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Forniture di gas all'UE: la task force di monitoraggio si mette al lavoro a Kiev
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09/01/2009

Il gruppo di coordinamento per il gas ha incontrato oggi a Bruxelles alcuni esperti di Gazprom, di Naftogaz e dell’amministrazione ucraina per discutere dell’attuale crisi e tentare di raggiungere un’intesa che renda possibile una ripresa immediata della fornitura di gas all’UE.

    Forniture di gas all'UE: la task force di monitoraggio si mette al lavoro a Kiev

    Poiché il mercato europeo ha perso il 30% circa delle sue importazioni di gas in un periodo di temperature molto basse, il gruppo ha sottolineato la necessità che entrambe le parti in causa riprendano urgentemente la fornitura di gas verso l’UE.

    “La sicurezza delle forniture di energia è uno dei tre pilastri della politica energetica europea. L’Europa ha bisogno di partner affidabili. I fornitori devono rispettare i loro obblighi contrattuali verso l’industria europea e i Paesi di transito devono onorare i loro obblighi internazionali. Una controversia commerciale non può avere conseguenze sproporzionate come queste”, ha dichiarato il commissario Piebalgs.

    Il gruppo di coordinamento per il gas ha invitato le due parti contendenti, vale a dire Gazprom e Naftogaz, a riprendere immediatamente la fornitura di gas verso l’UE, a prescindere da come procedono i loro negoziati commerciali.

    La task force di monitoraggio istituita dalla Commissione e dall’industria energetica ha iniziato i suoi lavori e in questo momento i primi osservatori sono in viaggio alla volta di Kiev.

    L’Ucraina ha affermato che il problema può essere risolto nel giro di 12-36 ore. Entrambe le parti devono dar prova di buona volontà per non compromettere ulteriormente la loro reputazione di partner affidabili dell’UE.

    La Commissione ha invitato le due parti a trovare una soluzione duratura delle loro controversie, che negli ultimi due anni si sono riproposte regolarmente, e il gruppo di coordinamento per il gas ha offerto la sua consulenza tecnica. Ma la fornitura di gas all’UE deve riprendere immediatamente.

     

     

     

    Contesto

    Il gruppo di coordinamento per il gas è stato creato nel 2006 ai sensi della direttiva 2004/67 concernente misure volte a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di gas naturale. Presieduto dalla Commissione europea, il gruppo è composto da rappresentanti degli Stati membri, da rappresentanti delle organizzazioni europee del settore del gas e da rappresentanti dei consumatori. Il gruppo si riunisce regolarmente (almeno 4 volte l’anno) per scambiare informazioni e sviluppare misure concrete che rafforzino, sia nel breve sia nel lungo periodo, la sicurezza delle forniture di gas all’UE. L’attuale riunione del gruppo è stata prevista con largo anticipo, dato che solitamente alla fine dell’anno si ripropone la controversia tra l’Ucraina e la Russia per quanto riguarda la fornitura di gas.

    La direttiva 2004/67 è applicata dagli Stati membri dal 2006. Essa prevede tre fasi nell’affrontare le crisi di approvvigionamento: l’industria adotta le misure necessarie; se queste non bastano ad attenuare la crisi, vengono presi provvedimenti nazionali; se neanche questi sono sufficienti e la crisi raggiunge il livello di guardia (vale a dire, se manca all’appello il 20% di tutte le importazioni di gas), si attiva il meccanismo comunitario: il gruppo di coordinamento per il gas si riunisce per discutere quali ulteriori misure possano essere prese e per assistere gli Stati membri in difficoltà. Il gruppo può quindi proporre ulteriori misure al Consiglio.

    Il 13 novembre 2008 la Commissione ha adottato una comunicazione nella quale propone la revisione della direttiva e l’elaborazione di piani d’emergenza regionali ed europei che dovrebbero essere attivati automaticamente nel caso in cui si verifichino perturbazioni nella fornitura di gas di una certa gravità.

    Il Consiglio Energia terrà una riunione straordinaria lunedì 12 gennaio per esaminare i risultati e le raccomandazioni della riunione odierna del gruppo di coordinamento per il gas.

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    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina