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29/03/2010

L’Alto Rappresentante Catherine Ashton presenta proposte sull’organizzazione e sul funzionamento del Servizio europeo per l’azione esterna

Catherine Ashton, Alto Rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza nonché vicepresidente della Commissione europea, ha presentato i progetti di proposta sull’organizzazione e sul funzionamento del Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE). Le proposte sono il frutto di ampie consultazioni tra la Commissione europea, gli Stati membri dell’UE ed il Parlamento europeo.

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    Nel presentare le proposte Catherine Ashton ha dichiarato: “Il trattato di Lisbona offre l’opportunità di sviluppare una politica moderna per il 21° secolo, una politica che vada oltre la tradizionale diplomazia. Il SEAE che voglio è un servizio che abbia tutti gli strumenti per elaborare una risposta distintamente europea ai problemi da affrontare, un servizio che rappresenti il meglio che l’Europa possa offrire. Possiamo far valere i nostri interessi soltanto coordinando tutti i diversi elementi della nostra azione esterna.”

    Le proposte costituiranno la base di ulteriori discussioni con gli Stati membri in vista di una loro approvazione nei termini più brevi possibile. La presentazione di queste proposte fa seguito all’adozione da parte della Commissione della proposta di revisione del regolamento finanziario e alla prima fase della revisione dello statuto del personale. A questo punto, sono sul tavolo tutti gli elementi che consentiranno la creazione del SEAE.

    La Commissione ha autorizzato il vice presidente MarošŠefčovič ad avviare le consultazioni con i rappresentanti del personale sulla base del progetto di proposta. La Commissione adotterà la sua proposta ufficiale tenendo conto degli esiti di tali consultazioni, che avverranno presso tutte le istituzioni dell'UE. L'adozione del testo definitivo del regolamento di modifica dello Statuto e del Regime del personale spetterà al Parlamento europeo e al Consiglio.

    Le modifiche allo Statuto e al regime applicabile al personale sono intese a creare le condizioni necessarie per il coretto funzionamento del Servizio europeo per l'azione esterna; consentiranno al personale dei servizi diplomatici nazionali, del Consiglio e della Commissione di lavorare assieme nel nuovo servizio su base paritaria.

    Grazie al sostegno del commissario per la programmazione ed il bilancio finanziari, Janusz Lewandowski, l'EEAS sarà considerata un'istituzione autonoma sotto il profilo del bilancio, vale a dire che gestirà il proprio bilancio amministrativo, del quale dovrà dare conto al Parlamento europeo.

    Tuttavia, poiché la regolamentazione vigente prevede che solo la Commissione europea possa dare esecuzione al bilancio operativo dell'UE (quale quello destinato agli aiuti allo sviluppo), il Collegio dei Commissari ha concordato che i capi delegazione del Servizio esterno in tutto il mondo potranno eccezionalmente gestire le spese di funzionamento a nome della Commissione europea.

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    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina