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Dopo il discorso di benvenuto, pronunciato in un sorprendente italiano dal Direttore Generale della DG Traduzione, il finlandese Karl-Johan Lönnroth, hanno preso parola il Rappresentante permanente dell'Italia presso l'Unione europea, Ferdinando Nelli Feroci e il Direttore Generale della DG Interpretazione Marco Benedetti. Generale l'apprezzamento per questa nuova iniziativa della Rete REI a favore di una lingua chiara, semplice, corretta e immediatamente comprensibile da tutti i cittadini.
Come ha sottolineato Domenico Cosmai (Comitato economico e sociale europeo) nel presentare la giornata, scrivere in un italiano istituzionalmente corretto e credibile in un contesto distante geograficamente e culturalmente da quello in cui questo tipo di linguaggio viene in genere utilizzato e fruito costituisce la sfida quotidiana per quanti a Bruxelles redigono documenti in lingua italiana. Di qui la necessità di confrontarsi con quanti utilizzano quello stesso codice in Italia e di riflettere tutti insieme – rappresentanti istituzionali, funzionari europei, linguisti e traduttologi, giuristi, comunicatori e giornalisti o anche solo semplici fruitori – alla qualità della comunicazione scritta dell'Unione europea. Le tre sessioni in cui si è suddivisa la giornata hanno affrontato questo tema sotto molteplici angolature. La riflessione accademica sull'italiano di matrice comunitaria e le discrepanze rispetto alla lingua degli atti normativi italiani è stata rappresentata dagli interventi di Lorenza Rega (Università di Trieste) e Michele Cortelazzo (Università di Padova). Nella seconda sessione, incentrata sugli aspetti comunicativi, Luca Tomasi (DGT), Pietro Petrucci (portavoce del Commissario Orban) e Roberto Santaniello (Rappresentanza della Commissione in Italia) hanno presentato la loro esperienza di giornalisti, ghost-writer e addetti alla divulgazione istituzionale. La terza sessione, relativa alle problematiche giuridiche e animata dagli interventi di Elena Ioriatti (Università di Trento), Barbara Tidore (Avvocatura dello Stato) e Andrea Portuesi (Ministero dell'Interno), è stata l'occasione per fare il punto sui possibili ostacoli linguistici in sede di recepimento delle direttive dell'UE e sulla necessità di una maggiore contiguità tra esperti e traduttori giuridici. A conclusione dei lavori, una tavola rotonda ha visto riuniti per la prima volta intorno al tema della qualità i responsabili dei servizi di traduzione di tutte le istituzioni europee.
A fine giornata, standing ovation per Daniela Murillo, madre spirituale della REI, tanti spunti di riflessione e forse una maggiore consapevolezza su questo strano fenomeno che per semplicità chiamiamo "italiano comunitario": un linguaggio sempre più spesso vincolante che non solo viene prodotto fuori dai confini patri, ma per giunta è nella stragrande maggioranza dei casi il risultato di un'operazione traduttiva. Perché "traduttore" non sempre fa rima con "traditore"…
Programma della Sesta giornata 
Discorso del Direttore generale della DG Traduzione, Karl-Johan Lönnroth 
Conclusioni della VI giornata REI a cura del prof. M. Cortelazzo (presidente del Comitato di coordinamento REI)
Sito internet: http://ec.europa.eu/rei
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