|
Il Commissario responsabile per la cooperazione internazionale, l'aiuto
umanitario e la risposta alle crisi, Kristalina Georgieva, ha dichiarato:
"Questa operazione congiunta dimostra chiaramente che quando l'Europa
produce uno sforzo comune riusciamo ad assicurare un'assistenza più rapida,
meno costosa e maggiormente efficiente."
Il carico contiene materiale sufficiente per allestire fino a dieci
postazioni mediche, oltre che attrezzature sanitarie, materiale per rifugi e
altri importanti generi di prima necessità destinati alle vittime delle
inondazioni in Pakistan.
L'Antonov - uno dei più grandi velivoli cargo del mondo – dopo essere stato
caricato con il materiale di assistenza italiano a Brindisi, ha fatto
scalo a Lipsia, in Germania, per caricare gli aiuti offerti dalla Germania e
dall'Austria, prima di decollare per Islamabad nella serata di ieri.
Il MIC ha cooperato strettamente con la cellula UE di pianificazione
dei movimenti, che ha curato il piano di volo. Per sabato e domenica prossimi
sono previste due ulteriori forniture di assistenza, con velivoli in partenza
dal Regno Unito e dalla Danimarca.
Informazioni di base
Dall'inizio della crisi in Pakistan, la Commissione europea, attraverso il
proprio Ufficio europeo di aiuto umanitario (ECHO), e gli Stati membri dell'UE
hanno messo a disposizione oltre 230 milioni di euro per le vittime di questa
immane catastrofe.
Il meccanismo di protezione civile dell'UE (EUCPM) è stato attivato per fare
fronte alla richiesta di aiuto lanciata dal governo pakistano. Il Centro di
monitoraggio e informazione (MIC) di ECHO coopera con tutti i 31 paesi facenti
parte del meccanismo europeo di protezione civile.
|