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Alitalia: la Commissione adotta due decisioni in materia di aiuti di Stato
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13/11/2008

La Commissione europea ha concluso oggi che la cessione dei beni di Alitalia non costituisce un aiuto di Stato a condizione che gli impegni assunti dalle autorità italiane siano pienamente rispettati. La cessione è prevista nell'ambito della procedura di amministrazione straordinaria che deve portare alla liquidazione della compagnia aerea italiana. La Commissione ha dunque autorizzato l’Italia a procedere alla cessione dei beni. La decisione fa seguito ad un'altra decisione della Commissione con cui viene chiusa il procedimento di indagine formale in materia di aiuti di Stato aperto l'11 giugno 2008 con riguardo ad un prestito di 300 milioni di euro concesso dall'Italia ad Alitalia. La Commissione conclude che il prestito costituisce un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune.

    Alitalia: la Commissione adotta due decisioni in materia di aiuti di Stato

    Il vicepresidente della Commissione responsabile per i trasporti Antonio Tajani ha dichiarato: "Le decisioni adottate oggi permettono di chiarire la situazione di Alitalia che versa in gravi difficoltà ed è stata posta in amministrazione straordinaria. Nel momento in cui il commissario straordinario, il prof. Fantozzi, deve procedere alla cessione dei beni della compagnia aerea prima della sua liquidazione, la Commissione convalida la procedura prevedendo allo stesso tempo una serie di meccanismi che garantiranno che le operazioni saranno effettuate al prezzo di mercato. È a questo fine che viene nominato un monitoring trustee. Con queste decisioni, sono convinto che in Italia potrà svilupparsi un nuovo mercato del trasporto aereo, più dinamico. Questi processi porteranno alla nascita di una compagnia aerea privata, di minori dimensioni ma anche più efficiente. Ho potuto constatare in casi precedenti, anche molto recenti, riguardanti compagnie aeree in preda a difficoltà analoghe, che queste compagnie possono non soltanto risollevarsi e prosperare, ma anche affrontare con successo la concorrenza, nell'interesse dei passeggeri e del trasporto aereo, un fattore indispensabile per la competitività in Europa." Constatando l'illegalità del prestito ponte di 300 milioni di euro e chiedendone il recupero, la Commissione vigila sulla corretta applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato.

    La situazione finanziaria di Alitalia, molto difficile in questi ultimi anni, si era ridotta allo stremo dopo il fallimento delle diverse iniziative industriali e dei tentativi di riacquisto della compagnia. Si è così giunti allo stato di insolvenza e il 29 agosto 2008 è scattata la procedura d'amministrazione straordinaria.

    La Commissione ha concluso che la procedura di cessione dei beni di Alitalia non costituisce un aiuto di Stato se la cessione è effettuata alle condizioni di mercato, sempreché le autorità italiane rispettino i loro impegni. Secondo la Commissione, la procedura notificata dall'Italia offre garanzie di massimizzazione del valore dei beni venduti nell'interesse dei creditori.

    Le vendite notificate non differiscono, di fatto, da qualsiasi altro tipo di vendita di beni alle condizioni di mercato, se si tiene conto in particolare delle specificità del settore del trasporto aereo e delle restrizioni normative.


    La procedura di cessione dei beni prevede molti livelli di controllo che permettono di garantire le condizioni di mercato, ma sarà comunque sorvegliata da un monitoring trustee che vigilerà sul rispetto della decisione e degli impegni assunti. Il monitoring trustee sarà nominato molto rapidamente (in due giorni) e vigilerà in particolare a che le cessioni dei beni avvengano alle condizioni di mercato. Entro due settimane dalla nomina il monitoring trustee dovrà inviare una relazione esauriente al riguardo. Se la Commissione non è soddisfatta di un qualsivoglia aspetto della procedura seguita, conserva la facoltà di autoadirsi e di riaprire il caso.

    La soluzione così elaborata è analoga a quella che aveva portato alla liquidazione di Sabena e più recentemente di Olympic Airlines.

    Nell'ambito di tale procedura, il commissario straordinario ha ricevuto quasi 60 manifestazioni d'interesse, 36 delle quali confermate, provenienti da operatori nazionali, comunitari e internazionali. La Compagnia Aerea Italiana (CAI) ha formulato un'offerta maggiore degli altri. La Commissione rileva che non vi è continuità economica tra l’Alitalia e la CAI. Inoltre la CAI svilupperà la sua attività di trasporto aereo di passeggeri sulla base del proprio piano industriale, stabilito sulla base di obiettivi operativi specifici in termini di gestione della flotta, del personale e delle ore di volo, e secondo condizioni di mercato. La Commissione rileva inoltre che la CAI rappresenterà il 69% dell'attuale Alitalia in materia di trasporto aereo di passeggeri.

    Infine, dopo avere indagato a fondo sulle condizioni del prestito di 300 milioni di euro concesso il 23 aprile 2008 dalle autorità italiane a Alitalia, la Commissione ha concluso che il prestito configura un aiuto di Stato illegittimo e incompatibile con il mercato comune. Alitalia aveva già beneficiato in passato di aiuti per l salvataggio e per la ristrutturazione. L'Italia deve dunque adottare le misure necessarie per recuperare da Alitalia l’aiuto di Stato in questione.

    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina