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Il vicepresidente Antonio Tajani, responsabile dei trasporti, ha accolto con favore questa autorizzazione precisando che "rafforza la concorrenza e invia un segnale positivo al settore dei trasporti aerei".
Dopo aver esaminato l’aiuto al salvataggio di Alpi Eagles trasmesso dall’Italia, la Commissione lo ha notificato e autorizzato avendone accertato la compatibilità con il diritto comunitario, in particolare:
- l’aiuto assume la forma di una garanzia di prestito di 17 milioni di euro ed è concesso ai prezzi di mercato;
- l’importo dell’aiuto si limita a quanto necessario per la gestione della compagnia;
- le autorità italiane si sono impegnate a trasmettere alla Commissione, entro sei mesi dall’autorizzazione dell’aiuto, un piano di ristrutturazione di Alpi Eagles, un piano di liquidazione o la prova che l’aiuto è stato rimborsato o che la garanzia è scaduta;
- l’aiuto si giustifica anche per l’insorgere di gravi difficoltà sociali, in quanto 150 persone (attualmente assegnate a compiti amministrativi) lavorano ancora per la compagnia la cui importanza per l’economia locale è stata ribadita dalle autorità italiane. La possibilità che l’aiuto abbia ricadute negative per altri Stati membri è limitata, visto l’importo dello stesso, la sua breve durata e le dimensioni relativamente ridotte del beneficiario.
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