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Principali conclusioni
I ricercatori sottolineano che la classe sociale, l'appartenenza ad un gruppo etnico o ad una minoranza contribuiscono a formare un'immagine complessa della quale è difficile isolare le differenze e le diseguaglianze tra i sessi nei risultati in materia d'istruzione. Di conseguenza, affermano che le politiche non dovrebbero trattare le donne e gli uomini, le ragazze e i ragazzi, come gruppi omogenei nella definizioni delle azioni da intraprendere.
Lettura: la ricerca dimostra che gli atteggiamenti e il comportamento nei confronti della lettura sono determinati in gran parte dal sesso. Secondo i dati disponibili, indipendentemente dai gruppi etnici o le culture ai quali appartengono, i ragazzi provenienti dalle classi operaie hanno una maggiore probabilità di incontrare difficoltà d'alfabetizzazione e di abbandonare presto la scuola.
Studi universitari: la relazione rivela che il genere rimane un fattore determinante in alcuni settori degli studi universitari; gli uomini sono più presenti nei settori delle scienze, l'edilizia e l'ingegneria industriale mentre le donne nelle arti, le scienze umane e le discipline relative all'assistenza e alle cure.
Ruolo dei genitori e dei coetanei: risulta dalla ricerca che i genitori e i coetanei svolgono un ruolo determinante nella dimensione di genere; possono rafforzare e rafforzano effettivamente le attese e i comportamenti stereotipati in base al sesso di appartenenza. Appare inoltre molto importante l'atteggiamento degli insegnanti nel facilitare il cambiamento.
Classificazione degli studenti per attitudini: secondo la relazione, i paesi i cui sistemi d'istruzione praticano una classificazione molto selettiva degli studenti sulla base delle loro attitudini possono rivelarsi svantaggiosi per le ragazze e le donne in matematica e nelle scienze così come per i ragazzi che possono essere orientati - in misura sproporzionata - verso classi di apprendimento inferiori.
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