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LIBERI DI VOLARE
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17/07/2008

Discorso del Vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, responsabile per la Politica dei Trasporti,

pronunciato durante la conferenza stampa di presentazione dell'entrata in vigore del Regolamento UE 1107/06

Diritti dei passeggeri a ridotta mobilità

Roma Fiumicino, Aeroporto Leonardo da Vinci, 17 luglio 2008

    LIBERI DI VOLARE

     

    Signore e Signori,

    Buongiorno e benvenuti,

    È per me un onore e una gioia accogliervi quest'oggi all'aeroporto Leonardo da Vinci. La vostra folta presenza è per me la prova del vivo interesse con cui viene seguito il tema che oggi ci riunisce.

    In effetti, tra qualche giorno, esattamente il 26 luglio 2008, entreranno in vigore tutte le disposizioni del regolamento comunitario sui diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo. Il testo, adottato nel luglio 2006, ha subito suscitato grandi attese nei nostri concittadini a mobilità ridotta.

    Sono attese che condivido in qualità di vicepresidente della Commissione responsabile dei trasporti. Ho avuto occasione di dirlo dinanzi al Parlamento europeo al momento della mia nomina nel mese di giugno: i diritti dei passeggeri sono un aspetto della politica dei trasporti che intendo promuovere con un particolare impegno.

    La normativa sui diritti delle persone a mobilità ridotta mi sta particolarmente a cuore.

    In effetti, non solo essa completa il corpus di norme adottato dall'Unione europea a tutela dei passeggeri nel trasporto aereo, andandosi ad aggiungere al cosiddetto regolamento "sul negato imbarco" del 2004 e al regolamento che instaura la famosa "lista nera delle compagnie aeree", adottato nel 2005.

    Ma inoltre i nuovi diritti da essa sanciti si iscrivono nella politica di lotta contro le discriminazioni attivamente perseguita dall'Unione europea. Essi trovano ispirazione nel principio che le persone con disabilità e le persone a mobilità ridotta hanno gli stessi diritti alla libera circolazione, alla libertà di scelta e alla non discriminazione degli altri cittadini, e ciò indipendentemente dall'origine del problema di mobilità, disabilità, età o qualsiasi altro fattore, nel trasporto aereo come negli altri settori della vita.

    Di conseguenza, alle persone con disabilità e alle persone a mobilità ridotta non deve essere negato l'accesso al trasporto aereo a causa della loro disabilità o della loro mancanza di mobilità, salvo eccezioni previste dalla legge. Si tratta di un obiettivo ambizioso che traspare in ogni disposizione del regolamento 1107/2006. I principi di base a cui il regolamento si ispira sono l'accessibilità, la non discriminazione, l'assistenza e l'informazione.

    Oggi sono qui presenti i vari protagonisti le cui azioni combinate dovranno fare in modo che l'esercizio dei nuovi diritti sia un successo.

    Innanzitutto le persone a mobilità ridotta, attraverso i loro rappresentanti a livello nazionale. Per prime beneficeranno dei nuovi diritti, e potranno meglio di altri valutarne i meriti e le debolezze. Ma esse avranno anche una responsabilità nel loro successo, in particolare attraverso la definizione, assieme agli aeroporti e alle compagnie aeree, degli standard di qualità per l'assistenza a livello locale.

    Vengono poi gli aeroporti, a cui è stata conferita la responsabilità molto importante dell'assistenza a terra, assieme alle compagnie aeree e alle agenzie di viaggio,anch'esse presenti qui oggi.

    Le compagnie aeree, che hanno la responsabilità esclusiva dell'assistenza a bordo degli aerei. Ma il loro compito non si ferma qui: esse partecipano in particolare all'elaborazione degli standard di qualità degli aeroporti.

    Infine, gli organismi nazionali di vigilanza, che hanno il compito di garantire il rispetto delle disposizioni del regolamento da parte dei vari gruppi che vi ho citato.

    La nuova legislazione ha previsto un periodo transitorio di due anni tra l'adozione e la piena entrata in vigore. Questo lungo lasso di tempo evidenzia la necessità di combinare le attese delle persone a mobilità ridotta e i vincoli degli operatori del settore, che devono adeguarsi alle nuove norme.

    Constato con soddisfazione che il settore aereo ha utilizzato il periodo transitorio per fare progressi. In occasione dei numerosi contatti con il settore, la Commissione ha potuto apprezzare la volontà chiaramente espressa da tutti gli operatori interessati di fare in modo che questa legislazione sia un successo. È un punto questo che mi preme sottolineare in questo momento.

    Il 26 luglio i nuovi diritti diventeranno una realtà in tutti gli Stati membri. Ciascuno di noi, nell'ambito delle proprie responsabilità, dovrà aver terminato i preparativi necessari affinché siano pienamente rispettati. Ciascuno dovrà allora far fronte alla situazione come si presenterà. Ho già chiesto ai miei servizi di seguire con la più grande attenzione all'applicazione della presente legislazione. Sono pronto a proporre ogni misura necessaria per assicurarla.

    La volontà che avverto oggi nel settore del trasporto aereo mi fa sperare che l'entrata in vigore dei diritti così legittimamente attesi cambierà le cose in meglio per i nostri concittadini a mobilità ridotta.

    Sito del Vicepresidente Antonio Tajani 

    Sito della Direzione Generale Trasporti

    Regolamento UE 1107/06

     

    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina