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La Commissione e gli Stati membri uniscono i loro sforzi per inviare un'ingente quantità di aiuti di emergenza in Pakistan
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02/09/2010

 

Un velivolo da trasporto del tipo Antonov AN-124 è decollato due giorni fa per il Pakistan con a bordo 100 tonnellate di aiuti messi congiuntamente a disposizione da Germania, Italia, Austria e Repubblica ceca; l'aereo è stato messo a disposizione gratuitamente dal governo di Praga. Il trasporto è stato coordinato dal Centro di monitoraggio e informazione (MIC) della Commissione europea, una cui equipe di esperti in materia di  protezione civile si trova attualmente in Pakistan per sorvegliare la distribuzione dell'assistenza in natura fornita dall'UE. L'equipe ha preso in consegna il nuovo carico di aiuti direttamente presso l'aeroporto di Islamabad.

    La Commissione e gli Stati membri uniscono i loro sforzi per inviare un'ingente quantità di aiuti di emergenza in Pakistan

     

    Il Commissario responsabile per la cooperazione internazionale, l'aiuto umanitario e la risposta alle crisi, Kristalina Georgieva, ha dichiarato: "Questa operazione congiunta dimostra chiaramente che quando l'Europa produce uno sforzo comune riusciamo ad assicurare un'assistenza più rapida, meno costosa e maggiormente efficiente."

    Il carico contiene materiale sufficiente per allestire fino a dieci postazioni mediche, oltre che attrezzature sanitarie, materiale per rifugi e altri importanti generi di prima necessità  destinati alle vittime delle inondazioni in Pakistan.

    L'Antonov - uno dei più grandi velivoli cargo del mondo – dopo essere stato caricato con il materiale di assistenza italiano a  Brindisi, ha fatto scalo a Lipsia, in Germania, per caricare gli aiuti offerti dalla Germania e dall'Austria, prima di decollare per Islamabad nella serata di ieri.

    Il  MIC ha cooperato strettamente con la cellula UE di pianificazione dei movimenti, che ha curato il piano di volo. Per sabato e domenica prossimi sono previste due ulteriori forniture di assistenza, con velivoli in partenza dal Regno Unito e dalla Danimarca.

     

    Informazioni di base

    Dall'inizio della crisi in Pakistan, la Commissione europea, attraverso il proprio Ufficio europeo di aiuto umanitario (ECHO), e gli Stati membri dell'UE hanno messo a disposizione oltre 230 milioni di euro per le vittime di questa immane catastrofe.

    Il meccanismo di protezione civile dell'UE (EUCPM) è stato attivato per fare fronte alla richiesta di aiuto lanciata dal governo pakistano. Il Centro di monitoraggio e informazione (MIC) di ECHO coopera con tutti i 31 paesi facenti parte del meccanismo europeo di protezione civile.

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    Ultimo aggiornamento: 31/10/2010  |Inizio pagina