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Il commissario per il Mercato interno e i servizi Michel Barnier ha
dichiarato:"L'adozione del pacchetto odierno rappresenta l'ultimo
contributo della Commissione per apportare trasparenza e responsabilità al
sistema finanziario europeo e per prevenire o gestire future crisi.I
consumatori europei meritano di più: devono poter essere sicuri che i loro
risparmi, investimenti o polizze assicurative siano protetti indipendentemente
dal paese dell’UE in cui vivono.Perché questo diventi una realtà, invito quindi
il Parlamento europeo e il Consiglio a procedere rapidamente nell'approvazione
del pacchetto presentato oggi."
La protezione dei vostri risparmi
La recente crisi finanziaria ha dimostrato ancora una volta in che misura le
banche siano esposte al rischio di "assalto allo sportello", ossia ciò
che avviene quando i clienti di una banca ritengono che i loro depositi non
siano più sicuri e si presentano allo sportello per ritirarli tutti
contemporaneamente.Dal 1994 una direttiva (94/19/CE) prevede che tutti gli
Stati membri dispongano di una rete di sicurezza per i titolari di depositi
bancari.Se una banca viene chiusa, i sistemi nazionali di garanzia dei depositi
devono rimborsare i titolari dei conti fino ad un determinato livello di
garanzia.
Quando nel 2008 è scoppiata la crisi finanziaria, sono state apportate
alcune modifiche correttive d’urgenza, in particolare per portare il livello
della garanzia a 100 000 euro (in due fasi) e eliminare la possibilità
della coassicurazione (cioè quando i titolari dei conti non vengono rimborsati
integralmente, ma devono sostenere una determinata percentuale di perdita,
anche quando la somma persa è inferiore al limite di garanzia).Dato però che
sono state rinvenute altre lacune nei sistemi attualmente in vigore, la
Commissione ha deciso di presentare una proposta per modificare integralmente
la direttiva del 1994 e tenere pienamente conto degli insegnamenti tratti dalla
recente crisi.
Gli elementi fondamentali della proposta sono i seguenti:
- Una maggiore copertura: l'aumento della garanzia a 100 000
euro entro la fine di quest'anno è stato confermato.Questo significa che il 95%
dei depositanti bancari nell'UE recupererà i propri risparmi se la banca
fallisce.La garanzia riguarda ora le piccole, medie e grandi imprese nonché
tutte le valute.Sono esclusi tutti i depositi di istituzioni finanziarie ed
enti pubblici, i prodotti di investimento strutturati e i certificati di
debito.
- Pagamenti più rapidi : ititolari di depositi bancari saranno
rimborsati entro sette giorni.Questo rappresenta un notevole miglioramento in
quanto oggi molti titolari di depositi devono attendere settimane, se non mesi,
prima di poter recuperare i propri fondi.Per facilitare la rapidità dei
pagamenti, i gestori dei Sistemi di garanzia dei depositi dovranno essere
informati con un certo anticipo dalle autorità di vigilanza in merito a
eventuali problemi incontrati dalle banche.Queste ultime dovranno specificare
nei loro registri contabili se i depositi sono protetti o meno.
- Semplificazione delle formalità amministrative: ad esempio,
una persona che vive in Portogallo e ha un conto presso una banca in fallimento
la cui sede centrale è in Svezia, verrà rimborsata automaticamente dal sistema
portoghese che fungerà da punto di contatto.Il sistema svedese provvederà poi a
rimborsare il sistema portoghese.Ciò costituirebbe un notevole miglioramento
rispetto alla situazione attuale, dove tutta la corrispondenza deve avvenire
attraverso il sistema del paese nel quale ha sede la banca in questione.Questa
nuova impostazione comporterà minori adempimenti burocratici e pagamenti più
rapidi.
- Maggiori informazioni :i titolari di depositi bancari
saranno maggiormente informati in merito alla copertura e al funzionamento del
loro sistema attraverso una nuova scheda standard facilmente comprensibile e
tramite i loro estratti conto.
- Finanziamenti responsabili a lungo termine :sono state
espresse delle preoccupazioni in merito al finanziamento degli attuali sistemi
di garanzia dei depositi. Le proposte odierne ne garantiscono una maggiore
solidità finanziaria grazie ad una procedura in quattro fasi.Anzitutto, un
importante finanziamento anticipato permette la costituzione di una solida
riserva.In secondo luogo, se necessario, sono possibili integrazioni mediante
contributi aggiuntivi successivi.In terzo luogo, se ciò non sia ancora
sufficiente, i sistemi possono prendere a prestito importi limitati da altri
sistemi di garanzia ("prestiti reciproci").In quarto luogo, come ultima
istanza, possono essere conclusi altri accordi di finanziamento in caso di
necessità.I contributi, come avviene attualmente, saranno effettuati dalle
banche.Essi saranno però calcolati in modo più equo in quanto saranno
proporzionali al rischio costituito dalle singole banche.
Non solo i cittadini europei beneficeranno di una maggiore protezione dei
loro depositi, ma potranno anche scegliere i migliori prodotti di risparmio in
qualsiasi Stato dell'UE senza doversi preoccupare di eventuali differenze nel
livello di protezione.Le banche trarranno vantaggi da questa proposta in quanto
potranno offrire prodotti competitivi in tutta l'UE senza essere ostacolati da
tali differenze.Inoltre i contribuenti beneficeranno di un migliore
finanziamento dei sistemi in quanto solo di rado saranno necessari interventi
statali.
La maggior parte di queste misure potrebbero entrare in vigore entro il 2012
o il 2013 e verranno applicate in tutti gli Stati membri dell'UE, nonché, una
volta integrate nell’accordo sullo Spazio economico europeo, in Norvegia,
Islanda e Liechtenstein.
La protezione degli investimenti
Dal 1997 la direttiva relativa ai sistemi di indennizzo degli investitori
(97/9/CE) ha tutelato gli investitori che utilizzano servizi di investimento in
Europa prevedendo forme di indennizzo qualora una società di investimento non
sia in grado di restituire le attività appartenenti ad un investitore.Ciò può
verificarsi, ad esempio, in caso di frode o negligenza colposa da parte di una
società o di errori o problemi nei suoi sistemi.Non si tratta di una protezione
nei confronti del rischio di investimento in quanto tale.Esistono attualmente
39 sistemi di indennizzo degli investitori nei 27 Stati membri dell'UE.
Negli ultimi anni la Commissione ha ricevuto numerose denunce in merito
all'applicazione della direttiva in alcuni Stati membri.Tali denunce
riguardavano sistemi che non disponevano di fondi sufficienti per liquidare le
richieste di indennizzo o i lunghi tempi di attesa necessari per ottenere un
indennizzo.
La proposta odierna mira a garantire che le norme sulla tutela degli
investitori siano più efficienti, che vi sia una parità di condizioni per
quanto riguarda il tipo di strumenti finanziari tutelati, che la dotazione
finanziaria sia adeguata e che vengano prese le disposizioni necessarie
affinché gli investitori siano indennizzati.
Gli elementi fondamentali della proposta sono i seguenti:
- Una maggiore copertura :il livello minimo di indennizzo
attuale per gli investitori è di 20 000 euro.La proposta della Commissione
prevede che esso venga portato a 50 000 euro per investitore.
- Pagamenti più rapidi : nell'ambito della legislazione
vigente gli investitori rischiano di dover attendere persino diversi anni prima
di ottenere un indennizzo.Questa situazione è destinata a cambiare con la
proposta della Commissione che prevede che gli investitori siano indennizzati
al più tardi entro 9 mesi dal fallimento della società di investimento.Tale
lasso di tempo è infatti necessario per consentire alle autorità competenti di
effettuare le necessarie indagini sul caso e definire la situazione dei singoli
investitori.
- Maggiori informazioni :gli investitori riceveranno
informazioni più chiare e approfondite in merito al livello di tutela delle
loro attività.Ad esempio:il rischio di investimento, cioè un investimento che
perde valore a causa del calo del mercato azionario o del fallimento di un
emittente, non è tutelato dalla direttiva.
- Finanziamenti responsabili a lungo termine :dal 1997 in vari
Stati membri si è verificata una serie di casi in cui i sistemi non disponevano
di fondi adeguati per indennizzare la perdita di attività subita dagli
investitori.Nella sua proposta, la Commissione fissa un livello minimo
“obiettivo” di dotazione finanziaria che deve essere integralmente
prefinanziato.In caso di necessità, i sistemi di garanzia possono prendere a
prestito un importo limitato da altri sistemi e attraverso altre fonti di
finanziamento come ultima istanza ("prestiti reciproci").Tali
contributi devono essere effettuati dalle società di investimento.
- Una maggiore protezione :attualmente, gli investitori non
sono sempre tutelati se la società di investimento ricorre ad un terzo
fiduciario per custodire le attività del cliente e tale terzo fallisce senza
restituire le attività investite.Analogamente, i sottoscrittori di fondi di
investimento possono subire una perdita in caso di fallimento di un fiduciario
o di un sub-depositario del fondo.Il caso della frode del fondo Madoff nel 2008
ne è un recente esempio.La Commissione propone ora di tutelare anche queste
situazioni.
La maggior parte di queste misure potrebbero entrare in vigore entro il 2012
o il 2013 e verranno applicate in tutti gli Stati membri dell'UE, nonché, una
volta integrate nell’accordo sullo Spazio economico europeo, in Norvegia,
Islanda e Liechtenstein.
Migliorare la tutela dei titolari di polizze assicurative
I sistemi di garanzia degli assicurati costituiscono la protezione di ultima
istanza dei consumatori quando le compagnie di assicurazione non sono in grado
di onorare i loro impegni contrattuali, offrendo una protezione contro il
rischio di inadempienza qualora una compagnia assicuratrice cessi
l'attività.
I sistemi di garanzia degli assicurati possono offrire una protezione
versando un indennizzo ai consumatori o garantendo la validità del contratto di
assicurazione, ad esempio, agevolando il trasferimento delle polizze ad un
assicuratore solvibile o al sistema di garanzia stesso.Contrariamente a quanto
avviene per i settori delle banche e dei valori mobiliari, non esiste
attualmente una normativa europea sui sistemi di garanzia nel settore delle
assicurazioni.Attualmente 12 Stati membri gestiscono uno o più sistemi di
garanzia degli assicurati che coprono polizze del ramo vita e/o non vita.Il
livello di protezione e i criteri di ammissibilità, nonché le modalità di
intervento o di finanziamento, variano da un sistema all'altro.
Nel Libro Bianco che è stato adottato oggi, la Commissione illustra diverse
possibilità per garantire nell'UE un livello di protezione dei consumatori equo
e completo, nonché per evitare che i contribuenti debbano pagare di tasca
propria in caso di fallimento di una compagnia di assicurazioni.In particolare
propone di adottare una direttiva per fare in modo che tutti gli Stati membri
istituiscano dei sistemi di garanzia degli assicurati che ottemperino a una
serie minima di requisiti.Il Libro Bianco sui sistemi di garanzia degli
assicurati è presentato alla consultazione pubblica e tutte le parti
interessate sono invitate a trasmettere le proprie osservazioni o i propri
contributi entro il 30 novembre 2010.
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