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04/11/2009   Area unica dei pagamenti in euro (SEPA): gli addebiti diretti transfrontalieri diventano una realtà

 

Dal 2 novembre le banche inizieranno ad offrire ai clienti la possibilità di effettuare pagamenti regolari utilizzando il nuovo sistema di addebito diretto dell’Area unica dei pagamenti in euro (Single Euro Payments Area o SEPA). Ciò significa che, per la prima volta, i consumatori e le imprese potranno effettuare transazioni di addebito diretto tra i diversi Paesi dell’area dell’euro.A sostegno del sistema, promosso dal settore bancario, a decorrere dal 1° novembre sono entrate in vigore nuove norme comunitarie relative ai servizi di pagamento e ai pagamenti transfrontalieri, intese a garantire che gli addebiti diretti della SEPA siano altrettanto facili, efficaci e sicuri di quelli dei sistemi nazionali, senza essere più cari. Migliaia di banche dell’area dell’euro hanno già adottato il nuovo sistema.

    Area unica dei pagamenti in euro (SEPA): gli addebiti diretti transfrontalieri diventano una realtà

    Il commissario europeo per il mercato interno e i servizi Charlie McCreevy ha dichiarato: “Abbiamo raggiunto un nuovo risultato significativo nel percorso verso un’Area unica dei pagamenti in euro. Grazie alle iniziative del settore bancario e a una solida base legislativa a livello dell’UE, è ora possibile effettuare gli addebiti diretti tra i diversi Paesi dell’area dell’euro e ciò costituisce una buona notizia per i consumatori, per le imprese e per l’economia nel suo complesso. Si tratta di un prodotto nuovo e assai innovativo che presenta reali vantaggi pratici; invito dunque le banche che non l’hanno ancora fatto a unirsi alle migliaia di banche che hanno adottato il nuovo sistema.”

    Addebiti diretti della SEPA

    Gli addebiti diretti rappresentano per i consumatori un sistema comodo per effettuare pagamenti ricorrenti e per le banche un metodo efficace di raccolta del denaro, ad esempio riguardo a fatture di acqua, gas, elettricità e servizi di telecomunicazione o agli abbonamenti a riviste e periodici. L’ordine di addebito è disposto dal creditore, ma il cliente ha sempre il diritto di decidere se è opportuno accettare o meno un addebito diretto sul proprio conto bancario. Nonostante gli addebiti diretti siano ampiamente utilizzati in numerosi Paesi dell’area dell’euro, attualmente non è previsto un sistema paneuropeo che renda possibili questi pagamenti a livello transfrontaliero. Migliaia di banche europee hanno già deciso di adottare il nuovo sistema fin dalla data di lancio.

    La base legislativa comunitaria

    La direttiva 2007/64/CE sui servizi di pagamento garantisce che i pagamenti elettronici all’interno dell’UE – in particolare gli addebiti diretti, ma anche i bonifici e i pagamenti con carta – diventeranno altrettanto facili, efficaci e sicuri dei corrispondenti pagamenti nazionali. Inoltre tale direttiva aumenta i diritti e la protezione di tutti coloro che utilizzano servizi di pagamento, come i consumatori, i rivenditori, le imprese e le autorità pubbliche. Quanto all’attuazione della direttiva, la maggior parte degli Stati membri ha rispettato la data del 1° novembre e i restanti Stati dovrebbero procedervi entro la fine dell’anno (con due eccezioni: Finlandia e Svezia).

    Il regolamento modificato sui pagamenti transfrontalieri (CE) n. 924/2009 estende all’addebito diretto il principio della parità delle commissioni per i pagamenti nazionali e transfrontalieri in euro (fino a 50 000 EUR). I bonifici, i pagamenti elettronici (comprese le transazioni con carta) e i prelievi da distributori automatici di banconote sono già coperti dalla versione precedente del regolamento. Inoltre, per facilitare l’avvio del sistema di addebito diretto della SEPA, il regolamento introduce anche norme temporanee per le commissioni d’interscambio multilaterale tra le banche e stabilisce un termine (novembre 2010) per la piena raggiungibilità per le operazioni di addebito diretto nell’area dell’euro. Per le banche che non appartengono all’area dell’euro, tale termine è fissato al novembre 2014.

    Contesto

    Nell’Area unica dei pagamenti in euro (SEPA) i consumatori, le società e gli altri operatori economici saranno in grado di effettuare e ricevere pagamenti in euro in Europa, a livello nazionale e internazionale, alle stesse condizioni di base e con gli stessi diritti e obblighi, indipendentemente dalla loro ubicazione. In altre parole, effettuare pagamenti in euro verso un altro Paese europeo sarà altrettanto semplice, economico e sicuro di un pagamento nazionale.

    La SEPA (che comprende i 27 Stati membri dell’UE più l’Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia, la Svizzera e il Principato di Monaco) armonizzerà i milioni di pagamenti elettronici effettuati ogni giorno attraverso bonifici, addebiti diretti e carte di pagamento (carte di addebito e di credito). Il nuovo sistema consentirà ai clienti di effettuare e ricevere pagamenti scritturali in euro dovunque all’interno della SEPA usando un solo conto bancario e un’unica serie di strumenti di pagamento. La SEPA è la conseguenza naturale dell’introduzione dell’euro e costituisce un nuovo importante passo verso il pieno sfruttamento del potenziale offerto dal mercato unico europeo.

    L’Area unica dei pagamenti in euro è un’iniziativa dell’industria bancaria europea, rappresentata dal Consiglio europeo per i pagamenti, fortemente sostenuta dalla Commissione europea e dalla Banca centrale europea.

    Informazione relativa

    Il commissario europeo Charlie McCreevy

    Il commissario europeo Charlie McCreevy

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    Ultimo aggiornamento: 04/11/2009  |Inizio pagina