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L’Istituto Superiore di Sanità, sede del Laboratorio Europeo di Riferimento per l’Escherichia coli in campo veterinario, concordemente con il Ministero della Salute e su richiesta della Direzione Generale della Salute della Commissione Europea (DG Sanco), è pienamente coinvolto nelle indagini sull’epidemia. In particolare, è stato rapidamente messo a punto un metodo specifico per la ricerca del ceppo epidemico VTEC O104:H4 negli alimenti, metodo distribuito ai Laboratori Nazionali di Riferimento degli Stati Membri e, a livello nazionale, agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, che in Italia svolgono la maggior parte dei controlli ufficiali sugli alimenti. Le analisi condotte in ISS sui campioni di cetrioli dei lotti incriminati, su richiesta della DG SANCO, hanno chiarito inoltre, definitivamente, che non erano contaminati dal ceppo epidemico VTEC O104:H4 e quindi non erano fonte d’infezione.
L’approccio utilizzato è basato sulla ricerca dei geni che codificano le verocitotossine, il principale fattore di virulenza. Il metodo è basato sull’utilizzo della metodica di PCR in tempo reale che consente di monitorare l’amplificazione specifica in vitro dei geni di interesse. Questa strategia permette di identificare i campioni negativi in 24 ore consentendo un rapido rilascio dei prodotti sospetti e di avere un’identificazione presuntiva di campioni positivi in 27-29 ore e la conferma definitiva in 54-56 ore. La procedura completa è disponibile sul sito web del Laboratorio Europeo di Riferimento.
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