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Il Vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani: puntare su una vera cultura della sicurezza stradale per diminuire gli incidenti
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16/10/2009

 

"Diminuire gli incidenti è possibile,  ma servono azioni di formazione e sensibilizzazione", ha detto il Vicepresidente Antonio Tajani durante l'audizione tenutasi oggi al Senato, nell'ambito dell’esame dei disegni di legge sulla sicurezza stradale. Anche se le cause degli incidenti stradali sono molteplici, il fattore umano resta l’elemento preponderante, ha ricordato Tajani: il mancato rispetto delle regole, la spericolatezza, la guida sotto l’effetto di alcool o di sostanze stupefacenti sono tutti cattivi comportamenti che chiamano in causa la responsabilità di ciascuno. 

    Il Vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani: puntare su una vera cultura della sicurezza stradale per diminuire gli incidenti

    "Giovani ed anziani sono le categorie più colpite dagli incidenti sulla strada" ha detto il Vicepresidente Tajani. "I giovani automobilisti, in quanto hanno poca esperienza, sono esposti più di altri al rischio di incidenti stradali", ha continuato il Vicepresidente della Commissione europea,"ed è pertanto necessario promuovere delle azioni volte a creare consapevolezza civica nei più giovani, anche all'interno delle scuole. Inoltre è necessario un maggiore rigore nel rinnovo delle patenti per valutare l'effettiva capacità di guida nelle persone più anziane".  

    Tra le diverse azioni che la Commissione europea sta promuovendo per rafforzare il principio della sicurezza stradale, il Vicepresidente Tajani ha ricordato il Piano d'azione sulla mobilità urbana, volto allo scambio delle migliori prassi tra città europee, le prospettive che si stanno aprendo nel campo dei veicoli e dei sistemi di trasporti intelligenti (ITS) e lo sviluppo del trasporto intermodale. Il Vicepresidente ha inoltre citato la proposta della Commissione riguardante l'applicazione transfrontaliera della normativa sul controllo delle sanzioni, ancora in fase di negoziazione interistituzionale. Per il Vicepresidente, il tema della sensibilizzazione sulla sicurezza stradale rimane però fondamentale. Per questo la Commissione ha lanciato, insieme all'Italia, il programma Icarus, che cercherà di identificare i fattori di rischio che influenzano i giovani guidatori e di costruire un modello di formazione europeo a partire dall'individuazione di questi fattori. Le nuove iniziative saranno annunciate nel prossimo Programma d'azione europeo per la sicurezza stradale per il periodo 2011-2020, che la Commissione prevede di adottare nella prima meta' del 2010.  

    Anche se, come ha precisato il Vicepresidente Tajani, l'obiettivo della Commissione europea di dimezzare il numero delle vittime di incidenti stradali nel periodo 2001-2010 non sarà raggiunto, dal 2001 si è comunque registrata una sua significante riduzione (-33%.). Su una delle cause principali degli incidenti stradali, cioè la guida in stato di ebbrezza, la Commissione europea non ha potuto procedere ad un'omogeneizzazione a livello europeo del livello massimo del tasso alcolemico presente nel sangue di chi guida. Secondo il Vicepresidente, alcuni stati sono più sensibili rispetto a questo problema perché pensano che l'introduzione di criteri più stringenti possa tradursi in una perdita per le aziende agricole produttrici di vino. "Comunque i produttori di vino hanno firmato la Carta europea sulla sicurezza stradale", ha aggiunto Tajani.

     

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    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina