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Che ne possono beneficiare tutti è evidente: secondo un recente Eurobarometro 9 cittadini su 10 ritengono che la situazione del traffico nella loro città dovrebbe essere migliorata.
Il piano sulla mobilità urbana, che segue un ampio processo di consultazione avviato con la pubblicazione del Libro verde della scorsa primavera, prevede 20 azioni riguardanti i temi seguenti:
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Miglioramento dell’informazione: per agevolare i trasporti, la Commissione lavorerà di concerto con gli operatori e con le autorità del settore per migliorare le informazioni sui viaggi. Verranno studiate le norme di accesso alle zone verdi introdotte in tutta l'UE, nonché l'eventuale necessità di azioni future.
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Diritti dei passeggeri: la Commissione lavorerà di concerto con gli interessati per fissare una serie di impegni volontari sui diritti dei passeggeri nel trasporto urbano. Poiché le persone con disabilità hanno il diritto di accedere al trasporto urbano al pari delle persone normodotate, il tema della mobilità urbana farà parte della strategia UE in materia di disabilità.
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Migliore pianificazione: una pianificazione integrata può offrire una risposta alle numerose sfide della mobilità che le città si trovano ad affrontare. Per accelerare la sottoscrizione di piani di mobilità urbana sostenibili nelle città e nelle regioni, la Commissione preparerà materiale informativo e avvierà attività promozionali. Verranno altresì redatti documenti di orientamento su aspetti importanti relativi a detti piani, quali la distribuzione delle merci nelle aree urbane e i sistemi di trasporto intelligenti per la mobilità urbana.
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Rendere i trasporti più ecologici: molti sono i cittadini che vorrebbero rendere i trasporti più ecologici. La Commissione continuerà a sostenere i progetti di ricerca e dimostrazione, ad esempio sui veicoli a basse emissioni e a emissioni zero. Verrà proposta una guida internet ai veicoli puliti e a basso consumo energetico e, di concerto con gli Stati membri, verranno stabilite le modalità per includere la guida efficiente sotto il profilo del consumo energetico nei programmi degli esami di guida. La Commissione tratterà inoltre questioni di mobilità urbana con gli interessati del settore della sanità.
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Condividere le esperienze: per aiutare i responsabili politici a condividere le esperienze, la Commissione instituirà un database contenente informazioni su un'ampia gamma di soluzioni testate e già attuate. Il database conterrà inoltre un riepilogo della normativa e degli strumenti finanziari UE inerenti alla mobilità urbana e offrirà strumenti didattici. La Commissione cercherà di capire come migliorare la disponibilità dei dati e delle statistiche, favorire lo scambio di informazioni sulla tariffazione urbana e promuovere il dialogo internazionale sulla mobilità urbana con le regioni vicine dell'Europa e con i partner mondiali.
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Finanziamento: La Commissione si impegnerà ad ottimizzare le attuali fonti di finanziamento UE, tenendo altresì in considerazione le future necessità in materia. Verrà inoltre redatto un documento di orientamento sulla mobilità urbana sostenibile e sulla politica di coesione, e verrà analizzata l'efficacia delle varie soluzioni di tariffazione dei trasporti urbani. Le campagne d'istruzione, d'informazione e di sensibilizzazione svolgono un ruolo importante nella creazione di una nuova cultura della mobilità urbana. La Commissione continuerà perciò a promuovere l'organizzazione di campagne di sensibilizzazione del pubblico, ad esempio la Settimana europea della mobilità.
Sul piano degli investimenti, il Vicepresidente Tajani ha infine ricordato uno strumento fondamentale quale i Fondi strutturali e di coesione prevedono uno stanziamento di oltre 8 miliardi di euro per il trasporto urbano pulito nel periodo 2007-2013. Più specificamente, sostengono investimenti per infrastrutture di trasporto urbano e materiale rotabile per i trasporti pubblici nelle regioni ammissibili. Oltre 600 milioni di euro saranno inoltre destinati a investimenti in infrastrutture ciclabili. Un’altra fonte di finanziamento UE è rappresentata dalla Banca europea per gli investimenti, che ogni anno concede prestiti per circa 2,5 miliardi di euro per progetti nel campo del trasporto urbano.
Per migliorare la compatibilità ambientale dei trasporti urbani, e come contributo al piano per la ripresa economica europea, la Commissione intende intensificare il sostegno a progetti di ricerca e dimostrazione – ad esempio in materia di veicoli elettrici per il trasporto pubblico urbano. Nello specifico, la DG Trasporti ha appena lanciato un bando per un totale di 23 milioni di euro per sostenere un progetto pilota volto ad incoraggiare l'introduzione nelle città di veicoli elettrici e delle relative infrastrutture di ricarica delle batterie elettriche.
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