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Passeggeri bloccati nell’UE: deroghe speciali ai titolari di visti per
soggiorni di breve durata e ai passeggeri in transito
La chiusura dello spazio aereo europeo dal 15 aprile 2010 ha comportato
l’interruzione del viaggio di molti cittadini di Paesi terzi soggetti
all’obbligo del visto per soggiornare o transitare nel territorio degli Stati
Schengen. Occorre dunque adottare misure urgenti per far fronte alle diverse
situazioni d’emergenza. La Commissione europea raccomanda agli Stati membri di
applicare deroghe speciali, in particolare, alle seguenti categorie di
viaggiatori:
1) titolari di visti per soggiorni di breve durata scaduti il 15 aprile
2010
Tenuto conto della situazione straordinaria e del notevole numero delle
persone interessate, la Commissione europea raccomanda una deroga alle regole
generali a favore delle persone i cui visti sono scaduti o scadranno nel
periodo compreso tra il 15 aprile 2010 e la riapertura dello spazio aereo
europeo. Queste persone potranno rimanere nel territorio degli Stati Schengen
fino alla normalizzazione del traffico aereo, senza dover chiedere la proroga
dei visti. Quando queste persone potranno lasciare il territorio degli Stati
Schengen, il loro passaporto dovrebbe essere timbrato come se esse non fossero
rimaste su tale territorio oltre il periodo autorizzato.
2) persone che non intendevano entrare nel territorio degli Stati membri
ma che sono state costrette a farlo
Si tratta di due categorie di persone: in primo luogo, le persone che, non
potendo tornare al loro Paese di residenza per via aerea, desiderano continuare
il viaggio per via di terra o per via di acqua; in secondo luogo, le persone
che era previsto passassero per la zona transiti internazionali di un aeroporto
Schengen e che sono dovute uscire dall’aeroporto per trovare alloggio in attesa
di poter riprendere il viaggio. La Commissione raccomanda che a queste persone
siano rilasciati visti ai confini esterni conformemente all’articolo 35 del
codice dei visti e al manuale per il trattamento delle domande di visto e la
modifica dei visti già rilasciati. Poiché questi cittadini di Paesi terzi non
intendevano entrare nel territorio degli Stati membri ma vi si sono trovati per
motivi di forza maggiore, la Commissione raccomanda di derogare a certe
disposizioni e, in particolare, di rinunciare ai diritti di rilascio dei visti
e di non esigere che i richiedenti siano in possesso di un’assicurazione
sanitaria di viaggio.
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