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La Commissione ha presentato al Comitato permanente i risultati principali
della missione in loco degli ispettori dell'Ufficio alimentare e veterinario
(Food and Veterinary Office, FVO), svoltasi tra il 23 e il 25 giugno. Ha
evidenziato, fra l'altro, la mancata informazione delle autorità competenti da
parte dell'impresa quando la contaminazione è stata individuata. La Commissione
ha affermato che soltanto quando le autorità competenti forniranno garanzie
complete che la fonte di contaminazione sarà stata eliminata e la qualità
batteriologica dei prodotti ristabilita, la produzione dei prodotti
lattiero-caseari (come la mozzarella) potrà riprendere.
La mozzarella alterata prodotta nello stabilimento in questione aveva una
colorazione blu. L'alterazione è stata segnalata in un primo tempo in Italia,
paese che ha notificato il caso il 9 giugno scorso a tutti gli Stati membri
dell'UE e alla Commissione tramite il Sistema d'allarme rapido per gli alimenti
e i mangimi (RASFF). Il formaggio alterato aveva inoltre raggiunto altri Stati
membri e paesi terzi, nei quali il prodotto è stato ritirato dal mercato.
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