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Sicurezza dei prodotti alimentari: Gli esperti UE confermano che la produzione lattiero-casearia può riprendere soltanto quando i prodotti sono sicuri
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02/07/2010

 

La Commissione europea sta monitorando attentamente la situazione della mozzarella contaminata. La produzione di prodotti lattiero-caseari nello stabilimento in Germania da cui è partito il caso della mozzarella blu potrà riprendere soltanto quando ne sarà accertata la sicurezza per il consumo. Questo è il duplice messaggio emerso dalla riunione di ieri degli esperti UE (Stati membri e Commissione) riuniti nel comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali (SCoFCAH). Le autorità tedesche per la sicurezza dei prodotti alimentari hanno informato dettagliatamente gli altri Stati membri e la Commissione sui controlli effettuati dalle autorità competenti e sulle misure correttive adottate dallo stabilimento.

    Sicurezza dei prodotti alimentari: Gli esperti UE confermano che la produzione lattiero-casearia può riprendere soltanto quando i prodotti sono sicuri

     

    La Commissione ha presentato al Comitato permanente i risultati principali della missione in loco degli ispettori dell'Ufficio alimentare e veterinario (Food and Veterinary Office, FVO), svoltasi tra il 23 e il 25 giugno. Ha evidenziato, fra l'altro, la mancata informazione delle autorità competenti da parte dell'impresa quando la contaminazione è stata individuata. La Commissione ha affermato che soltanto quando le autorità competenti forniranno garanzie complete che la fonte di contaminazione sarà stata eliminata e la qualità batteriologica dei prodotti ristabilita, la produzione dei prodotti lattiero-caseari (come la mozzarella) potrà riprendere.

    La mozzarella alterata prodotta nello stabilimento in questione aveva una colorazione blu. L'alterazione è stata segnalata in un primo tempo in Italia, paese che ha notificato il caso il 9 giugno scorso a tutti gli Stati membri dell'UE e alla Commissione tramite il Sistema d'allarme rapido per gli alimenti e i mangimi (RASFF). Il formaggio alterato aveva inoltre raggiunto altri Stati membri e paesi terzi, nei quali il prodotto è stato ritirato dal mercato.

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    Ultimo aggiornamento: 31/10/2010  |Inizio pagina