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Neelie Kroe, la commissaria europea responsabile per l’agenda
digitale, ha dichiarato: “La rapida crescita della banda larga mobile e un
accesso a Internet meno costoso sono elementi positivi per i consumatori in
questi tempi di difficoltà economiche. È invece deludente constatare i limitati
progressi compiuti per la realizzazione di un vero mercato unico. Gli Stati
membri devono impegnarsi maggiormente per assicurare che le norme del settore
delle telecomunicazioni siano attuate correttamente e che siano effettuati i
necessari investimenti in servizi innovativi a vantaggio di tutti i 500 milioni
di consumatori europei.”
Il mercato delle telecomunicazioni ha resistito alla crisi
economica
Nel 2009 il mercato europeo delle telecomunicazioni ha registrato una
crescita zero, che rappresenta tuttavia un andamento favorevole rispetto al
declino economico generale del 4,2%. Il potenziamento dei servizi innovativi a
rapida crescita, come i servizi mobili di trasmissione dati, potrebbe
incrementare lo sviluppo futuro del settore. Tuttavia l’attuazione non uniforme
della vigente normativa UE frammenta i mercati delle telecomunicazioni a
livello nazionale, negando così alle imprese l’accesso a un vero mercato
unico.
L’utilizzo di Internet ad alta velocità è in crescita
Nel gennaio 2010 l’utilizzo medio pro capite della banda larga fissa nell’UE
ha raggiunto il 24,8%, equivalente a oltre 123 milioni di linee. La Danimarca e
i Paesi Bassi sono leader mondiali nel settore della banda larga, con quasi il
40% della popolazione che utilizza un accesso a Internet a banda larga.
L’utilizzo della banda larga mobile nell’UE è quasi raddoppiato da gennaio 2009
a gennaio 2010, passando al 5,2%. La Finlandia, il Portogallo e l’Austria
avevano tassi di penetrazione superiori al 15%.
L’aumento della domanda di Internet a banda larga mobile comporterà un
aumento della pressione sullo spettro radio. Sarà necessaria una maggiore
capacità per soddisfare le esigenze del traffico di dati in aumento.
L’agenda digitale prevede misure specifiche finalizzate a rendere
disponibile la copertura con banda larga per tutti i cittadini europei entro il
2013. Essa prevede un programma in materia di spettro radio inteso a garantire
che le frequenze radio liberate grazie al passaggio dalla diffusione analogica
a quella digitale (il cosiddetto “dividendo digitale”) siano disponibili per
nuovi servizi, compresa la banda larga mobile.
Calo dei prezzi per i consumatori
Nel 2009 i prezzi dei
collegamenti a Internet sono diminuiti grazie alle offerte forfettarie e
all’aumento della velocità della banda larga. Per le chiamate vocali su
cellulare i consumatori dell’UE hanno pagato il 7% in meno rispetto al 2008,
con un calo del prezzo medio al minuto da 14 a 13 centesimi di euro. I
consumatori potevano cambiare operatore mantenendo il numero di telefono più
velocemente di prima. Nel 2009 per questo passaggio erano necessari in media
4,1 giorni per un numero di cellulare e 6,5 giorni per un numero fisso a
fronte, rispettivamente, di 8,5 e 7,5 giorni nel 2008. Nonostante i progressi
realizzati, sono necessari ulteriori sforzi per raggiungere l’obiettivo di un
giorno indicato nelle norme UE in materia di telecomunicazioni pubblicate nel
2009.
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