|
L'obiettivo a lungo termine dei cambiamenti introdotti è il passaggio da un
sistema incentrato sul mero rimborso delle spese sostenute dai beneficiari ad
un sistema focalizzato sui risultati che assicuri al contempo un solido
controllo dell'uso dei fondi UE.
In quest'ottica si colloca anche la proposta adottata dalla Commissione
nella stessa giornata, che introduce nuovi valori di riferimento per i
controlli sui finanziamenti nei settori della ricerca, dell'energia, dei
trasporti e dello sviluppo rurale. La proposta si prefigge di realizzare un
miglior equilibrio tra i costi dei controlli e i loro benefici, introducendo a
tale scopo il concetto di rischio di "errore tollerabile". Nell'ambito
del sistema attuale il rischio di errore è del 2% per tutti i settori,
indipendentemente dalle dimensioni dei progetti o dalla complessità delle
regole applicabili. La Commissione, ritenendo che ciò possa comportare
ingiustificati oneri amministrativi per i beneficiari e portare gli stessi
costi dei controlli a livelli più alti del recupero delle somme indebitamente
versate, suggerisce che un rischio di errore tollerabile del 2-5% dovrebbe
essere preso in considerazione nell'ambito dei controlli in materia di ricerca,
energia, trasporti e sviluppo rurale. Questi nuovi valori di riferimento
consentiranno di riflettere il reale livello di rischio finanziario garantendo
al contempo un adeguato controllo dell'uso dei fondi comunitari in questi
settori.
|