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La Commissione aggiorna la lista nera delle compagnie aeree
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15/07/2009

La Commissione europea ha adottato ieri sera l’undicesimo aggiornamento comunitario dell’elenco delle compagnie aeree a cui è stato imposto il divieto operativo nello spazio aereo dell’Unione europea e che comprende quelle di altri due paesi. L'aggiornamento rimuove il divieto già imposto a cinque compagnie in considerazione dei miglioramenti soddisfacenti apportati sotto il profilo della sicurezza. Inoltre si possono trarre conclusioni sull'importanza di questa iniziativa comunitaria che si sta affermando come strumento di prevenzione e di forte incentivo a correggere le carenze riscontrate.

    La Commissione aggiorna la lista nera delle compagnie aeree

    “Non possiamo permetterci compromessi in materia di sicurezza aerea e dobbiamo prestare la massima attenzione; i cittadini hanno diritto di volare in condizioni di sicurezza in ogni parte nel mondo” ha dichiarato il Vice-presidenteAntonio Tajani concludendo “non possiamo accettare che le compagnie aeree operino a livelli di sicurezza diversi dentro e fuori dall’Europa. È venuto il momento per la comunità internazionale di ripensare la propria politica in materia di sicurezza aerea; le compagnie aeree che non sono considerate sicure non dovrebbero essere autorizzate a volare da nessuna parte. Questo elenco ha contribuito in larga misura a rendere più sicuri i cieli europei. Dobbiamo andare gradualmente verso una strategia internazionale basata sulla cooperazione tra paesi di tutto il mondo”.

    Questo nuovo elenco sostituisce il precedente ed è già consultabile sul sito Internet della Commissione (http://ec.europa.eu/transport/air-ban/list_it.htm ).

    Le conclusioni principali che si possono trarre da quest’ultimo aggiornamento sono di due tipi: a) l’elenco agisce come un forte incentivo a correggere le carenze constatate in materia di sicurezza; la cancellazione dall'elenco è sempre possibile, quando le parti interessate mettono in atto azioni correttive efficienti per conformarsi a tutte le pertinenti norme di sicurezza; b) il concetto di elenco comunitario si sta rivelando sempre più come uno strumento per prevenire piuttosto che per sanzionare ai fini della tutela della sicurezza aerea. Ciò è dimostrato dai numerosi esempi in cui la Comunità ha potuto risolvere con successo potenziali minacce per la sicurezza ben prima di dover ricorrere alla più drastica misura di imposizione di restrizioni.

    Vanno riconosciuti gli importanti risultati e miglioramenti ottenuti dall’Autorità per l’aviazione civile indonesiana in materia di sicurezza. Dopo l’imposizione di un divieto operativo nel luglio 2007, quattro vettori, Garuda Indonesia, Airfast Indonesia, Mandala Airlines e Premiair, possono essere ormai cancellati dall’elenco in quanto le autorità indonesiane garantiscono che essi rispettano le norme di sicurezza internazionali. Il vettore tailandese One Two Go è stato cancellato dall’elenco in quanto il suo certificato è stato revocato dalle autorità dell’aviazione tailandese. Vengono riconosciuti i progressi compiuti dalle autorità per l’aviazione civile dell’Angola e dal vettore aereo TAAG Angola Airlines nel risolvere gradualmente le diverse carenze in materia di sicurezza. In questo contesto, l’accordo di cooperazione e assistenza concluso tra le autorità per l’aviazione civile dell’Angola e del Portogallo ha permesso a questo vettore di tornare a operare in Portogallo solo con determinati aeromobili e a condizioni molto rigide.

    Questo aggiornamento evidenzia inoltre il continuo dialogo in atto tra la Commissione e taluni Stati in merito alla sicurezza dei loro vettori. In questo contesto, in seguito alle prove fornite che attestano i miglioramenti apportati alle norme di sicurezza, la Commissione sottoporrà a uno stretto controllo l’attività di vari vettori aerei russi ai quali le autorità russe hanno imposto restrizioni operative.

    Inoltre il presente aggiornamento riconosce gli sforzi compiuti dalle autorità responsabili dell'aviazione civile di Indonesia, Gabon, Ucraina e Angola per rendere più efficiente l’esercizio delle loro responsabilità in materia di sorveglianza allo scopo di migliorare la sicurezza e cooperare strettamente a questo fine con la Commissione

    Le carenze in materia di sicurezza identificate dal sistema di sorveglianza delle autorità per l’aviazione dello Zambia e del Kazakstan, hanno portato a un divieto operativo per tutti i vettori di questi due Stati, con l’eccezione del vettore aereo kazako Air Astana, la cui operatività nella Comunità è congelata da severe restrizioni.

    Ciononostante, tutti i vettori che figurano nel presente aggiornamento e in quelli precedenti, continuano a essere sottoposti a ispezioni a terra prioritarie negli aeroporti comunitari, volte a garantire la loro costante conformità alle norme di sicurezza applicabili.

    Oggi l’elenco della Comunità contiene 9 vettori individuali le cui operazioni sono totalmente vietate nell’Unione europea: Air Koryo della Repubblica democratica popolare di Corea (DPRK), Air West del Sudan, Ariana Afghan Airlines dell’Afghanistan, Siem reap Airways International della Cambogia, Silverback Cargo Freighters del Ruanda, Motor Sich, Ukraine Cargo Airways, Ukrainian Mediterranean Airlines e Volare dell’Ucraina; tutti i vettori (246) di 12 Stati: Angola, Benin, Repubblica democratica del Congo (DRC), Guinea equatoriale, Gabon (ad eccezione di tre vettori che operano a determinate condizioni e restrizioni), Indonesia (ad eccezione dei quattro vettori cancellati dall’elenco), Kazakstan (ad eccezione di un vettore che opera a determinate condizioni e restrizioni), Kirghisistan, Liberia, Sierra Leone, Swaziland e Zambia; 7 vettori aerei che possono operare a determinate condizioni e restrizioni: TAAG Angola Airlines, Air Astana del Kazakstan, Gabon Airlines, Afrijet e SN2AG del Gabon, Air Bangladesh e Air Service Comores.

    Gli audit in materia di sicurezza effettuati dall’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (ICAO) costituiscono un elemento fondamentale e uno dei criteri comuni che vengono utilizzati per imporre un divieto operativo. E’ quindi di importanza essenziale intensificare la cooperazione in quest’area con l’ICAO. E’ stato questo l’argomento principale discusso in occasione della riunione del 9 luglio scorso tra il Vicepresidente Tajani e il Presidente del Consiglio dell’ICAO Signor Kobeh. Una relazione preparata nei prossimi mesi sul funzionamento delle norme conterrà anche delle proposte per rafforzare la dimensione internazionale.

     

     

     

     

     

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    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina