Percorso di navigazione

Proposte le nuove regole per la Politica di coesione 2014-2020: maggiore efficienza per un miglior impatto degli investimenti nelle regioni
RSSTwitter
Inviare questa pagina per posta elettronicaInviare questa pagina per posta elettronicaPrintPrint

07/10/2011


La Commissione europea ha adottato un pacchetto di proposte legislative che costituiranno l'ossatura della politica di coesione dopo il 2013; esse mirano all'ottimizzazione dell'impatto degli investimenti nelle regioni europee. Le nuove proposte sono state pensate per rafforzare la dimensione strategica della politica e garantire che i fondi dell'UE siano utilizzati per gli obiettivi europei a lungo termine in materia di crescita e occupazione ("Europa 2020").

    Proposte le nuove regole per la Politica di coesione 2014-2020: maggiore efficienza per un miglior impatto degli investimenti nelle regioni

    Grazie ai contratti di partenariato concordati con la Commissione, gli Stati membri si impegneranno a concentrarsi su un minor numero di priorità chiare di investimento in linea con i suddetti obiettivi. Sarà inoltre prevista una riserva di efficacia ed efficienza finanziaria per premiare le regioni che ottengono i risultati migliori nel raggiungimento dei loro obiettivi. Per garantire che l’impatto sulla crescita e sull’occupazione degli investimenti dell'UE non sia compromesso da politiche macroeconomiche precarie o da una scarsa capacità amministrativa, la Commissione può chiedere di riesaminare i programmi o sospendere il finanziamento in mancanza di misure correttive. Il pacchetto armonizza, inoltre, le norme relative ai diversi fondi, incluso il Fondo per lo sviluppo rurale e la pesca, al fine di accrescere la coerenza dell'azione dell'UE.

    Durante l’ultimo decennio la politica di coesione dell’UE ha costituito un motore per il cambiamento, apportando un reale valore aggiunto alla crescita e alla convergenza nell’Unione: creando direttamente oltre un milione di posti di lavoro, investendo nella formazione al fine di migliorare l'occupabilità di oltre dieci milioni di persone e cofinanziando la costruzione di oltre 2 000 km di autostrade e 4 000 km di rete ferroviaria nonché la creazione di almeno 800 000 piccole e medie imprese (PMI).

    Le proposte legislative passeranno ora al Consiglio e al Parlamento europeo, affinché possano essere discusse e adottate entro la fine del 2012. Parallelamente proseguiranno i negoziati sul quadro finanziario pluriennale per l’intero bilancio dell’Unione. La Commissione ha già proposto di stanziare 336 miliardi di euro per gli strumenti della politica di coesione nel periodo 2014-2020 (cfr. IP/11/799). Gli stanziamenti definitivi da parte degli Stati membri e l’elenco delle regioni ammissibili per categoria saranno decisi solo dopo l’adozione definitiva del pacchetto in esame.

     

    Link connessi

    Ultimo aggiornamento: 08/10/2011  |Inizio pagina