Percorso di navigazione

Cooperare per combattere la fame nel mondo
RSSTwitter
Inviare questa pagina per posta elettronicaInviare questa pagina per posta elettronicaPrintPrint

27/06/2011

 

La Commissione europea (CE), l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD) e il Programma alimentare mondiale (WFP) hanno firmato oggi a Roma, alla presenza della Commissaria alla Cooperazione internazionale e gli Aiuti umanitari Kristaliana Georgieva e il Commissario allo Sviluppo Andris Piebalgs, un nuovo quadro strategico per la cooperazione, volto a rafforzare la capacità della comunità internazionale di fornire un sostegno efficace, coordinato, tempestivo e sostenibile alla sicurezza alimentare e alla nutrizione.

    Firmato oggi a Roma nuovo accordo quadro tra Commissione e FAO, la FAO, il WFP e IFAD

    Riunendo le proprie forze i quattro partner puntano a sortire un maggior impatto collettivo sulla sicurezza alimentare mondiale. Il quadro strategico per la cooperazione definisce i ruoli complementari delle tre agenzie ONU con sede a Roma, mettendo l'accento sulla coerenza dei vantaggi comparativi e dei compiti fondamentali, destinata ad essere ulteriormente incentivata grazie al rafforzamento del coordinamento e della collaborazione.

    Il quadro strategico per la cooperazione mette in risalto le priorità chiave della sicurezza alimentare e della nutrizione, nel cui ambito la collaborazione tra i quattro partner si baserà sulle convergenze tra i rispettivi obiettivi e mandati. Infine il quadro strategico contribuirà a sensibilizzare e informare l'opinione pubblica riguardo al partenariato concluso tra la Commissione europea e le tre agenzie ONU con sede a Roma al fine di lottare contro la fame nel mondo.

    I quattro partner si sono unanimemente impegnati a sottoporre il quadro strategico per la cooperazione a un'adeguata sorveglianza e valutazione, per garantire che conduca a un autentico  miglioramento dell'efficienza e soprattutto per migliorare il benessere economico e sociale delle persone che  soffrono di fame cronica, che sono circa un miliardo.

    Link connessi

    Ultimo aggiornamento: 27/06/2011  |Inizio pagina