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La Commissaria europea per l’agenda digitale e vicepresidente della
Commissione Neelie Kroes ha dichiarato: "È finita l'epoca delle bollette
astronomiche per i turisti e gli uomini di affari che si collegano a internet
in un altro paese della UE utilizzando smart phones o computer portatili. La UE
sta inoltre riducendo i costi delle chiamate in roaming. Quanto a me, sono
determinata a rendere più competitivi i mercati UE delle
telecomunicazioni."
Roaming di dati
Il
regolamento sul roaming (n. 544/2009) , adottato dalla UE nel 2009, imponeva
agli operatori di telefonia mobile di offrire ai loro clienti, a decorrere dal
marzo 2010 (
IP/10/215), la possibilità di fissare essi stessi l'importo limite mensile
per il traffico roaming di dati tramite telefono cellulare o computer. Per i
paesi che non fanno parte dell'area dell'euro l'importo sarà calcolato sulla
base del tasso di cambio pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea il 1° giugno 2010. Gli utenti non riceveranno più bollette astronomiche
(potenzialmente di migliaia di euro) per aver scaricato musica o guardato un
film con i loro telefoni cellulari o computer in un altro Stato membro senza
essere al corrente dei costi che ciò avrebbe comportato. A titolo di esempio,
nel 2009 un turista tedesco che aveva scaricato un programma televisivo in
roaming durante un soggiorno in Francia si è visto recapitare una bolletta di
46 000 euro! Un altro esempio più recente riguarda uno studente britannico
che ha ricevuto una bolletta di quasi 9 000 euro per il roaming di dati
durante un mese di soggiorno di studio all'estero.
Ai sensi del regolamento gli operatori sono tenuti a comunicare ai loro
clienti le tariffe di roaming non appena quest'ultimi mettono piede in un altro
paese della UE. Gli operatori devono inoltre inviare agli utenti un messaggio
di avviso non appena essi abbiano raggiunto l'80% del limite mensile previsto
mediante SMS, email o finestra pop-up sullo schermo del computer a scelta
dell'operatore e in funzione del mezzo utilizzato.
Inoltre, i prezzi massimi all'ingrosso per il roaming di dati consentiti dal
regolamento saranno ridotti a decorrere dal 1° luglio, passando da 1 euro a
80 centesimi per megabyte (MB) di informazione in entrata o uscita. L'anno
prossimo tali prezzi subiranno un'ulteriore riduzione per attestarsi a
50 centesimi per MB.
Roaming vocale
Anche i prezzi massimi al dettaglio (IVA esclusa) per le chiamate in roaming
subiranno una riduzione di circa il 10%, passando da 43 centesimial minuto
a 39 centesimial minuto per le chiamate effettuate e da
19 centesimial minuto a 15 centesimial minuto per le chiamate
ricevute.
Infine, saranno resi gratuiti i messaggi vocali ricevuti in roaming per
segnalare la presenza di nuovo messaggio vocale nella segreteria telefonica;
tuttavia l'ascolto di tale messaggio continuerà a essere a pagamento. i prezzi
degli SMS rimarranno fermi a 11 centesimiper messaggio.
Le autorità nazionali di
regolamentazione delle telecomunicazioni degli Stati membri dovranno accertarsi
che gli operatori di telefonia mobile si conformino alle nuove norme sul
roaming di dati e applichino i prezzi inferiori fissati per le chiamate vocali.
Per problemi o questioni relativi ai nuovi limiti i consumatori possono
contattare leautorità
nazionali di regolamentazione dello Stato membro in cui ha sede il loro
operatore di telefonia mobile.
Contesto
Il Consiglio dei ministri della
UE e il Parlamento europeo, deliberando su proposta della Commissione, hanno
introdotto per la prima volta nel 2007 (IP/07/870)
limiti massimi dei prezzi del roaming per garantire agli utenti della telefonia
mobile tariffe di roaming analoghe in tutta la UE. Nel luglio 2009 hanno quindi
adottato norme riviste che imponevano una riduzione progressiva dei prezzi del
roaming tali da portare, entro il luglio 2011, a 35 centesimi al minuto il
prezzo massimo delle chiamate effettuate e a 11 centesimi al minuto quello
delle chiamate ricevute all'estero (cfr.
IP/09/1064 e
MEMO/09/309).Le norme sul roaming del 2009 rimarranno in vigore fino
alla fine di giugno del 2012.
La Commissione intende presentare una relazione intermedia sull'impatto del
regolamento sul roaming entro la fine di giugno del 2010 e effettuare un
riesame completo del suo funzionamento entro il 30 giugno del 2011. Nell'ambito
del riesame completo del 2011 la Commissione valuterà le modalità migliori per
conseguire l'obiettivo prefissato – quale delineato nell'Agenda
digitale per l'Europa – di avvicinare allo zero entro il 2015 la differenza
tra le chiamate effettuate dai telefoni cellulari nel proprio paese e quelle
effettuate in roaming (cfr.
IP/10/581,
MEMO/10/199 e
MEMO/10/200).
La Commissione continuerà a
seguire da vicino l'andamento dei servizi di roaming e la corretta applicazione
delle norme in parola in stretta cooperazione con il
BEREC, l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni
elettroniche.
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