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Il commissario europeo per il multilinguismo Leonard Orban visita Parma, Venezia e Bolzano
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10/06/2009

Visiterà tre città italiane dall’11 al 16 giugno per una serie di appuntamenti legati alle lingue come elemento valorizzatore delle culture e delle diversità che compongono l’Unione europea.

 

    Il commissario europeo per il multilinguismo Leonard Orban visita Parma, Venezia e Bolzano

     

    Giovedì 11 giugno alle ore 15 il commissario Orban sarà al Collegio europeo di Parma dove interverrà sul tema “Uniti nella diversità: multilinguismo e mobilità per le nuove generazioni”.

    Il rispetto della diversità culturale e linguistica è oggi più che mai al centro del progetto europeo. In un'Europa multiculturale, il multilinguismo oltre a rivestire enorme importanza come strumento di dialogo e di comprensione reciproca, offre anche elevate potenzialità di creare migliori prospettive di occupazione e di favorire la mobilità. Sempre più numerosi sono infatti i giovani che viaggiano in altri paesi europei per studio e per lavoro. Per questo la Commissione europea ha lanciato una campagna permanente di sensibilizzazione sui vantaggi che l'apprendimento delle lingue offre a chi cerca lavoro, ma anche alle imprese, che grazie a migliori competenze linguistiche possono sfruttare meglio le tante occasioni offerte da un mercato unico europeo vasto e dinamico.

     

     

     

     

     

     

     

    Venerdì 12 giugno all’auditorium “Santa Margherita” a Venezia si terrà il seminario su “La dimensione esterna del multilinguismo dell’Unione europea”, organizzato in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari, l’Università per stranieri di Perugia e lo Europe Direct del Comune di Venezia. Il commissario Orban interverrà in apertura dell’evento attorno alle ore 10. In seguito incontrerà il sindaco di Venezia Massimo Cacciari e altri rappresentanti socio-economici di Venezia e della regione.

    La dimensione esterna del multilinguismo dell’UE è uno dei temi affrontati nella comunicazione “Il multilinguismo: una risorsa per l’Europa e un impegno comune”, pubblicata dalla Commissione europea il 18 settembre 2008. Il Parlamento europeo ha sottolineato il fatto che alcune lingue dell’UE sono parlate anche in numerosi Paesi non membri dell’Unione in diversi continenti. Su questa base, la Commissione ha dunque proposto di realizzare pienamente il potenziale delle lingue dell’UE parlate nei Paesi terzi, sottolineando la necessità di promuovere l’insegnamento e l’apprendimento delle lingue dell’UE all’estero e delle lingue dei Paesi terzi nell’UE. Ciò favorirà sia la comprensione reciproca tra culture diverse sia le relazioni commerciali.

     

    Lunedì 15 giugno il commissario Orban sarà a Bolzano e in Alto Adige. All’Università di Bolzano terrà una lezione alle ore 10, quindi incontrerà le autorità locali e i rappresentanti della Scuola ladina, con i quali visiterà il Museo ladino. Alle ore 12 presso la sede della Provincia autonoma si terrà una conferenza stampa congiunta con il Presidente Luis Durnwalder. Nella mattinata di martedì 16 giugno visiterà l’Accademia europea EURAC.

    Il patrimonio culturale comune è arricchito dalle numerose lingue nazionali, regionali, minoritarie e delle comunità migranti parlate in Europa. La loro condivisione favorisce il dialogo e il rispetto reciproco. Nell'UE esistono zone in cui i cittadini parlano sia una lingua regionale o minoritaria che quella nazionale e conoscono abbastanza bene anche le lingue straniere. Le persone poliglotte sono elementi preziosi poiché fungono da collante tra le diverse culture. La politica europea del multilinguismo intende valorizzare tutte le lingue nell'intento di superare le barriere linguistiche nell'ambito locale e garantire a tutti la possibilità di esercitare il diritto alla cittadinanza attiva, ovvero alla piena e consapevole partecipazione ai dibattiti e ai processi decisionali sul futuro dell'Europa.

    Per ulteriori informazioni contattare Carlo Corazza (335.1325871) o Matteo Fornara (334.6233048) della Rappresentanza a Milano della Commissione europea.

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    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina