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Il Commissario Dalli visita il laboratorio italiano dove si effettuano analisi sull'origine dell'infezione di E.Coli
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13/06/2011


In Italia lo scorso 9 giugno, Il Commissario europeo responsabile per la salute e la politica dei consumatori John Dalli ha visitato il Laboratorio europeo di riferimento per l’Escherichia Coli in campo veterinario presso l’Istituto Superiore di Sanità. Incontrando i responsabili dell'ISS e del Laboratorio, alla presenza del Ministro della Salute Ferruccio Fazio, Il Commissario Dalli ha espresso il proprio apprezzamento per il contributo italiano fronteggiare l’epidemia scaturita dal focolaio di E.Coli in Germania.

    Il Commissario Dalli visita il laboratorio italiano dove si effettuano analisi sull'origine dell'infezione di E.Coli

    "Sono qui specificamente per esprimere apprezzamento - ha affermato il Commissario - per il lavoro e per il contributo notevole dato in questa crisi tedesca dall’Istituto Superiore di Sanità attraverso lo sviluppo del nuovo metodo di identificazione rapido del batterio che ci ha aiutato e ci aiuta ancora a fronteggiare l’epidemia".

    Il Presidente dell’ISS Enrico Garaci, che ha accompagnato insieme al Ministro Fazio, Dalli in visita ai laboratori dell’ISS ha espresso la sua soddisfazione. "Ci sentiamo onorati della visita e siamo profondamente grati del riconoscimento espresso dal Commissario Dalli nei confronti dell’impegno dell’Istituto Superiore di Sanità nella lotta al batterio responsabile dell’epidemia localizzata nel Nord della Germania".

    "Ancora una volta il sistema italiano conferma la propria eccellenza in ambito sanitario - ha detto il Ministro Fazio - dimostrando di avere qualcosa da insegnare ai nostri colleghi europei". "L’epidemia, d’altra parte, non ci spaventa - ha proseguito il Ministro - è ancora attiva in Germania, anche se i casi sono in diminuzione, non è giunta da noi, ma se dovesse farlo, siamo pronti ad affrontarla".

    L’Istituto Superiore di Sanità, sede del Laboratorio Europeo di Riferimento per l’Escherichia coli in campo veterinario, concordemente con il Ministero della Salute e su richiesta della Direzione Generale della Salute della Commissione Europea (DG Sanco), è pienamente coinvolto nelle indagini sull’epidemia. In particolare, è stato rapidamente messo a punto un metodo specifico per la ricerca del ceppo epidemico VTEC O104:H4 negli alimenti, metodo distribuito ai Laboratori Nazionali di Riferimento degli Stati Membri e, a livello nazionale, agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, che in Italia svolgono la maggior parte dei controlli ufficiali sugli alimenti. Le analisi condotte in ISS sui campioni di cetrioli dei lotti incriminati, su richiesta della DG SANCO, hanno chiarito inoltre, definitivamente, che non erano contaminati dal ceppo epidemico VTEC O104:H4 e quindi non erano fonte d’infezione.

    L’approccio utilizzato è basato sulla ricerca dei geni che codificano le verocitotossine, il principale fattore di virulenza. Il metodo è basato sull’utilizzo della metodica di PCR in tempo reale che consente di monitorare l’amplificazione specifica in vitro dei geni di interesse. Questa strategia permette di identificare i campioni negativi in 24 ore consentendo un rapido rilascio dei prodotti sospetti e di avere un’identificazione presuntiva di campioni positivi in 27-29 ore e la conferma definitiva in 54-56 ore. La procedura completa è disponibile sul sito web del Laboratorio Europeo di Riferimento.

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    Ultimo aggiornamento: 13/06/2011  |Inizio pagina