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Investimenti per 5 miliardi nell'energia e nelle infrastrutture Internet a banda larga
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02/02/2009

La Commissione europea  ha presentato in data odierna, nel quadro dell'attuazione del piano di ripresa approvato dal Consiglio europeo in dicembre 2008, proposte di investimento in progetti fondamentali concernenti infrastrutture dell'energia e di Internet a banda larga. Nel breve termine questi progetti forniranno all'economia europea lo stimolo di cui essa ha grande bisogno, fissando nel contempo obiettivi strategici come la sicurezza energetica. Tutti gli Stati membri beneficeranno del pacchetto di misure.

    Investimenti per 5 miliardi nell'energia e nelle infrastrutture Internet a banda larga

     

     

    Il Presidente della Commissione, José Manuel Barroso, ha dichiarato: "Il piano di ripresa dell'UE è prima di tutto un investimento intelligente, uno stimolo a breve termine orientato su obiettivi a lungo termine. Le misure adottate oggi vanno esattamente in questa direzione: un elenco di progetti specifici cui assegnare 5 miliardi di euro non utilizzati del bilancio dell'UE per costruire un'Europa più forte a lungo termine. Dobbiamo trarre insegnamento dalla recente crisi del gas e investire fortemente nell'energia. Dobbiamo anche incentivare l'economia europea fornendo alle comunità rurali le autostrade informatiche. La Commissione si è impegnata a collaborare con gli Stati membri, che beneficeranno tutti delle misure proposte, per rivitalizzare l'economia europea mediante investimenti in questi settori fondamentali.".

    Il pacchetto di misure presentato oggi contiene:

    -       una breve comunicazione che descrive in generale il contesto e gli obiettivi dell'iniziativa;

    -       per quanto riguarda i progetti energetici: una proposta di regolamento che concede alla Comunità un finanziamento per progetti strategici nel settore dell'energia. Si propone un importo complessivo di 3,5 miliardi di euro per gli investimenti di cattura e stoccaggio del carbonio (dotazione finanziaria: 1 250 milioni di euro), per i progetti di energia eolica offshore (520 milioni di euro) e per i progetti di interconnessioni del gas e dell'elettricità (1 730 milioni di euro);

    -       per la banda larga, la Commissione propone di destinare 1 miliardo di euro per estendere e migliorare la connessione a Internet ad alta velocità nelle comunità rurali; tale importo, erogato mediante l'attuale Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, servirà a coprire gli attuali "vuoti" della mappa europea della banda larga (il 20% della popolazione delle zone rurali che non ha accesso alla banda larga);

    -       per affrontare le nuove sfide contenute nella valutazione della politica agricola comune (PAC): impiegando gli attuali meccanismi di sviluppo rurale, 500 milioni di euro sarebbero destinati al lancio dei lavori per affrontare le "nuove sfide" definite nella valutazione della PAC, sfide costituite dal cambiamento climatico, dalle fonti energetiche rinnovabili, dalla gestione delle risorse idriche, dalla biodiversità e dalla ristrutturazione del settore lattiero-caseario.

    Le reti energetiche e le reti a banda larga hanno entrambe un'importanza cruciale per il futuro dell'economia dell'Unione europea.

    La Commissione ha evidenziato il rilievo assunto dalla sicurezza energetica nella sua seconda analisi strategica della politica energetica nel novembre 2008. La recente crisi del gas non ha fatto altro che accentuare l'importanza di questa sfida. Nell'attuale contesto economico e finanziario è difficile reperire investimenti per i progetti. Il supporto dell'Unione europea consentirà di rilanciare questi progetti, che contribuiranno a colmare le lacune delle interconnessioni energetiche dell'Unione europea e a mantenere la tendenza a utilizzare al meglio le risorse energetiche interne dell'Unione europea. Questi progetti pongono l'accento sulle esigenze transfrontaliere e sullo sviluppo di nuove tecnologie, essenziali per rispondere alle future esigenze energetiche dell'Europa.

    L'estensione e il rinnovamento dell'infrastruttura di Internet ad alta velocità rappresentano un imperativo economico e sociale. Il piano europeo di ripresa economica si pone come obiettivo lo sviluppo delle reti a banda larga in modo da raggiungere nel 2010 una copertura di Internet ad alta velocità pari al 100%. Tuttavia, le zone rurali dovranno sempre sormontare difficoltà supplementari per connettersi alla rete a banda larga, difficoltà che aumentano con la riduzione degli investimenti. Tale situazione ha conseguenze sociali ed economiche dirette. Per tale motivo è opportuno concentrare questa azione sulle zone rurali; utilizzare gli strumenti disponibili per lo sviluppo rurale permetterà di intervenire rapidamente sul terreno.

    Un elenco completo dei progetti proposti dalla Commissione per le infrastrutture energetiche si trova in allegato.

     

     

     

     

    Contesto

    Nel novembre 2008, nel quadro del suo piano europeo di ripresa economica, la Commissione ha proposto di stanziare per il 2009 e il 2010 altri 5 miliardi di euro provenienti dai crediti non spesi del bilancio dell'UE per progetti nel settore dell'energia e dell'infrastruttura a banda larga. L'idea era di accelerare gli investimenti necessari, attenuare gli effetti della recessione economica sul settore dell'edilizia e rafforzare il potenziale di crescita sostenibile a lungo termine dell'Unione europea, stimolandone l'economia con precisi obiettivi. Si tratta di un contributo importante all'obiettivo concordato di destinare l'1,5 % del PIL a misure di stimolo dell'economia, sia nazionali sia comunitarie.

    La proposta è stata presentata oggi dal Presidente Barroso, d'accordo con i commissari Piebalgs, Fischer Boel e Reding. Con queste proposte la Commissione attua il mandato conferitole dal Consiglio europeo nel dicembre del 2008 affinché presentasse rapidamente un elenco di progetti specifici che tenessero conto di un adeguato equilibrio geografico. Per massimizzare gli effetti il più rapidamente possibile sull'economia in generale, è stato posto un particolare accento sulla necessità di impegnare le spese nel 2009 e nel 2010.

    Affinché le proposte possano produrre quanto prima gli effetti perseguiti, la Commissione auspica che il Consiglio e il Parlamento europeo riescano a far progredire velocemente i dibattiti e l'adozione delle misure legislative.La Commissione pertanto si augura che possano essere accelerate le normali procedure delle altre istituzioni, per consentire una rapida adozione del pacchetto.

     

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    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina