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Tendenze delle imprese
Fra i 10 maggiori investitori in ricerca e sviluppo troviamo 2 imprese europee, Volkswagen e Nokia, 5 imprese statunitensi, fra cui Microsoft, General Motors e Pfizer, e un’impresa giapponese, Toyota, al 1° posto. Fra i 50 maggiori investitori in ricerca e sviluppo vi sono 16 imprese europee e 18 statunitensi, in entrambi i casi due in meno rispetto al 2007, mentre il Giappone è rappresentato nell’elenco da 13 imprese, quattro in più del 2007. Tuttavia le imprese UE che figurano fra le prime 50 hanno registrato un’intensità media di investimenti in R&S (investimento in R&S come percentuale delle vendite) più elevata delle imprese non UE: il 7,8% rispetto al 6,8%.
Tendenze del settore
Negli Stati Uniti la crescita della R&S è dominata dai settori ad alta intensità di R&S, quali il settore farmaceutico, la biotecnologia e l’informatica, mentre la crescita della R&S nell’UE è più uniformemente ripartita fra tutti i settori.
Le imprese statunitensi hanno rafforzato la loro posizione dominante nel settore ad alta intensità di R&S, aumentando negli ultimi quattro anni gli investimenti del 35%, contro soltanto il 13,6% di aumento registrato dalle imprese dell’UE. Mentre il totale del settore ad alta intensità di R&S negli USA, in termini di investimento nella R&S, è il doppio di quello europeo, le imprese UE del settore registrano risultati simili a quelli dei concorrenti statunitensi in termini di R&S e di indicatori connessi.
Le imprese dell’UE sono in testa nei settori ad intensità di R&S medio-alta e medio-bassa, quali i settore auto e componenti, apparecchiature elettroniche ed elettriche e prodotti chimici.
Il settore farmaceutico e quello della biotecnologia consolidano la loro posizione come i maggiori investitori in R&S, sia a livello mondiale che negli Stati Uniti, con percentuali, rispettivamente, del 18,9% e del 25,0%. Molte industrie farmaceutiche hanno registrato un forte aumento degli investimenti in R&S, come, ad esempio, Takeda Pharm. (+ 42,7%), Boehringer Ingelheim (+ 21,9%), Schering-Plough (+ 20,6%). Nondimeno Merck (USA), Johnson & Johnson e Pfizer hanno diminuito gli investimenti in R&S di una percentuale tra l’1 e il 2%.
Il settore delle auto e componenti è il terzo a livello mondiale, con un incremento degli investimenti del 17,1%, ma è il primo nella UE ed in Giappone, con percentuali rispettivamente del 25,0% e del 27,0%. Pur essendo questo il settore maggiormente colpito dalla crisi economica, l’anno scorso alcune imprese automobilistiche hanno registrato una crescita di R&S a due cifre: Volkswagen (+ 20,4%), Peugeot (+ 14,4%) e Fiat (+ 14,1%). Altre invece hanno considerevolmente ridotto gli investimenti in R&S, ad esempio Renault (−9,2%), Daimler (−9,1%), BMW (−8,9%), Ford Motor (−2,7%) e General Motors (−1,2%).
Il Quadro di valutazione di quest’anno conferma la forte attività in R&S delle imprese operanti nelle tecnologie per l’energia rinnovabile. Le sei imprese UE di questo settore hanno registrato una crescita impressionante degli investimenti in R&S nel corso degli ultimi tre anni.
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