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Ad aprire i lavori e a dare il benvenuto ai 150 amministratori locali selezionati, provenienti da tutto il territorio nazionale, sono stati il prof. Francesco Guida, Preside della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi “Roma Tre”, il prof. Ernesto Somma, coordinatore del Pore, il prof. Gianfranco D'Alessio, Direttore del Dipes, il dott. Giacomo D'Arrigo, componente dell'Ufficio di Presidenza nazionale dell'Anci, e la dott.ssa Claudia Giovannini, Vice Direttore dell'Upi.
«Per noi del Pore – ha detto il coordinatore Somma aprendo i lavori - è motivo d'orgoglio essere arrivati alla terza edizione del corso che si pone tra le più importanti iniziative di formazione per i giovani amministratori locali. Quest'anno l'età media dei partecipanti si è ulteriormente abbassata a 32 anni; si tratta per oltre il 50% di amministratori provenienti dal Sud e dalle Isole, per il 26% dal Centro e per il 23% dal Nord. La forza di questo corso – ha sottolineato Somma - continua ad essere la sinergia tra le varie realtà istituzionali, le amministrazioni locali, l'Anci e l'Upi, il Governo l'Università e le istituzioni europee, con l'opportunità di svolgere uno stage conclusivo a Bruxelles. Questa terza edizione presenta degli aspetti nuovi e delle migliorie, introdotte grazie alle esperienze passate e al feedback proveniente dagli altri partecipanti».
Anche il Preside della Facoltà Francesco Guida ed il prof. D'Alessio nei loro interventi hanno voluto sottolineare l'importanza dell'iniziativa per l'Università, definendola un'occasione di apertura e di confronto del mondo accademico con le realtà istituzionali e territoriali, in una prospettiva europea.
Il rappresentante dell'Anci, D'Arrigo, ha sottolineato l'ottimo livello del corso di formazione del Pore, definendolo «il più importante tra quelli che organizziamo», mentre l'esponente dell'Upi, Claudia Giovannini, si è soffermata sull'attenzione dimostrata dall'Unione delle Province, anche a livello europeo, alla formazione e informazione sulle politiche europee per cogliere al meglio le opportunità di crescita offerte dall'UE.
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