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Erasmus: da 25 anni cambia le vite, apre le menti
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02/02/2012

 

Erasmus, il programma di scambi di studenti di maggiore successo al mondo, celebra quest'anno il 25° anniversario. Circa tre milioni di studenti hanno beneficiato di un periodo di studio o di un collocamento lavorativo all'estero dalla creazione del programma Erasmus nel 1987. All'insegna del motto "Erasmus: da 25 anni cambia le vite, apre le menti" le celebrazioni verranno aperte questa settimana da Androulla Vassiliou, commissaria europea responsabile per l'istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù. La mobilità di Erasmus è al centro della strategia della Commissione per lottare contro la disoccupazione giovanile ponendo maggiormente l'accento sullo sviluppo delle abilità – una questione che verrà discussa dai capi di Stato e di governo nell'odierno Consiglio europeo informale.

    25mo anniversario di Erasmus

    "L'impatto di Erasmus è stato enorme, non solo per i singoli studenti, ma per l'economia europea nel suo insieme. Il sostegno che il programma assicura a un insegnamento di qualità elevata e a sistemi di istruzione superiore moderni, grazie anche alle strette correlazioni tra il mondo accademico e quello imprenditoriale, ci aiuta a superare il problema della carenza di qualifiche. Il programma dà inoltre ai giovani la fiducia e la capacità necessarie per lavorare in altri paesi in cui magari ci sono i posti di lavoro più adatti a loro, invece di restare intrappolati nella dimensione geografica del lavoro" ha affermato il presidente Barroso.

    La commissaria Vassiliou ha aggiunto: "Erasmus è una dei maggiori successi dell'Unione europea: è il nostro programma più noto e più popolare. Gli scambi Erasmus consentono agli studenti di migliorare le proprie conoscenze delle lingue straniere, di sviluppare la propria adattabilità e di migliorare le proprie prospettive occupazionali. Esso offre inoltre agli insegnanti e al personale degli istituti di istruzione l'opportunità di vedere come funziona l'istruzione superiore in altri paesi così da poter riportare in patria le prassi ottimali. Le candidature superano oggi di gran lunga le risorse disponibili in diversi paesi:  è uno dei motivi per cui prevediamo di ampliare le opportunità di studio e di formazione all'estero nell'ambito del nuovo programma che abbiamo proposto in tema di formazione e gioventù, "Erasmus per tutti".

    Nell'anno accademico 2011/2012 più di 250 000 studenti beneficeranno del programma Erasmus. Si prevede che le destinazioni più popolari tra gli studenti saranno la Spagna, la Francia, il Regno Unito, la Germania e l'Italia mentre i paesi che invieranno il maggior numero di studenti all'estero saranno la Spagna, la Francia, la Germania, l'Italia e la Polonia. L'UE ha stanziato per Erasmus circa 3 miliardi di euro per il periodo 2007-13.

    "Erasmus per tutti" riunirà tutti gli attuali programmi UE e internazionali nel campo dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport sostituendo sette programmi esistenti[1]e fondendoli in un unico programma. Ciò aumenterà l'efficacia, renderà più facile la richiesta di borse e ridurrà i doppioni e la frammentazione. Il nuovo programma punta ad offrire a ben 5 milioni di persone, quasi il doppio rispetto ad oggi, la possibilità di studiare o svolgere attività didattica o di formazione all'estero. La proposta della Commissione è attualmente all'esame degli Stati membri e del Parlamento europeo che ne decideranno il bilancio futuro.

    La celebrazione dell'anniversario

    Le celebrazioni del 25° anniversario del programma Erasmus prenderanno il via oggi a Bruxelles con una conferenza in cui si valuterà l'impatto del programma e se ne discuterà il futuro. La Danimarca, che assicura la presidenza dell'UE nel primo semestre del 2012, organizzerà assieme alla Commissione europea anche una conferenza a Copenaghen, il 9 maggio, per celebrare l'evento. Questo anniversario sarà anche festeggiato nel corso di vari eventi organizzati negli Stati membri .

    "Ambasciatori Erasmus" provenienti dai 33 paesi che partecipano al programma presenzieranno a diversi di questi eventi. Questi ambasciatori, uno studente e un membro del personale degli istituti di istruzione, sono stati scelti in rappresentanza di ciascun paese in base all'impatto che Erasmus ha avuto sulle loro vite professionali e private; il loro ruolo è incoraggiare altri studenti e altre persone ad approfittare delle opportunità che offre il programma. Durante la conferenza di Copenaghen presenteranno il "Manifesto di Erasmus" in cui esporranno la propria visione sugli sviluppi futuri del programma. 


    Contesto

    Il programma Erasmus partì nel 1987 con la partecipazione di 3 244 giovani studenti che fecero un'esperienza di apprendimento in uno degli 11 paesi che allora partecipavano al programma. Oggi vi aderiscono ben 33 paesi – i 27 Stati membri dell'UE, la Croazia, l'Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia, la Svizzera e la Turchia.

    Negli ultimi 25 anni il programma ha registrato un costante aumento sia del numero degli studenti che della qualità e della diversità delle attività proposte. Anche insegnanti e personale degli istituti di istruzione - ad esempio il personale amministrativo universitario che si occupa delle relazioni internazionali e spesso rappresenta il primo punto di contatto per i potenziali studenti Erasmus - possono fruire di un sostegno UE per svolgere attività didattica o di formazione all'estero: nel 2010/2011 circa 40 000 di loro si sono avvalsi di questa opportunità.

    Dal 2007 Erasmus sostiene i collocamenti lavorativi presso imprese all'estero: questa iniziativa gode di crescente popolarità. Sino ad oggi sono state concesse  circa 150 000 borse di studio. Nel 2009/10 sono stati 35 000 gli studenti (uno su sei) a scegliere un collocamento lavorativo, con un aumento del 17% rispetto all'anno precedente. 

    Si rinvia anche al memo sulle Domande ricorrenti: programma Erasmus (MEMO/11/54)

     

    Ambasciatori intervistati

    Tomás Sánchez López  (lead systems engineer presso EADS)

    Piroska Bakos (presentatrice del telegiornale ungherese)

    Maurizio Oliviero (professore dell'Università di Perugia, membro del gruppo che redige la costituzione palestinese; collabora alla riforma del sistema giudiziario in Afghanistan)

    Elena Luptak (insegnante di danza contemporanea e coordinatrice Erasmus, Conservatorio dell'Università di Vienna)



    [1]Programma di apprendimento permanente (Erasmus, Leonardo da Vinci, Comenius, Grundtvig), Youth in Action, Erasmus Mundus, Tempus, Alfa, Edulink e il programma di cooperazione bilaterale con i paesi industrializzati.

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    Ultimo aggiornamento: 02/02/2012  |Inizio pagina