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La Commissaria Danuta Hübner in Veneto: "Il laboratorio di idee" mostra la via verso il futuro
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25/09/2008

Il commissario europeo responsabile per la politica regionale, Danuta Hübner, visiterà oggi Venezia e la regione Veneto per toccare con mano i risultati raggiunti con la loro trasformazione in "laboratorio di idee" d'Italia. Il commissario, che è ospite del presidente della regione Veneto, Giancarlo Galan, incontrerà i membri del governo regionale, i sindaci e i rappresentanti dell'industria e dei sindacati per discutere il nuovo programma per la regione nell'ambito della politica di coesione dell'UE per il 2007-2013. A Venezia visiterà due progetti sostenuti dall'Unione europea che riflettono le soluzioni sviluppate dalla regione nel campo dello sviluppo urbano e dell'innovazione.

    La Commissaria Danuta Hübner in Veneto: "Il laboratorio di idee" mostra la via verso il futuro

    Il Commissario ha detto: "la regione Veneto mostra la via verso il  futuro con i suoi progetti pilota per lo sviluppo urbano, che beneficiano del sostegno dei fondi strutturali, e costituisce un punto di riferimento per il resto dell'UE. Durante la mia visita avrò l'opportunità di vedere personalmente la rinascita  dell'Arsenale a Venezia, un esempio eccellente dell'approccio integrato promosso dalla Commissione. È importante tenere conto di tutte le dimensioni della vita urbana: il rinnovo degli edifici obsoleti deve essere accompagnato da azioni sociali, economiche e a favore dell'occupazione in modo da migliorare la qualità di vita delle persone."

    Il programma per il periodo 2007-2013

    Il nuovo programma per la regione, sostenuto dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), comporta un investimento di 452 milioni di euro. Tale cifra include il contributo di 207,9 milioni di euro dell'Unione europea, che si aggiunge a quello nazionale. Si prevedono effetti importanti sulla competitività delle industrie della regione. Circa il 64 % del programma del Veneto è destinato a investimenti nella ricerca, nello sviluppo tecnologico, nell'innovazione, nell'imprenditorialità e in altri settori indicati dalla strategia dell'UE per l'occupazione e la crescita. Nel programma precedente (2000-2006) questi settori rappresentavano solo il 30% degli stanziamenti. Si prevede che nel 2013 la spesa privata per la ricerca e lo sviluppo crescerà del 2%. Gli altri obiettivi del programma includono l'uso dell'energia rinnovabile, l'efficienza energetica e la società dell'informazione (si veda MEMO/08/60).


    Visite ai progetti UE

    A Venezia il commissario visiterà il centro tecnologico Thetis specializzato in ingegneria ambientale e civile nonché in tecnologie marine e costiere (contributo UE: 3,7milioni di euro). Le soluzioni innovative fornite da Thetis hanno contribuito alla trasformazione dell'antica area industriale dell'Arsenale. Venezia deve guardare oltre l'industria del turismo per attrarre nuove imprese, e ancora più importante, deve invertire il declino della sua popolazione attirando lavoratori altamente qualificati nella città e rinnovando quindi il suo tessuto urbano.

    Il commissario visiterà anche il parco VEGA, VEnice GAteway for Science and Technologies, la rete che comprende tre centri universitari, laboratori di ricerca e 200 imprese innovative sulla laguna di Venezia. L'obiettivo di Vega è il recupero di 2 000 ettari dell'area industriale di Porto Marghera. Il suo centro di nanofabbricazione, che ha beneficiato di un contributo UE (2,7 milioni di euro), è uno dei primi laboratori europei ad applicare le nanotecnologie alla produzione industriale.

    Danuta Hübner incontrerà anche le parti sociali ed i partner economici che sostengono il “Tavolo di partenariato”, un'iniziativa che fa parte del progetto Veneto e-democracy. I sindacati e le cooperative regionali possono ottenere informazioni sui programmi UE in corso e partecipare ad un forum interattivo su uno speciale sito web dedicato ai fondi strutturali (http://partenariato.regione.veneto.it/).

    Cooperazione territoriale, fonte di scambi di esperienze

    La regione Veneto partecipa a diversi programmi transfrontalieri, transnazionali e interregionali. In particolare, è il capofila del progetto “MILE” (Managing Migration and Integration at local level), un progetto pilota sostenuto dall'iniziativa “regioni per il cambiamento economico” avviata dalla Commissione europea nel 2006 e costituito da una rete di 10 regioni e città europee. Nello scorso decennio, il Veneto ha registrato flussi migratori significativi (il secondo livello più elevato per una regione italiana) ed è interessato a scambiare esperienze con regioni che affrontano sfide simili. La regione inoltre fa parte del programma adriatico cofinanziato dal fondo IPA (strumento di assistenza preadesione) insieme a Slovenia, Grecia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Albania. La regione Veneto partecipa anche a programmi transfrontalieri con Austria e Slovenia.

    Nota editoriale

    Nel 2000-2006, la regione Veneto ha ricevuto 298 milioni di euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Quest'assistenza dell'UE ha aiutato circa 1 500 piccole e medie imprese ad introdurre processi e prodotti innovativi. Per migliorare la competitività della regione è stata realizzata un'area di 661 660 metri quadri di infrastrutture logistiche e aree attrezzate per i servizi aziendali.

    Ulteriori informazioni sulla politica regionale in Italia sono disponibili all'indirizzo seguente:

    http://ec.europa.eu/regional_policy/atlas2007/italia/

    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina