|
Le principali preoccupazioni della Commissione si riferiscono alla
possibilità che ENI abbia limitato la concorrenza nei mercati della vendita di
gas in Italia attraverso una strategia di rifiuto alla fornitura. Nella
Comunicazione degli addebiti del 6 Marzo 2009 (
MEMO/09/120) la Commissione ha indicato che ENI potrebbe aver abusato della
sua posizione dominante nei mercati della vendita di gas in Italia e del
trasporto di gas naturale all'Italia rifiutando ai propri concorrenti l'accesso
alla capacità di trasporto disponibile sui propri gasdotti (accaparramento di
capacità - capacity hoarding), offrendo la capacità in maniera da
limitarne il valore (degrado di capacità – capacity degradation) e
limitando strategicamente l'investimento (limitazione strategica
dell'investimento - strategic underinvestment) sul proprio sistema di
infrastrutture di trasporto internazionale. La comunicazione precisa altresì
che detti comportamenti sono stati adottati nonostante la presenza di una
significativa domanda di capacità di breve e lungo termine da parte di terzi
operatori e che tali comportamenti hanno potenzialmente indebolito la
concorrenza nei mercati del gas a danno dei consumatori in Italia.
In considerazione degli addebiti, e subordinatamente ai risultati della
verifica di mercato, la Commissione accoglie la proposta di ENI di dismettere
le proprie partecipazioni nei gasdotti in quanto tale misura correttiva di
carattere strutturale è idonea a rimuovere le preoccupazioni all'origine
dell'indagine della Commissione, ovvero il conflitto di interessi che risulta
dalla natura di impresa verticalmente integrata.
Gli impegni proposti posso quindi contribuire in modo significativo a
rafforzare la concorrenza nei mercati Italiani del gas naturale a beneficio dei
consumatori e, nel contempo, ad accrescere la sicurezza
dell'approvvigionamento.
La Commissione continuerà ha condurre inchieste antitrust nel settore
dell'energia, in particolare alla luce dei gravi problemi evidenziati
dall'Indagine della Commissione sulla concorrenza nel settore
dell'energia (
IP/07/26 e
MEMO/07/15).
|