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Un’iniziativa importante che giunge proprio alla vigilia delle vacanze di fine anno, quando molti europei si preparano a prendere un aereo per turismo o per raggiungere i propri cari.
Aggiornato l’elenco per la sicurezza aerea dell’UE
La Commissione europea ha aggiornato oggi, per la 20° volta, l’elenco delle compagnie aeree soggette a un divieto operativo o ad altre restrizioni operative all’interno dell’Unione europea, meglio noto come “elenco per la sicurezza aerea dell’UE”.
Tra le novità più importanti, la cancellazione di tutti i vettori aerei registrati in Mauritania in conseguenza dei miglioramenti constatati dalle missioni dell’Organizzazione per l’aviazione civile internazionale (ICAO) nel paese africano. Altri progressi sono stati riscontrati in Libia, dove però il divieto operativo è stato mantenuto, e in Giordania, dove la Jordan Aviation ha rimediato alle carenze individuate ed è stata quindi rimossa dall’elenco. D’altro canto, i vettori registrati in Eritrea sono stati aggiunti alla lista a causa di criticità dal punto di vista della sicurezza.
La Commissione insiste per la creazione di un “Cielo unico europeo”
La Commissione ha inoltre preannunciato l’avvio di procedimenti di infrazione contro gli Stati membri che non hanno adempiuto agli obblighi legislativi riguardanti i blocchi funzionali di spazio aereo (FAB). Diversi Stati membri evidenziano forti ritardi e non sono ancora in linea con le disposizioni intese a rendere pienamente operativi nove FAB entro la data prevista del 4 dicembre 2012. I blocchi funzionali sono essenziali per il proposito ambizioso di creare uno spazio aereo europeo triplicandone la capacità e dimezzando i costi del controllo del traffico aereo.
Le inefficienze dovute alla frammentazione dello spazio aereo europeo comportano ogni anno costi straordinari per quasi 5 miliardi di euro. Tale frammentazione aggiunge 42 chilometri alla distanza di un volo medio, costringendo gli aeromobili a consumare più carburante, generare maggiori emissioni e pagare diritti di utilizzo più elevati, oltre a provocare maggiori ritardi. Gli Stati Uniti controllano uno spazio aereo dalla stessa estensione, con un traffico superiore, per la metà del costo.
La Commissione ha inoltre annunciato che nella primavera 2013 presenterà un nuovo pacchetto di misure legislative finalizzate ad accelerare le riforme e a garantire la piena realizzazione del Cielo unico europeo.
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