PMI; la società dell'informazione; turismo, cultura e occupazione; imprenditorialità e ambiente
|
BENEFICIARI
- Enti locali o autorità regionali equivalenti - Agenzie di sviluppo regionale
Il programma è aperto a:
- Ue 25 - Svizzera - Romania - Paesi Terzi Mediterranei: Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Siria, Territorio di Palestina (West Bank e Striscia di Gaza), Tunisia e Turchia - Paesi del sud-est Europa: Albania, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Serbia e Montenegro ed ex Repubblica Federale di Macedonia. - Norvegia - NIS: ne fanno 12 delle quindici ex repubbliche sovietiche (sono escluse le repubbliche baltiche) - Bulgaria
|
BUDGET
Importo finanziario: 4,875 Miliardi per le 3 sezioni del Programma Interreg III Gli orientamenti per il periodo 2000-2006 mirano a rafforzare i risultati già ottenuti nel periodo 1994-1999, garantendo il coordinamento delle regioni e dei territori coinvolti
Contributo:
Massimo 75 % del costo totale dei progetti e dei programmi nelle regioni dell'obiettivo 1 Massimo 50 % nelle altre regioni
|
COME PARTECIPARE
Per l'attuazione del programma il territorio comunitario è stato suddiviso in 4 zone (Nord, Est, Sud, Ovest) ciascuna delle quali gestita da una struttura specifica di riferimento. I progetti devono essere presentati alla struttura di gestione della zona in cui ha sede il capofila del progetto, in risposta ad un "invito a presentare proposte" lanciato dalla specifica struttura di gestione.
Le Operazioni quadro regionali (RFO) devono coinvolgere regioni appartenenti ad almeno tre Paesi, di cui almeno due Stati membri. Ai progetti sostenuti nell'ambito di una RFO possono partecipare, accanto ad enti regionali e enti equivalenti, anche partner privati; i Singoli progetti di cooperazione interregionale devono coinvolgere partner di almeno tre Paesi, di cui almeno due Stati membri (ad eccezione dei progetti in regioni frontaliere, per i quali è sufficiente che i tre partner abbiano sede in due Stati diversi); le Reti devono coinvolgere partner di almeno cinque Paesi, di cui almeno tre Stati membri (ad eccezione delle reti frontaliere, per le quali è sufficiente che i cinque partner abbiano sede in tre Stati diversi). Particolare attenzione sarà prestata ai progetti che prevedono la partecipazione di Paesi terzi, in particolare quelli candidati all'adesione, nonché delle regioni insulari e ultraperiferiche.
I Paesi Terzi possono partecipare a progetti ma non possono beneficiare del finanziamento comunitario.
|
CONTATTI
Commissione europea - Politica regionale
Unità B.1 Rue de la Loi, 200 B - 1049 Bruxelles
|
FONTI UFFICIALI
GUCE C 141 del 15/05/01 
Link utili:
|
|
|