|
Androulla Vassiliou,
commissario europeo responsabile per l'istruzione, la cultura, il
multilinguismo e la gioventù, ha dichiarato:"In termini di dinamismo e
conoscenze il contributo che i tirocinanti hanno apportato alla Commissione
nelcorsodegli anni è
stato enorme.Per molti quest'esperienza ha segnato
un passaggio cruciale della loro successiva carriera e una tappa essenziale del
loro impegno duraturo nei confronti dell'Unione europea."
L'interesse da parte dei
giovani è stato sempre cresciente negli anni. Nel 1960, primo anno di vita del
programma, i tirocinanti sono stati tre; nel 1983 il loro numero è salito a 500
e oggi si è arrivati a quasi 1 200 partecipanti.Negli ultimi 50 anni i paesi di origine rispettivamente del
maggior numero di partecipanti (quasi 4 500) e del minor numero di
partecipanti (circa 50) sono stati l'Italia e Malta. I tirocinanti di paesi non
appartenenti all'UE sono stati circa 3 500. Negli ultimi dieci anni le
tirocinanti sono state più numerose dei colleghi maschi, con un rapporto di 70
a 30. Nel 2009 i tirocinanti avevano un'età media di 26 anni, erano in grado di
parlare, in media, oltre quattro lingue ed erano titolari, in media, di quasi
due diplomi.
Tra gli ex tirocinanti
della Commissione figurano:
Dacian Ciolos,commissario responsabile
dell'agricoltura e dello sviluppo rurale
ilprincipe Felipe di Spagna, erede
al trono di Spagna
Michael Froman,assistente aggiunto del
presidente statunitense Barack Obama e viceconsigliere alla sicurezza nazionale
per gli affari economici internazionali
Silvana
Koch-Mehrin,vicepresidente del Parlamento europeo e presidente della
delegazione del partito liberale democratico (FPD) tedesco al Parlamento
europeo
Manuel Marín,già vicepresidente della
Commissione
ReMohammed VI del Marocco
Mario Monti,già commissario europeo
responsabile del mercato interno e della concorrenza
Christine
Ockrent,giornalista
belga, già capo redazione del settimanale "L'Express", e giornalista
televisiva a France 2 e France 3
Odile Quintin,ex direttore generale della DG
Istruzione e cultura della Commissione europea
Viviane Reding, vicepresidente della Commissione europea, responsabile di
giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza
Per celebrare il cinquantesimo
anniversario, la Commissione organizza a Bruxelles (edificio Charlemagne) una
conferenza sul tema "passato, presente e futuro del programma di
tirocini".Tirocinanti di varie nazionalità e di
diverse generazioni racconteranno le loro esperienze, mentre rappresentanti dei
servizi della Commissione, in particolare delle risorse umane, effettueranno
alcune presentazioni. L'ufficio tirocini proietterà un video sui benefici
sociali, culturali e professionali del programma.
Come diventare tirocinante della
Commissione
Al programma di tirocini, che
si rivolge a laureati di tutto il mondo, partecipano per il 90% tirocinanti
degli Stati membri dell'UE.La concorrenza è enorme:
ogni anno, a fronte di oltre 14 000 candidature, il numero di posti
disponibili è di 1 200. Sono previsti due periodi di tirocinio l'anno, con
inizio rispettivamente il 1º marzo e il 1º ottobre. Le candidature devono
essere presentate sette mesi prima dell'inizio del periodo interessato tramite
il sito web dell'ufficio tirocini. I partecipanti ricevono una borsa mensile di
1 067 EUR oltre al rimborso delle spese di viaggio. L'ufficio tirocini
gestisce inoltre un programma speciale che si rivolge a candidati Rom (10
tirocinanti l'anno) e ad interpreti cinesi (10 l'anno).
L'ufficio tirocini, cui è
affidata la gestione del programma, dispone di un bilancio annuale di 7 milioni
di EUR (2009).
La competenza del programma di
tirocini della Commissione è della direzione generale dell'Istruzione e della
cultura.La Commissione ha intenzione di creare una
comunità di "ambasciatori di buonavolontà",
costituita da ex tirocinanti chiamati a promuovere le idee e i valori
europei.
|