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Emergenza umanitaria in Sudan: la Commissione stanzia 46 milioni di euro per il Programma alimentare mondiale
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07/06/2010

La commissaria europea per la cooperazione internazionale,gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi, Kristalina Georgieva, e ladirettrice esecutiva del Programma alimentare mondiale (PAM), Josette Sheeran, hanno presentato oggi a Roma il più sostanzioso accordo di finanziamento concluso quest’anno tra la Commissione europea e il PAM. L’accordo annunciato oggi, per un importo di 46 milioni di euro, servirà a fornire aiuti alimentari immediati alle popolazioni del Darfur e del Sudan meridionale.

    Emergenza umanitaria in Sudan: la Commissione stanzia 46 milioni di euro per il Programma alimentare mondiale

    Dopo l’annuncio ufficiale, la commissaria Georgieva, che ha partecipato a una riunione del consiglio direttivo del PAM, ha dichiarato: “La situazione umanitaria si è notevolmente aggravata in Sudan ed è di vitale importanza stanziare ulteriori finanziamenti. Sono estremamente preoccupata per la situazione delle popolazioni civili coinvolte nei recenti scontri verificatisi in alcune zone del Darfur meridionale, in particolare a Jebel Marra, e occidentale. Migliaia di sfollati hanno urgente bisogno della nostra assistenza e la situazione è complicata dal fatto che le agenzie umanitarie non possono raggiungerli”.

    La direttrice esecutiva del Programma alimentare mondiale (PAM) Josette Sheeran ha dichiarato: “Il contributo dell’Unione europea arriva proprio all’inizio di una nuova stagione di penuria alimentare in Sudan, durante la quale le scorte alimentari scarseggiano e il PAM deve costituire riserve alimentari per far fronte alle esigenze di milioni di sudanesi affamati. Questa generosa donazione rafforza il partenariato del PAM con l’Europa, essenziale per proteggere le popolazioni più vulnerabili del Sudan. Una cosa è certa: questo finanziamento salverà numerose vite umane”.

     

    Contesto

     

    L’obiettivo principale della Commissione è quello di salvare vite umane e di garantire la sussistenza nelle zone del Sudan afflitte dalla guerra. I finanziamenti messi a disposizione da ECHO, il servizio della Commissione europea per gli aiuti umanitari, sono destinati a programmi rivolti principalmente a donne e bambini malnutriti, agli sfollati interni e alle popolazioni colpite dalla siccità. L’aiuto servirà anzitutto per finanziare la distribuzione generale di generi alimentari e per fornire razioni aggiuntive di mangimi. Questo contributo consentirà al PAM di ricostituire le scorte e di assistere oltre 4 milioni di persone in Darfur e 4,3 milioni di persone in Sudan meridionale che hanno disperato bisogno di aiuti alimentari.

    I 46 milioni di euro stanziati da ECHO provengono dal bilancio globale di 114 milioni di euro destinato al Sudan nel 2010.

    La crisi umanitaria in Sudan continua ad essere complessa, a causa dei continui scontri transfrontalieri che aggravano il rischio di insicurezza alimentare della popolazione. Nel Darfur milioni di persone dipendono dagli aiuti alimentari umanitari, in quanto il perdurare del conflitto pregiudica qualsiasi prospettiva di ripresa e di sviluppo nella regione.

    Sempre nel Darfur gli sforzi incessanti compiuti dalla comunità umanitaria per portare sollievo a milioni di persone (sfollati interni, contadini e nomadi) si scontrano con enormi difficoltà. Data la generale mancanza di sicurezza nella regione, l’accesso alle popolazioni bisognose da parte degli operatori umanitari è diventato sempre più rischioso.

    Nel Sudan meridionale le tensioni politiche ed etniche hanno provocato una nuova ondata di violenza che minaccia la relativa situazione di pace instauratasi nella regione nel 2005 dopo vent’anni di guerra civile.

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    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina