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L'uso dello Spazio - il punto di vista europeo
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02/02/2009

Discorso del Vicepresidente Antonio Tajani a Tel Aviv

4th Ilan Ramon International Space Conference

    L'uso dello Spazio - il punto di vista europeo

     

     

     

    Signor Presidente, Ministri, Generale Agmon,

    Signore  e  Signori,

    vi ringrazio per l’invito a questa conferenza.

    È per me un grande piacere parlare della politica spaziale dell’UE e del progetto GALILEO, soprattutto di fronte a questo pubblico prestigioso.

    Vorrei illustrarvi tre aspetti dell’approccio europeo in materia di Spazio: la dimensione politica, la dimensione programmatica e la cooperazione tra Israele e Unione europea.

    Lo Spazio è una componente importante della politica dell’Unione europea: esso è ormai un argomento su cui la Commissione europea e gli Stati membri dell’UE hanno deciso di lavorare insieme.

    Non lo vediamo più come una questione che riguarda solo la ricerca. Per noi è uno strumento di coesione sociale ed economica, in quanto genera posti di lavoro, innovazione e sicurezza.

    La dipendenza delle economie sviluppate dalle applicazioni spaziali è un dato di fatto.

    Abbiamo ormai fatto l’abitudine alla televisione satellitare e alle mappe satellitari per le previsioni meteorologiche.

    Ma quanti cittadini sanno che il funzionamento delle reti di computer dipende da satelliti di navigazione che si trovano a 20.000 km sopra le nostre teste?

    Oggi, anche la mia carta di credito non funzionerebbe senza il GPS.

    Ormai da diversi anni lo Spazio è una politica UE a tutti gli effetti, con obiettivi, bilanci e strutture decisionali ben determinati.

    La politica spaziale europea vuole sfruttare in modo pacifico lo Spazio al fine di raggiungere una serie di obiettivi:

    •         sviluppare e sfruttare applicazioni spaziali che siano funzionali rispetto agli obiettivi di ordine pubblico dell’Europa e rispetto alle esigenze delle imprese e dei cittadini europei, in particolare nei settori della protezione dell’ambiente, dello sviluppo e della lotta contro i cambiamenti climatici;

    •         soddisfare le esigenze di sicurezza e di difesa dell’Europa per quanto riguarda lo Spazio;

    •         sostenere un’industria spaziale forte e competitiva;

    •         contribuire alla società basata sulla conoscenza;

    •         assicurare il pieno accesso a tecnologie, sistemi e capacità nuovi e d’importanza cruciale.

    Affinché questa strategia abbia successo occorre che l’UE, l’Agenzia spaziale europea e gli Stati membri migliorino l’efficacia delle loro iniziative in campo spaziale. Nuove significative misure devono essere prese al fine di:

    •       istituire un programma spaziale europeo e coordinare le iniziative in campo spaziale adottate a livello nazionale ed europeo;

    •       aumentare le sinergie tra i programmi e le tecnologie spaziali militari e quelli civili;

    •       sviluppare una strategia congiunta per le relazioni internazionali.


    Signore e Signori,

    dalla politica lasciatemi ora passare ai programmi.

    Il settore spaziale è un mercato mondiale da 90 miliardi di euro, che cresce al tasso del 7% all’anno.

    Qual è il modo migliore per garantire che i governi ottengano i massimi benefici politici, economici e sociali dall’investimento di risorse pubbliche nelle tecnologie spaziali?

    Noi riteniamo che lo sviluppo e lo sfruttamento delle applicazioni spaziali siano cruciali a tale riguardo.

    Fino ad oggi il settore aerospaziale europeo si è fatto conoscere soprattutto per progetti come Ariane e Airbus. Questi successi sono stati concepiti da gruppi di Stati membri dell’UE di diversa composizione.

    Tutto questo è cambiato con due progetti europei di eccellenza che coinvolgono tutta l’UE e che hanno dunque una dimensione veramente europea: il progetto Galileo per quanto riguarda la navigazione satellitare e il progetto GMES (Global Monitoring for Environment and Security) per quanto riguarda il monitoraggio della Terra a fini ambientali e di sicurezza. Oggi mi concentrerò su Galileo, progetto di cui sono responsabile in quanto Commissario europeo.

    Realizzare un sistema di navigazione satellitare è una sfida tecnologica, politica, industriale ed economica di primaria importanza, un progetto che l’UE porta avanti dall’inizio degli anni ’90.

    GALILEO è il primo sistema di navigazione satellitare globale specificamente concepito per servire scopi civili. Abbiamo scelto di concentrarci in questo settore perché i potenziali utenti sono cento volte più numerosi di quelli del settore della difesa. I nostri ingegneri lavorano per conseguire obiettivi ambiziosi, quali la continuità e la disponibilità del servizio, nonché la fornitura di servizi differenziati a diverse categorie di utenti.

    Lo scorso luglio abbiamo adottato una riforma concernente il finanziamento e la governance del sistema Galileo. È stata disposta una dotazione di bilancio di 3,4 miliardi di euro per portare a termine il sistema entro il 2013. In questo contesto la Commissione ha assunto il ruolo di responsabile del programma. L'Agenzia spaziale europea ci assiste nelle questioni tecniche e nelle procedure di aggiudicazione di contratti relativi al sistema, che sono attualmente in corso.

    I primi satelliti di prova stanno funzionando correttamente e il lancio dei prossimi satelliti è previsto a partire dal 2010.

    Merita una menzione anche il sistema EGNOS, il sistema di navigazione satellitare regionale e precursore di Galileo. Questo sistema è pronto dal punto di vista tecnico e ha dimostrato un funzionamento perfetto durante le prove. Sono a buon punto le trattative con potenziali gestori privati del sistema EGNOS e intendiamo dichiarare operativo il servizio entro pochi mesi.

    Signore e signori,

    Per finire, voglio evidenziare la nostra eccellente collaborazione con Israele nel settore della navigazione satellitare.

    Israele è nostro valido partner nel progetto Galileo dal 2004. Nel luglio di quell'anno l'allora Ministro Olmert ha sottoscritto con le controparti europee un "Accordo di cooperazione relativo ad un Sistema globale di navigazione satellitare civile".

    Il documento ha spianato la strada ad una collaborazione nel settore della navigazione satellitare civile e a un calendario di collaborazioni in settori che vanno dalla scienza, all'industria manifatturiera, alla normalizzazione fino alle infrastrutture regionali.

    Un anno dopo Israele è entrato a far parte dell'Impresa comune Galileo come membro di pieno diritto nello sviluppo del progetto Galileo. Ne consegue che oggi sono in corso dei progetti bilaterali che potrebbero portare il contributo della tecnologia israeliana al progetto Galileo.

    Passo quindi a illustrare gli ultimi due punti: la ricerca e i bandi di gara.

    Israele si trova in una posizione felice in entrambi i campi. Le organizzazioni israeliane hanno l'opportunità di partecipare ai bandi Galileo avviati nell'ambito del 7° programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico. Inoltre, società israeliane possono partecipare come subappaltatori in settori del progetto non coperti da riservatezza.

    Le procedure di aggiudicazione dei contratti procedono secondo programma. L'Agenzia spaziale europea sta attualmente discutendo con i potenziali contraenti principali una definizione dettagliata dei lavori da intraprendere. Il passo successivo consisterà nella trasmissione delle offerte definitive più avanti nel 2009.

    Prima di concludere, desidero sintetizzare il mio messaggio:

    L'Unione europea dispone ora di una politica spaziale comune, incentrata sulle applicazioni spaziali come strumenti per conseguire gli obiettivi di politica pubblica a favore delle sue industrie e dei suoi cittadini. 

    I sistemi di navigazione satellitare Galileo e EGNOS e il sistema di osservazione terrestre GMES costituiscono i primi progetti a livello dell'UE che danno attuazione a tale politica.

    Israele e l'UE collaborano a stretto contatto sul progetto Galileo fin dal 2004. Il futuro offrirà eccellenti occasioni per il vostro paese, sia nella ricerca sia nell'aggiudicazione di contratti.

    Vi ringrazio dell'attenzione.

    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina