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La situazione attuale
L’UE ha una lunga tradizione di sostegno ai giovani attraverso diversi programmi e iniziative. Ad esempio, nei 22 anni della sua esistenza il programma Erasmus ha aiutato 2 milioni di studenti a svolgere periodi di studio o di lavoro all’estero. Ma il sostegno dell’UE copre una gamma assai più ampia di ambiti che comprende l’istruzione superiore, il mondo delle imprese, la ricerca, l’istruzione professionale, gli apprendistati, gli scambi di giovani, il volontariato, la cultura, i giovani imprenditori e la società civile.
La Commissione europea ha inoltre contribuito a sviluppare diversi strumenti per agevolare l’espatrio dei giovani a fini di studio, compresi Europass e il sistema europeo di accumulazione e trasferimento dei crediti (ECTS: European Credit Transfer and Accumulation System) per quanto concerne l’istruzione superiore.
Complessivamente gli attuali programmi, strumenti e iniziative in materia di mobilità aiutano i giovani europei in tutta una serie di situazioni e contesti. Resta però il fatto che andare all’estero rimane ancora l’eccezione piuttosto che la regola e che questa opportunità è maggiormente accessibile per alcuni gruppi, come ad esempio gli studenti, che per altri, come i giovani in formazione professionale e gli apprendisti. Nel 2006 circa 310.000 giovani hanno potuto recarsi all’estero con il sostegno dei programmi europei. Ciò rappresenta soltanto lo 0,3% dei giovani nella fascia di età tra i 16 e i 29 anni ed è chiaro che si potrebbe fare molto di più in questo ambito.
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