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Nell'ambito della presente crisi economica - fa notare il Commissario alla
ricerca Maire Geoghegan-Quinn - gli investimenti europei, per quanto inferiori
a quelli degli anni precedenti, dimostrano che il settore dello sviluppo
tecnologico rimane un elemento chiave del successo delle principali aziende
europee. Il problema risiede piuttosto nella distribuzione degli investimenti:
nonostante gli stanziamenti UE siano complessivamente più ingenti di quelli
statunitensi, questi ultimi si concentrano in settori chiave dello sviluppo
tecnologico; le imprese USA che figurano nel Quadro di valutazione hanno
infatti investito cinque volte di più in semiconduttori rispetto ai propri
corrispettivi europei, quattro volte di più in software e ben otto volte di più
nelle biotecnologie.
Tre aziende europee (Volkswagen, Nokia, Sanofi-Aventis) figurano nella
classifica dei principali investitori a livello mondiale, guidata dalla
giapponese Toyota. Dal Quadro risulta che, se gli USA si sono concentrati in
settori ad alta intensità di ricerca e sviluppo - quali quello farmaceutico e
quello informatico - le imprese europee e giapponesi hanno puntato piuttosto su
settori ad intensità medio-alta, quali il settore automobilistico e quello
elettronico. Tra i settori in più rapida crescita vi è quello delle energie
alternative e pulite, che ha attirato nel 2009 più di 500 milioni di euro da
parte delle 15 maggiori società del settore. Di queste ben 13 hanno sede
nell'Unione europea.
I maggiori tagli a livello europeo si registrano nei paesi con un forte
settore automobilistico (Germania -3,2%; Francia 4,5%) o di hardware
informatico (Finlandia -6%; Svezia -6,6%). Tra i paesi UE si distingue la
Spagna, che ha aumentato gli investimenti del 15,4% nonostante un calo delle
vendite del 6,4%.
Contesto
Il Quadro di valutazione sugli investimenti in ricerca e sviluppo delle
imprese UE viene pubblicato annualmente dalla Direzione generale per la
Ricerca della Commissione e fornisce informazioni sugli stanziamenti nel
settore delle 1400 imprese più importanti del mondo (400 con sede nella UE,
1000 in paesi terzi).
Il Quadro è direttamente consultabile a questo indirizzo
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