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Conclusioni del Vertice straordinario sul Mediterraneo
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11/03/2011

 

Il Consiglio europeo straordinario appena conclusosi a Bruxelles ha accolto con favore la comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante in cui si propone un partenariato per la democrazia e la prosperità condivisa con il Mediterraneo meridionale. Il Vertice dei Capi di Stato e di Governo dell'UE ha inoltre concluso che "la situazione in Libia continua a causare grave preoccupazione" e che "la sicurezza della popolazione (libica) deve essere assicurata con tutti i mezzi necessari". A tal fine gli Stati membri si impegnano che "nell'intento di proteggere i civili gli Stati membri vaglieranno tutte le opzioni necessarie in presenza di un'esigenza dimostrata di un fondamento giuridico chiaro e del sostegno della regione."

 Nel testo delle conclusioni viene inoltre specificato che "il colonnello Gheddafi deve abbandonare il potere immediatamente. Il suo regime ha perso ogni legittimità e non è più un interlocutore dell'UE".

    Conclusioni del Vertice straordinario sul Mediterraneo

    Leggere qui il testo completo del documento adottato dal Consigilio europeo straordinario.

    Lo scorso 8 marzo la Commissione europea e l'Alta Rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza hanno presentato una comunicazione relativa a un partenariato per la democrazia e la prosperità condivisa con i paesi del Mediterraneo meridionale. Questa strategia illustra quello che l'Europa può fare per sostenere i cambiamenti fondamentali in atto nei nostri vicini del sud e rappresenta un contributo al Consiglio europeo straordinario dell'11 marzo. 

    Il presidente della Commissione Barroso ha dichiarato: "I cambiamenti storici in atto nel Mediterraneo meridionale recano con sé speranze di maggiore libertà, democrazia e una vita migliore per le popolazioni della regione. È nostro dovere mobilitarci e sostenere questa trasformazione. La Commissione europea è fermamente decisa a fare un salto qualitativo nelle relazioni con i nostri vicini che hanno la volontà e la capacità di intraprendere riforme politiche ed economiche. La paura dell'ignoto non deve impedirci di sostenere i mutamenti attuali. Questo è un appuntamento con la storia a cui non possiamo mancare."

    "L'Unione europea dispone dell'esperienza e degli strumenti necessari per aiutare i paesi della regione nel loro cammino verso una vera e propria democrazia" ha dichiarato Catherine Ashton. "Oggi abbiamo deciso di offrire un pacchetto globale di misure concrete a sostegno di questo processo di transizione. Mi auguro che queste misure saranno approvate dai leader europei nel corso del vertice di venerdì prossimo. Non spetta all'UE cercare di imporre soluzioni: queste rivoluzioni appartengono ai popoli della regione ed è giusto che siano loro a decidere come vogliono essere governati e quale tipo di assistenza desiderano. L'Europa si tiene pronta a fornire tutto il sostegno possibile."

    Il partenariato per la democrazia e la prosperità deve poggiare su tre pilastri fondamentali: i) sostegno mirato alla trasformazione democratica e allo sviluppo istituzionale, con particolare attenzione ai diritti umani, alle riforme costituzionali e giudiziarie e alla lotta contro la corruzione; ii) stretto partenariato con le persone, insistendo in particolare sul sostegno alla società civile, e maggiori possibilità di contatti interpersonali, specialmente per i giovani; iii) misure volte a rilanciare la crescita economica, lo sviluppo e la creazione di posti di lavoro, segnatamente mediante un sostegno alle piccole e medie imprese. In tale contesto, la Commissione riorienterà i suoi cospicui programmi di assistenza, che attualmente mettono a disposizione dei nostri vicini meridionali 4 miliardi di euro sotto forma di sovvenzioni per il periodo 2011-2013.

    Contesto

    La prima preoccupazione dell'Unione è stata naturalmente quella di dare una risposta ai problemi immediati che i nostri vicini meridionali devono affrontare, in particolare le enormi sofferenze umane e i flussi migratori. La Commissione ha già stanziato 30 milioni di euro per far fronte al fabbisogno umanitario più urgente degli sfollati. La Commissione ha inoltre mobilitato i propri strumenti per sostenere l'Italia, e se necessario altri Stati membri, nell'eventualità di un arrivo in massa di migranti. Questa risposta comprende misure operative quali l'operazione congiunta Frontex HERMES 2011 e, se necessario, un'assistenza finanziaria.  Per la Tunisia è stato preparato un pacchetto supplementari di aiuti UE pari a 19 milioni di euro, come sostegno immediato alla transizione democratica e assistenza alle zone impoverite. Ora è il momento di proporre strumenti per conseguire i nostri obiettivi a più lungo termine: democrazia, Stato di diritto e crescita inclusiva.

    La Commissione propone di istituire e attuare questo partenariato secondo un'impostazione chiaramente basata su incentivi, differenziata a seconda dei paesi ("more for more"): i partner che avanzano più rapidamente sulla via delle riforme politiche ed economiche dovrebbero poter contare su un maggiore sostegno da parte dell'UE.

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    Ultimo aggiornamento: 11/03/2011  |Inizio pagina