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Dialogo con la società civile in Italia
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28/01/2009

Si sente parlare sempre più spesso di democrazia partecipativa, coinvolgimento dei cittadini nelle politiche pubbliche, rafforzamento del ruolo della società civile. L'Unione Europea è impegnata a creare un dialogo sempre più stretto con le organizzazioni della società civile al fine di coinvolgerle nelle sue politiche e nelle discussioni sulle riforme future. (Sul dialogo della Commissione europea con la società civile, vedi il sito http://ec.europa.eu/civil_society/index_en.htm)

    Dialogo con la società civile in Italia

    L'Unione europea si è impegnata, in particolare negli ultimi anni, a creare un dialogo sempre più stretto con le organizzazioni della società civile, al fine di coinvolgerle nelle politiche e nelle discussioni sulle riforme dell'UE.

    La base giuridica di tale dialogo, che ha preso con gli anni il nome di "dialogo civile" (in contrapposizione al "dialogo sociale" che l'UE ha creato tra le parti sociali) si può rintracciare innanzitutto nel Trattato di Maastricht (1991), che ha istituito la cittadinanza europea, ponendo quindi le basi per la creazione degli strumenti che rafforzano i diritti dei cittadini europei, compresi i diritti legati alla partecipazione alla vita democratica dell'Unione.

    Nell'ultimo decennio sono state intraprese diverse iniziative volte a concretizzare e a rafforzare il dialogo civile. In particolare, la Commissione ha pubblicato nel 2001 il Libro bianco sulla governance ( COM(2001)0428 ) e ha creato un sistema di consultazioni sul portale Europa, attraverso il quale la Commissione consulta i cittadini e gli stakeholders sulle proposte legislative relative alle più svariate politiche europee (http://ec.europa.eu/yourvoice). Nel 2006, con l'iniziativa sulla trasparenza, è stato creato anche il Registro dei rappresentanti di interessi, che mira ad aumentare la consapevolezza dei cittadini europei sugli interessi che influenzano i processi legislativi europei.

    Una tappa importante sulla democrazia partecipativa in Europa è stata raggiunta con il Progetto di Trattato che istituisce una Costituzione europea, che inseriva uno specifico titolo sulla Democrazia partecipativa, ripreso poi nel contenuto dal Titolo II del Trattato di Lisbona, che inserisce in particolare un nuovissimo strumento di democrazia diretta, l'iniziativa dei cittadini, con la quale un milione di cittadini possono richiedere alla Commissione di avviare un'iniziativa legislativa su una materia di comune interesse.

    L'impasse della Costituzione europea, prima, e del Trattato di Lisbona poi a causa delle mancate ratifiche ai referendum di Francia, Paesi Bassi e Irlanda ha spinto le istituzioni europee ad avanzare ulteriormente verso la realizzazione di cittadinanza europea attiva e di un effettivo coinvolgimento dei cittadini e delle loro forme organizzate. Nel 2005 la Commissione ha presentato il Piano D per la democrazia, il dialogo e il dibattito, con lo scopo di aumentare il dialogo tra le istituzioni europee ed i cittadini, in particolare sul futuro dell'Europa. Anche il Parlamento europeo e il Comitato economico e sociale sono intervenuti con iniziative volte a coinvolgere in modo più strutturato i cittadini e la società civile, il primo attraverso l' Agorà dei cittadini e il secondo attraverso l'istituzione di un Gruppo 3 dei rappresentanti di interessi diversi, che si affianca ai già esistenti Gruppo 1 – Imprenditori – e Gruppo 2 – Lavoratori.

    Attualmente il dibattito sul futuro della democrazia partecipativa in Europa  è all'ordine del giorno. Ci si interroga sui metodi e gli strumenti per affiancare alla giovane democrazia rappresentativa europea anche una effettiva partecipazione civile sulle politiche europee. Il Parlamento europeo, in particolare, ha presentato una relazione sul Rafforzamento del dialogo civile dopo il Trattato di Lisbona (relatrice: G. Grabowska) e una sull’Attuazione dell’iniziativa dei cittadini (relatrice: S. Kaufmann).

    TAVOLO DI COORDINAMENTO UE-SOCIETA' CIVILE

    Il dialogo con la società civile nell'Unione europea non può essere effettivo se non riesce ad essere strutturato su diversi livelli, da quello europeo, a quello nazionale, a quello regionale e locale. La Rappresentanza in Italia della Commissione europea ha creato nel 2006 un Tavolo di coordinamento UE-società civile, al fine di creare un dialogo strutturato tra istituzioni europee e società civile in Italia. [...]

    CAMPAGNE E APPELLI DELLA SOCIETA' CIVILE ITALIANA SULL'EUROPA

    Ovvero, l'Europa secondo la società civile italiana.

     

    Elezioni europee 2009: In vista delle elezioni europee 2009, molte organizzazioni hanno redatto degli appelli e dei manifesti che si rivolgono ai rappresentanti europei nella legislatura 2004-2009. [...]

    EVENTI DEL TAVOLO UE-SOCIETA' CIVILE

    La Rappresentanza in Italia della Commissione europea organizza regolarmente dei forum di discussione, consultazione e dialogo con la società civile italiana ed europea, al fine di stimolare la discussione e le proposte sui temi della cittadinanza e della partecipazione in Europea, della democrazia rappresentativa e partecipativa, dei diritti umani. [...]

    INVITO A PRESENTARE PROPOSTE NELL'AMBITO DELL'INIZIATIVA DEBATE EUROPE

    La Rappresentanza ha riproposto a livello locale l'invito a presentare proposte Debate Europe lanciato dalla Commissione europea – DG COM – per stimolare il dibattito sull'Europa e creare delle reti di dialogo e comunicazione sulle politiche e le riforma europee. L'invito è stato rivolto esclusivamente ad organizzazioni della società civile (condizioni: no profit; indipendenti da autorità pubbliche), e sono stati approvati quattro progetti.

    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina