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Inoltre, il vertice passerà in rassegna la situazione nei quattro “spazi comuni” (lo spazio economico comune, lo spazio comune di libertà, sicurezza e giustizia, lo spazio comune di sicurezza esterna e lo spazio comune per la ricerca e l’istruzione). La Commissione sarà rappresentata dal suo presidente José Manuel Barroso, dalla commissaria per le relazioni esterne e la politica europea di vicinato Benita Ferrero-Waldner e dalla commissaria per il commercio Catherine Ashton.
Prima del vertice, il presidente della Commissione europea José Manuel Durão Barroso ha dichiarato: “Il conflitto in Georgia ha messo l’accento sulla necessità imprescindibile di un dialogo politico permanente tra l’UE e la Federazione russa, mentre la crisi economica mondiale ha ancora una volta evidenziato l’interdipendenza esistente tra le economie dell’UE e della Russia. Siamo persuasi che il nuovo accordo offrirà le prospettive migliori perché l’UE possa portare avanti i suoi interessi e, nel contempo, difendere i suoi valori.”
La commissaria per le relazioni esterne e la politica europea di vicinato Benita Ferrero-Waldner ha aggiunto: “L’analisi delle relazioni UE-Russia recentemente effettuata dalla Commissione ha ricevuto il pieno sostegno degli Stati membri dell’UE. La Russia ha bisogno dell’UE e l’UE ha un evidente interesse a ricercare una stretta cooperazione con la Russia. Affronteremo gli imminenti negoziati con la Russia tenendo ben presenti gli interessi dell’UE. Allo stesso tempo, l’UE resta ferma sulle posizioni che ha preso in merito alla crisi georgiana: il processo di Ginevra deve andare avanti e il principio dell’integrità territoriale deve essere mantenuto.”
La commissaria per il commercio Catherine Ashton ha osservato: “I rapporti commerciali UE-Russia rappresentano attualmente circa 260 miliardi di euro l’anno. Benché l’UE sia un partner economico importante per la Russia, i nostri scambi potrebbero essere molto più cospicui se la Russia aderisse all’OMC.”
Il vertice fisserà una data per il prossimo ciclo di negoziati in vista della conclusione del nuovo accordo UE-Russia sulla base del mandato adottato dal Consiglio dei ministri dell’UE il 26 maggio scorso. I negoziati sono stati varati all’ultimo vertice UE-Russia svoltosi a giugno a Khanty-Mansiisk, e il primo ciclo di negoziati ha avuto luogo il 4 luglio 2008. A seguito del conflitto nel Caucaso, il Consiglio europeo del 1° settembre 2008 ha deciso di rinviare le riunioni dedicate ai negoziati. Nel corso della riunione dei ministri degli esteri dell’UE del 10 novembre, la Commissione ha ricevuto il sostegno politico necessario per proseguire i negoziati.
Il nuovo accordo prevederà una cooperazione politica basata sui risultati, esaminerà le prospettive di un’integrazione economica profonda, stabilirà regole eque – fondate sui principi della Carta dell’energia – per quanto riguarda le relazioni nel settore energetico, creerà legami più stretti in materia di giustizia, libertà e sicurezza e promuoverà l’apertura reciproca dei sistemi di istruzione e di ricerca. Il nuovo accordo sarà basato sui quattro “spazi comuni”.
L’UE non accetta lo status quo in Georgia. Le conclusioni del Consiglio hanno indicato chiaramente che la violazione da parte russa dell’integrità territoriale della Georgia ed il riconoscimento unilaterale dell’Abkhazia e dell’ Ossezia del Sud sono inaccettabili. Il CAGRE (Consiglio “Affari generali e relazioni esterne”) di ottobre, osservando che il ritiro delle truppe russe dalle zone limitrofe dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia costituiva una tappa essenziale nell’attuazione degli accordi del 12 agosto e dell’8 settembre, ha invitato tutte le parti a continuare ad onorare i loro impegni. L’UE partecipa attivamente alle discussioni internazionali previste in questi accordi (processo di Ginevra), le quali continueranno il 18 novembre. L’Unione europea sostiene l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale della Georgia.
Il comunicato della Commissione
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