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Promuovere la mobilità transfrontaliera dei giovani europei
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10/07/2008

Un Gruppo di esperti di alto livello, istituto dalla Commissione europea, ha stilato le raccomandazioni che dovrebbero consentire ad almeno il 50% dei giovani di beneficiare di un soggiorno per studio, tirocinio o volontariato entro il 2020. Le occasioni di mobilità diverrebbero in tal modo la norma e non l'eccezione.

    Promuovere la mobilità transfrontaliera dei giovani europei

    Come trasferire l'esperienza e il successo del programma Erasmus - programma pioniere dell'Unione europea nel settore della mobilità degli studenti universitari ad altri settori? È la domanda che è stata posta ad un gruppo di esperti di alto livello sulla mobilità, istituito dalla Commissione: Il gruppo ha presentato oggi le sue conclusioni, nelle quali raccomanda di allargare considerevolmente la gamma delle occasioni di mobilità a beneficio non solo degli studenti universitari ma ai giovani in generale, compresi i tirocinanti, gli studenti delle scuole secondarie, nonché i giovani manager, artisti e volontari. La relazione raccomanda di adottare misure volte a eliminare gli ostacoli alla mobilità esistenti e propone l'instaurazione di una nuova formula di partenariato – tra l'Unione europea, gli Stati membri, le Regioni, gli istituti d'istruzione, le imprese e la società civile – per favorire la mobilità.

    Il gruppo di esperti di alto livello propone obiettivi intermedi concreti: entro il 2020, almeno il 50% di tutti i giovani dai 16 ai 29 anni dovrebbe fruire della possibilità di partecipare a una qualche forma di mobilità transfrontaliera, in una delle varie fasi del loro percorso formativo. Tale obiettivo generale potrà essere raggiunto se, entro il 2020, la mobilità interesserà, ogni anno, poco più del 6% degli studenti universitari, il 3,5% di partecipanti a corsi e tirocini di professionali, lo 0,5% di studenti della scuola secondaria e un po' più dell'1% di giovani che intendono svolgere un'attività non retribuita all'estero (il servizio volontario europeo, ad esempio).

    In occasione della presentazione della relazione, questo 10 luglio, Ján Figel', Commissario europeo responsabile dell'istruzione, della formazione, della cultura e della gioventù, ha dichiarato: "Siamo di fronte all'assoluta necessità di dotare il più possibile gli Europei delle capacità e competenze di cui avranno bisogno nel futuro, in un'Europa sempre più competitiva, globalizzata, fondata sulla conoscenza. Una cosa è certa: un soggiorno all'estero, durante studi universitari o come tirocinio, è un'esperienza preziosa per chi la fa. Le persone traggono realmente vantaggio dall'esperienza acquisita all'estero, non soltanto sul piano delle conoscenze linguistiche, ma anche sotto forma di "know-how" interculturale. Mi compiaccio della raccomandazione formulata dal gruppo di alto livello sulla mobilità, secondo la quale gli Stati membri dovrebbero rendere tali soggiorni all'estero la norma, e non l'eccezione, per i giovani europei."

    La relazione, intitolata "MakingLearning Mobility an Opportunity for All", è il frutto di una riflessione di sei mesi sul modo per offrire ai giovani maggiori possibilità di soggiornare in altri Stati membri dell'Unione europea. Presenta le raccomandazioni degli esperti, in base alle quali la mobilità transfrontaliera dovrebbe diventare un passaggio naturale per i giovani europei.

    La relazione invita la Commissione europea a integrare la mobilità in tutte le politiche comunitarie corrispondenti, in particolare i fondi strutturali e il programma quadro di ricerca e sviluppo. Chiede inoltre di inserire la mobilità fra le priorità assolute nel quadro della revisione intermedia delle prospettive finanziarie dell'Unione.

    La particolare 'importanza dell'apprendimento delle lingue ai fini della mobilità transfrontaliera è messa in evidenza. Occorre favorire l'apprendimento di una seconda e una terza lingua europea migliorando l'insegnamento delle lingue in tutti gli ordini e gradi dei sistemi d'istruzione e di formazione. L'aspetto linguistico dovrebbe essere rafforzato, in particolare, nell'ambito della preparazione dei movimenti di mobilità.

    Benché la relazione riguardi principalmente la partecipazione degli studenti a una formazione a carattere generale o professionale, i suoi autori ritengono che anche una maggiore mobilità nel settore culturale costituisca un elemento essenziale per un'Europa più mobile. La soppressione degli ostacoli che attualmente frenano la mobilità dei giovani artisti permetterà un'intensificazione dei reciproci contatti, rafforzando così la diversità e la creatività in Europa.

    La relazione contiene anche un insieme di proposte che mirano a rafforzare i programmi comunitari attuali in materia di mobilità. Oltre ad Erasmus, Comenius, Leonardo da Vinci e Grundtvig, che rientrano nel programma per l'istruzione e la formazione lungo tutto l'arco della vita, le raccomandazioni formulate riguardano anche gli aspetti "mobilità" di altri programmi, fra i quali Erasmus Mundus, Gioventù in azione, Cultura e Cittadini per l'Europa. La relazione consiglia di promuovere con maggiore decisione questi programmi e di sfruttare meglio le sinergie esistenti.

    Il gruppo di esperti di alto livello sulla mobilità è stato istituito nel dicembre 2007 su iniziativa di Ján Figel', Commissario europeo incaricato dell'istruzione, della formazione, della cultura e della gioventù. La sua creazione deriva dalla volontà di rafforzare e promuovere la mobilità dei giovani nel XXI secolo. Il gruppo di esperti riunisce undici specialisti della mobilità, provenienti da dieci Stati membri e da vari settori comprendenti l'insegnamento superiore, la gioventù, la formazione professionale, l'occupazione, la cultura e la musica.

     

    Testo integrale della relazione "Making Learning Mobility an Opportunity for All"

    Comunicato stampa sull'istituzione del Gruppo di esperti (con elenco dei membri)

    Sito dedicato al sostegno alla mobilità

    Ultimo aggiornamento: 30/10/2010  |Inizio pagina