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Le misure contenute nel comunicato di Bruges intendono garantire la qualità di tali programmi e, nelle parole della Commissaria all'istruzione, la cultura e il multilinguismo, "contribuire all'occupazione, alla crescita e alla coesione sociale".
Per il prossimo decennio il comunicato si propone di assicurare:
- Un facile accesso alla formazione continua, che permetta ai lavoratori di formarsi durante tutto l'arco della loro carriera
- Più opportunità di esperienze e formazione all'estero, per migliorare l'adattabilità e le conoscenze linguistiche dei lavoratori
- Corsi di alta qualità, che forniscano competenze per mansioni specifiche
- L'accesso al mondo del lavoro di lavoratori svantaggiati
- La promozione del pensiero creativo e innovativo nelle imprese.
Il comunicato include inoltre un piano di medio termine per il 2011 – 2014, che chiede alle autorità nazionali di:
- Incoraggiare con incentivi, diritti e obblighi la formazione
- Applicare la raccomandazione del 2009 sulla qualità della formazione professionale
- Incoraggiare la nascita e lo sviluppo di scuole di formazione
- Introdurre strategie di internazionalizzazione che aumentino la mobilità dei lavoratori
- Facilitare la collaborazione tra istituti di formazione e imprese
- Comunicare alla popolazione i vantaggi della formazione professionale
La Commissione europea ha inoltre indetto una consultazione pubblica sui temi delle qualifiche professionali e sulla mobilità dei lavoratori. I documenti di consultazione, aperta fino al 15 marzo 2011, sono reperibili nel sito della Commissione.
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