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La Commissione propone di potenziare la vigilanza UE sulle agenzie di rating del credito e avvia il dibattito sulla governance societaria degli istituti finanziari
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03/06/2010

 

Nell’ambito del lavoro intrapreso per prevenire future crisi finanziarie e rafforzare il sistema finanziario, la Commissione europea ha proposto oggi alcune modifiche alla normativa UE sulle agenzie di rating del credito e ha lanciato una consultazione pubblica sulla riforma della governance societaria degli istituti finanziari. Inoltre, per completare rapidamente le riforme necessarie ad assicurare la stabilità e la sicurezza del sistema finanziario europeo, la Commissione ha adottato una comunicazione di impostazione più generale in cui si impegna a presentare le restanti proposte di riforma del settore finanziario nel corso dei prossimi sei-nove mesi. Dopo averne discusso al prossimo Consiglio europeo, dove spera di ottenere un significativo sostegno da parte di tutti i capi di Stato e di governo dei Paesi UE, la Commissione europea presenterà le sue proposte al vertice del G-20 di Toronto del 26-27 giugno 2010. Per quanto riguarda le agenzie di rating del credito, la Commissione si prefigge due obiettivi principali: da un canto, garantire una vigilanza efficiente e centralizzata a livello europeo e, dall’altro, aumentare la trasparenza riguardo ai soggetti che richiedono il rating in modo che tutte le agenzie possano accedere alle medesime informazioni. Queste modifiche migliorerebbero la vigilanza, accrescerebbero la competitività sul mercato delle agenzie di rating del credito e offrirebbero una migliore protezione degli investitori. In materia di governance societaria, la Commissione ha lanciato una consultazione pubblica che mette a fuoco diverse problematiche, tra le quali come gestire efficacemente il rischio all’interno degli istituti finanziari e come dare un ruolo più attivo agli azionisti. Il termine ultimo per l’invio dei contributi è il 1° settembre 2010. A integrazione di questo pacchetto di proposte, la Commissione ha pubblicato anche due relazioni sulle modalità di attuazione delle due raccomandazioni della Commissione del 2009 relative alle politiche retributive nel settore dei servizi finanziari e degli amministratori delle società quotate. In entrambi i casi si sono compiuti progressi, ma le raccomandazioni non sono state ancora attuate integralmente in un numero rilevante di Stati membri.

    La Commissione propone di potenziare la vigilanza UE sulle agenzie di rating del credito e avvia il dibattito sulla governance societaria degli istituti finanziari

     

    Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha dichiarato: “Oggi la Commissione scende in campo per completare l’ultima fase del processo di riforma del settore dei servizi finanziari UE. Si tratta di un’azione all’interno di un programma di lavoro più ampio che interessa l’economia europea e che è inteso a stabilizzarla, a consolidarla e a ristabilire una crescita sostenibile”.

    Il commissario europeo per il mercato interno e i servizi Michel Barnier ha dichiarato: “Le modifiche alla normativa sulle agenzie di rating del credito porteranno a una migliore vigilanza e una maggiore trasparenza in questo settore cruciale. Ma siamo solo all’inizio. Stiamo esaminando questo mercato con più attenzione. Per quanto riguarda la governance societaria, sono convinto che la vera prevenzione delle crisi ha inizio all’interno delle imprese stesse. Se si vuole evitare il ripetersi di crisi analoghe in futuro, occorre che gli istituti finanziari stessi cambino. Dobbiamo garantire la presenza di controlli interni più efficaci, promuovere una migliore gestione del rischio, rafforzare il ruolo delle autorità di vigilanza. Inoltre, è necessario porre in opera tempestivamente l’attuale normativa in materia di sane politiche retributive in modo da contribuire a ridurre un’assunzione di rischi eccessiva.”

    Migliorare la vigilanza UE sulle agenzie di rating del credito

    Dato che i servizi di rating non sono legati ad un territorio particolare e i rating emessi da un’agenzia possono essere utilizzati da istituti finanziari in tutta Europa, la Commissione propone un sistema più centralizzato a livello europeo per la vigilanza sulle agenzie. Nel giugno 2009 alcuni capi di Stato e di governo avevano chiesto alla Commissione di presentare proposte al riguardo.

    Secondo le modifiche proposte, alla nuova Autorità di vigilanza europea (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) verrebbero affidati poteri esclusivi di vigilanza sulle agenzie di rating del credito registrate nell’UE. Tra queste rientrerebbero anche le controllate europee di note agenzie di rating del credito, quali Fitch, Moody’s e Standard & Poor’s.

    L’Autorità avrebbe facoltà di richiedere informazioni, avviare indagini o effettuare ispezioni in loco. Gli emittenti di strumenti finanziari strutturati, ad esempio gli enti creditizi, le banche e le imprese di investimento, dovranno inoltre far sì che le informazioni trasmesse alle proprie agenzie di rating siano accessibili anche a tutte le altre agenzie di rating del credito interessate, in modo che queste ultime possano emettere rating non sollecitati.

    Le modifiche proposte consentirebbero alle agenzie di rating del credito di operare in un contesto di vigilanza molto semplificato, rispetto agli attuali variegati contesti nazionali, con un migliore accesso alle informazioni di cui necessitano. Anche gli utenti dei rating risulterebbero maggiormente protetti, grazie a una vigilanza centralizzata dell’UE su tutte le agenzie di rating del credito e ad una maggiore competitività tra queste ultime.

    La proposta della Commissione di modifica del regolamento 1060/2009 sarà trasmessa al Consiglio dei ministri dell’Unione europea e al Parlamento europeo. Se adottata, la nuova normativa dovrebbe entrare in vigore nel 2011.

     

    Contesto

    Le agenzie di rating del credito formulano pareri sull’affidabilità creditizia di imprese, governi e prodotti finanziari sofisticati. Esse hanno contribuito in modo significativo alla crisi finanziaria in quanto hanno sottostimato il rischio di mancato pagamento dei debiti da parte degli emittenti di alcuni strumenti finanziari particolarmente complessi. Rispondendo alla necessità di ristabilire la fiducia nei mercati e di migliorare la protezione degli investitori, la Commissione ha già proposto nuove norme UE che istituiscono un quadro comune in materia di emanazione di rating del credito. In base alla nuova normativa, che entrerà pienamente in vigore a dicembre 2010, un’agenzia che desideri che i suoi rating siano utilizzati nell’UE deve presentare domanda di registrazione. Le domande possono essere presentate dal mese di giugno 2010. Le nuove norme affrontano anche la questione dei conflitti d’interesse che possono inficiare i rating (ad esempio: un’agenzia di rating non può offrire anche servizi di consulenza). Inoltre, le agenzie dovranno dichiarare i presupposti su cui basano le loro valutazioni e la metodologia adottata per produrre i loro rating.

     

    Riforma della governance societaria degli istituti finanziari

    In risposta alla crisi finanziaria, nella comunicazione del marzo 2009 “Guidare la ripresa in Europa” la Commissione si è impegnata a migliorare la governance societaria degli istituti finanziari. La Commissione ha inteso assicurare che gli interessi dei consumatori e delle altre parti interessate vengano meglio presi in considerazione, che le aziende siano gestite in modo più sostenibile e che in futuro si riducano i rischi di fallimento. Come prima iniziativa, la Commissione è ora in procinto di lanciare una consultazione pubblica su un Libro verde che esamina in dettaglio alcune soluzioni per affrontare i seguenti aspetti:

    -       come migliorare il funzionamento e la composizione dei consigli di amministrazione degli istituti finanziari, in modo che rafforzino la vigilanza sulla propria alta dirigenza;

    -       come creare una cultura del rischio a tutti i livelli degli istituti finanziari, in modo da garantire che vengano presi in considerazione gli interessi a lungo termine delle società;

    -       come stimolare il coinvolgimento delle parti interessate, delle autorità di vigilanza e dei revisori esterni in materia di governance societaria;

    -       come modificare le politiche retributive delle società in modo da scoraggiare un’eccessiva assunzione di rischio.

    La consultazione resterà aperta sino al 1° settembre 2010. Le proposte, legislative e non, che ne scaturiranno saranno adottate nel corso del 2011.

     

    Contesto

    La crisi finanziaria ha messo in luce debolezze significative nella governance societaria degli istituti finanziari: insufficienza della vigilanza e dei controlli esercitati dai consigli di amministrazione sui dirigenti; insoddisfacente gestione del rischio; inadeguatezze nelle strutture retributive dei dirigenti e degli operatori, che hanno condotto ad un’eccessiva assunzione di rischi e favorito prospettive a breve termine; mancanza di controllo da parte degli azionisti sull’assunzione dei rischi negli istituti finanziari di loro proprietà. Un meccanismo tempestivo ed efficace di pesi e contrappesi nei sistemi di governance contribuirebbe alla prevenzione di crisi future.

     

    Comunicazione sui servizi finanziari 2010-2011: regolamentare i servizi finanziari per una crescita sostenibile

    La recente turbolenza che ha investito i mercati ha confermato la necessità che la Commissione completi velocemente le riforme necessarie per garantire un sistema finanziario europeo sano e sicuro. Per questa ragione la Commissione si è assunta l’impegno di presentare, nel corso dei prossimi sei-nove mesi, le restanti proposte di riforma del settore finanziario necessarie ad attuare nella loro interezza gli impegni presi nel quadro del G-20. Le principali proposte comprendono:

     

    -       Trasparenza: la Commissione presenterà proposte per migliorare il funzionamento dei mercati dei derivati nel corso dell’estate. Ciò contribuirà ad accrescere la trasparenza all’interno di mercati importanti ma attualmente molto opachi. Per ristabilire ulteriormente la fiducia nei mercati finanziari, la Commissione proporrà misure adeguate sulle vendite allo scoperto e sui credit default swap, comprese le “vendite a nudo”. La Commissione presenterà anche dei miglioramenti alla direttiva sui mercati degli strumenti finanziari (MiFID) in modo da rafforzare la trasparenza dei mercati pre- e post-negoziazione e attirare più prodotti derivati presso le sedi di negoziazione organizzate.

     

    -       Responsabilità: Per proteggere gli investitori e i depositanti, la Commissione proporrà la revisione della direttiva relativa ai regimi di garanzia dei depositi e della direttiva relativa ai sistemi di indennizzo degli investitori. Inoltre verranno presentate proposte legislative sui prodotti di investimento al dettaglio preassemblati dirette a promuovere gli interessi dei consumatori nel processo di vendita. Anche la direttiva sugli abusi di mercato verrà sottoposta a revisione, in modo da estendere la normativa al di là dei mercati regolamentati e includervi i derivati. La Commissione presenterà modifiche alla direttiva sui requisiti patrimoniali (CRD IV) al fine di migliorare la qualità e la quantità dei capitali detenuti dalle banche, introdurre stock di capitali e garantire, in periodi di congiuntura favorevole, l’accantonamento di capitali ai quali fare ricorso quando le condizioni economiche sono più avverse. Inoltre, per quanto riguarda l’applicazione della normativa, le sanzioni nel settore finanziario sono in gran parte non armonizzate e comportano quindi la presenza di pratiche divergenti tra gli organismi nazionali preposti alla vigilanza. Per cominciare, la Commissione presenterà una comunicazione sulle sanzioni nel settore dei servizi finanziari al fine di promuovere la convergenza dei sistemi sanzionatori tra le diverse attività di vigilanza.

     

    -       Prevenzione e gestione delle crisi: La Commissione pubblicherà un piano d’azione sulla gestione delle crisi in vista di proposte legislative sulla prevenzione e la risoluzione delle insolvenze degli istituti bancari. La Commissione si impegnerà inoltre affinché si giunga ad una convergenza a livello mondiale su un insieme di principi contabili internazionali di elevata qualità.

     

    La Commissione insisterà affinché si giunga ad una rapida adozione delle misure in questione sia da parte del Parlamento europeo che del Consiglio, in modo che i cittadini europei riacquistino fiducia nella solidità del sistema finanziario, che è uno dei pilastri della crescita.

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    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina