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I risultati dell’indagine a tappeto del 2008 sulle suonerie
- È stato risolto il 70% dei casi riguardanti i 301 siti investigati: 159 sono stati corretti (52%) e 54 sono stati chiusi (17%).
- Oltre la metà di questi siti web si rivolgevano specificamente ai bambini (54%, ovvero 163 siti web) in quanto usavano immagini dei cartoni animati o di personaggi televisivi noti ai bambini oppure chiedevano il consenso dei genitori.
I 3 principali problemi riscontrati nei siti web oggetto dell’indagine erano:
- Il 41% di tutti i siti web verificati presentava certe irregolarità relative alle informazioni sul prezzo dell’offerta (124 siti su 301). Su molti siti web le informazioni relative al prezzo erano incomplete o mancavano del tutto, fino al momento in cui il consumatore riceveva la bolletta del telefono. In particolare, nel caso di un abbonamento, la parola abbonamento non era menzionata chiaramente o non era chiara la durata dell’abbonamento.
- Il 75% di tutti i siti web controllati mancava di alcune delle informazioni necessarie per contattare il commerciante: il nome del commerciante, il suo indirizzo geografico o gli estremi per contattarlo erano incompleti (225 siti su 301). Ciò è contrario alla normativa UE (le direttive sul commercio elettronico e sulle vendite a distanza) che fa obbligo di palesare i dati del fornitore del servizio, compreso un indirizzo e-mail.
- Il 35% dei siti web investigati presentava le informazioni in modo ingannevole (105 su 301). Le informazioni relative al contratto erano scritte in caratteri piccoli o difficili da reperire. Nel 28% dei casi di pubblicità fraudolenta i servizi erano pubblicizzati come “gratuiti”, ingannando così il consumatore che si rendeva conto soltanto dopo di dover pagare o di essere vincolato a un contratto di lunga durata.
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