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Grazie ai contratti di partenariato concordati con la Commissione, gli Stati membri si impegneranno a concentrarsi su un minor numero di priorità chiare di investimento in linea con i suddetti obiettivi. Sarà inoltre prevista una riserva di efficacia ed efficienza finanziaria per premiare le regioni che ottengono i risultati migliori nel raggiungimento dei loro obiettivi. Per garantire che l’impatto sulla crescita e sull’occupazione degli investimenti dell'UE non sia compromesso da politiche macroeconomiche precarie o da una scarsa capacità amministrativa, la Commissione può chiedere di riesaminare i programmi o sospendere il finanziamento in mancanza di misure correttive. Il pacchetto armonizza, inoltre, le norme relative ai diversi fondi, incluso il Fondo per lo sviluppo rurale e la pesca, al fine di accrescere la coerenza dell'azione dell'UE.
Durante l’ultimo decennio la politica di coesione dell’UE ha costituito un motore per il cambiamento, apportando un reale valore aggiunto alla crescita e alla convergenza nell’Unione: creando direttamente oltre un milione di posti di lavoro, investendo nella formazione al fine di migliorare l'occupabilità di oltre dieci milioni di persone e cofinanziando la costruzione di oltre 2 000 km di autostrade e 4 000 km di rete ferroviaria nonché la creazione di almeno 800 000 piccole e medie imprese (PMI).
Le proposte legislative passeranno ora al Consiglio e al Parlamento europeo, affinché possano essere discusse e adottate entro la fine del 2012. Parallelamente proseguiranno i negoziati sul quadro finanziario pluriennale per l’intero bilancio dell’Unione. La Commissione ha già proposto di stanziare 336 miliardi di euro per gli strumenti della politica di coesione nel periodo 2014-2020 (cfr. IP/11/799). Gli stanziamenti definitivi da parte degli Stati membri e l’elenco delle regioni ammissibili per categoria saranno decisi solo dopo l’adozione definitiva del pacchetto in esame.
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