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Informazioni di contesto
Il processo di Bologna
Con la dichiarazione di Bologna del 1999 i Ministri europei dell'istruzione
superiore hanno avviato un processo di riforma degli studi di livello
universitario nella finalità di realizzare entro il 2010 uno Spazio Europeo
dell'Istruzione Superiore.
Si tratta di un grande sforzo da parte di ministri europei responsabili per
l'istruzione superiore di mettere ordine nella grande varietà di strutture,
sistemi e gradi, che esistono, per rendere l'istruzione superiore europea più
leggibile e confrontabile, nonché più competitiva e più attraente per gli
europei e per i cittadini e gli studiosi di altri continenti. Tale movimento di
convergenza – ma non di armonizzazione - dei sistemi universitari dei paesi
partecipanti dovrebbe assicurare entro il 2010:
• La comparabilità dei programmi formativi e dei titoli di
studio rilasciati;
• L'effettiva mobilità di studenti che vogliono proseguire
gli studi in un altro Stato e di lavoratori che chiedono il riconoscimento dei
loro titoli all'estero;
• una maggiore attrattiva dell'istruzione superiore
europea nei confronti di cittadini di paesi extra-europei;
• l'offerta di un'ampia base di conoscenze di alta qualità
per assicurare lo sviluppo economico e sociale dell'Europa.
Ad oggi hanno aderito volontariamente al processo di Bologna 46 paesi
europei (erano 29 nel 1999). Nel settore dell'istruzione non esistete alcuna
competenza legislativa delle istituzioni europee, pertanto sono i governi dei
paesi e le rispettive comunità accademiche a decidere se aderire liberamente ai
principi concordati in vista della realizzazione di un obiettivo comune.
La dichiarazione di Bologna del 1999 prevedeva sei specifici strumenti per
realizzare uno Spazio europeo dell'istruzione superiore:
• Adozione di un sistema di titoli facilmente
comprensibili e comparabili, anche tramite l'uso del Diploma Supplement.
• Adozione di un sistema essenzialmente fondato su due
cicli principali, rispettivamente di primo (bachelor) e secondo livello
(master), al quale può aggiungersi il terzo ciclo del dottorato di ricerca;
• Adozione di un sistema di crediti didattici - sul
modello dell'ECTS.
• Promozione della mobilità attraverso la rimozione degli
ostacoli al pieno esercizio della circolazione di studenti, ricercatori e
personale amministrativo.
• Promozione della cooperazione europea nell'assicurazione
della qualità.
• Promozione della necessaria dimensione europea
dell'istruzione superiore.
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