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Apriamo le porte al futuro: Light’10
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17/09/2010

 

Light’10 vi porta nel futuro!

Dal mantello dell'invisibilità di Harry Potter a muscoli e ossa creati in laboratorio come Terminator. Dalla bicicletta ad idrogeno fino alla genetica dei Vampiri. Sperimentate, provate e giocate con questo ed altro durante la notte dei ricercatori.

    Apriamo le porte al futuro: Light’10

     

    Scienza, fantascienza e fantasy, questo è ciò che ti aspetta a Light’10.

    La curiosità non è mai stata spinta così al limite!

    In tutta Europa la notte del 24 settembre è dedicata ai ricercatori e alle loro scoperte. A Roma l’unico evento è Light.
    Se sei a Roma, se vuoi passare una notte diversa, se hai voglia di divertirti gratuitamente passa a trovarci.

    Light, la Notte dei Ricercatori ti aspetta al Planetario (Piazza Giovanni Agnelli, 10 / Roma).

     

    La fantascienza diventerà realtà durante la notte di ‘Light-Accendi la luce sulla scienza’, l’evento organizzato dall’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche (Irpps-Cnr) in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, nell’ambito della ‘Notte dei ricercatori’ promossa dall’Unione europea in oltre duecento città d’Europa.

    ‘Light’, dedicato quest’anno a ‘Scienza, fantascienza e fantasy’, si terrà venerdì 24 settembre dalle 17.00 alle 1.00, a Roma al Planetario e Museo Astronomico (piazza G. Agnelli 10, Eur; ingresso gratuito). Una festa all’insegna di curiosità scientifiche, innovazioni tecnologiche, sport, arte e musica, per avvicinare al mondo della ricerca il pubblico e i potenziali giovani talenti. Tra i partner dell’evento – che si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica - il Ministeri dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero della Gioventù e il Ministero degli Affari Esteri, la Regione Lazio, il Comune di Roma, l’Ente Eur.

    Nelle aree ‘In Lab’ i ricercatori eseguiranno dimostrazioni ed esperimenti, dando ai visitatori l’opportunità di parteciparvi in prima persona toccando con mano processi e attrezzature di laboratorio. Sarà possibile, tra l’altro, ‘riparare’ un corpo umano, sostituendo le ossa con parti di ceramica o legno, o provare le stoffe del futuro, che si autoriscaldano e respingono polvere e odori. I tifosi potranno valutare goal e fuori gioco con l’‘arbitro elettronico’, mentre i più piccoli programme robottini in Lego. Ci sarà l’occasione di dialogare con un computer vocale capace di parlare ancor meglio di HAL 9000 di ‘2001 Odissea nello spazio’ e in una pista allestita davanti al Planetario si cavalcherà ‘BHYKE’, una bicicletta a pedalata assistita con motore a idrogeno.

    E poi ancora: Nanoart, immagini di processi chimico-fisici catturati da scanner e microscopi elettronici di ultima generazione; le conversazioni su invisibilità, teletrasporto e viaggi nel tempo tra il pubblico, il ricercatore Roberto Olmi, il direttore de ‘Le Scienze’ Marco Cattaneo, i premi ‘Urania’ Giovanni De Matteo e Lanfranco Fabriani; mini-lezioni scientifiche per bambini; informazioni ai giovani sulle opportunità di studio e formazione offerte dall’Ue.

    Nel settore ‘Young inventors on display’ saranno presentate le invenzioni di studenti delle scuole superiori premiate ad ‘INVFactor’: il veicolo ibrido ‘Fuel Buster’, il supporto ortopedico per disabili ‘Softline’, la bicicletta con alimentazione fotovoltaica ‘SYV’, le scarpe che producono energia.

    Light ’10 vuole combattere l’immagine dello scienziato come genio isolato nel proprio laboratorio rivelandone anche il ‘volto umano’, fatto di hobby e passioni extra professionali. Nel Globe Science Theatre i ricercatori si succederanno sul palco con dimostrazioni di Kendo, coreografie di tango argentino e danze tradizionali greche, performances visionarie create ed elaborazioni elettroniche. Non mancherà la musica della Stradabanda di Testaccio, di cui fa parte anche una ricercatrice de ‘La Sapienza’.

    Infine, spettacoli e conferenze su stelle e pianeti e visite guidate al Museo Astronomico.

     

     

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    Ultimo aggiornamento: 31/10/2010  |Inizio pagina