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I risultati
1. Costi bancari opachi
• La struttura dei costi dei conti correnti è spesso opaca. Quasi un terzo dei consumatori interpellati non è in grado di confrontare le offerte in materia di conti correnti.
• Le informazioni sui prezzi fornite online sono incomplete. In due casi su tre (66%) gli esperti che hanno redatto la relazione sui costi bancari hanno dovuto mettersi ripetutamente in contatto con le banche per avere chiarimenti sulle informazioni relative ai costi. Ed anche allora le banche in molti casi hanno offerto soltanto informazioni orali sulle loro tariffe ma hanno rifiutato di inviare il loro tariffario. Nel circa il 10% delle banche i siti web non fornivano alcuna o poche informazioni sui prezzi e il 33% presentava nei prospetti delle tariffe informazioni incomplete sui prezzi.
• In alcuni paesi UE i consumatori pagano notevolmente di più per il loro conto corrente che in altri paesi. I prezzi dei conti correnti di uso generale vanno da ben 253 EUR in Italia a soli 27 EUR in Bulgaria. Per i "grandi" utilizzatori la differenza è ancora più rimarchevole: si va da un massimo di 831 EUR in Italia a un minimo di 28 EUR in Bulgaria. L'Austria, la Francia, l'Italia e la Spagna presentano risultati insoddisfacenti sul piano della trasparenza e sono tra i paesi più costosi per quanto concerne i servizi bancari. La Bulgaria, i Paesi Bassi, il Belgio e il Portogallo si collocano alla base della scala in termini dei costi dei conti correnti.
• I consumatori di paesi in cui le strutture dei prezzi sono opache tendono a pagare di più per i conti bancari.
2.Informazioni e consulenze
• I consumatori trovano in molti casi le informazioni precontrattuali difficili da comprendere. Informazioni "incomprensibili" e "insufficienti" sono i principali ostacoli all'acquisto transfrontaliero di servizi finanziari.
• Il 79% dei cittadini europei esige informazioni standardizzate chiare e comparabili come ad esempio quelle previste nella nuova direttiva sul credito al consumo.
• Vi sono sempre più prove del fatto che i consumatori spesso non ricevono la consulenza adeguata sui servizi finanziari. Ad esempio, dai dati della Germania emerge che i consumatori revocano prematuramente il 50-80% di tutti gli investimenti a lungo termine a causa di una consulenza inadeguata, il che determina una perdita stimata di 20-30 miliardi di euro all'anno.
• Coloro che vendono prodotti finanziari possono non avere una conoscenza sufficiente dei prodotti per consigliare efficacemente i consumatori. I funzionari di banca si trovano spesso ad operare in un conflitto d'interessi implicito.
3. Cambi di banca
Per quanto concerne gli attuali conti correnti bancari i tassi di passaggio dei clienti da una banca all'altra rimangono bassi situandosi al 9% per il biennio 2007-2008, rispetto ad esempio al 25% di cambio di assicuratore che si registra per le assicurazioni automobilistiche.
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