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La commissaria europea delle telecomunicazioni Viviane Reding ha dichiarato: “In piena recessione economica, il settore europeo della telefonia mobile ha ricevuto oggi un chiaro segnale di risoluto sostegno da parte dei responsabili politici. La nuova normativa europea pubblicata oggi riorganizza lo spettro radio nella banda GSM per nuovi servizi mobili, rafforza la concorrenza e consente al settore della telefonia mobile un risparmio fino a 1,6 miliardi di euro in costi di investimento.Questo è il tipo di decisioni con cui l’Europa provvede a conservare un vantaggio competitivo nel settore dei servizi senza fili.”
Le nuove norme europee sono il frutto degli sforzi della Commissione volti ad aprire la banda di frequenze GSM ad un maggior numero di servizi avanzati di comunicazione senza fili.Una decisione e una direttiva che aggiorna la direttiva GSM del 1987, pubblicate oggi nella Gazzetta ufficiale dell’UE, devono ora essere applicate in tutti e 27 gli Stati membri dell’Unione.
Le nuove norme consentono inoltre di adattare più facilmente l’attribuzione delle frequenze radio nella banda di 900 MHz per consentirne l’utilizzazione anche alle nuove tecnologie a banda larga ad alta velocità di quarta generazione.Gli apparecchi attuali continueranno a funzionare senza problemi ma potranno utilizzare nuove tecnologie per accedere a servizi a banda larga ad alta velocità.
Le norme avranno un effetto economico positivo sul settore e promuoveranno l’adozione di nuovi servizi senza fili, grazie alla diminuzione dei costi di rete derivanti dall’utilizzo di bande di frequenze più basse.
La nuova decisione della Commissione stabilisce i parametri tecnici che permettono la coesistenza del sistema GSM (telefoni cellulari di seconda generazione) e del sistema UMTS (telefoni di terza generazione, 3G, che aggiungono ai servizi telefonici normali l’Internet mobile ad alta velocità) sulle frequenze GSM di 900 e 1800 MHz in linea con la direttiva.Questa decisione è basata sulla decisione europea in materia di spettro radio, che istituisce un meccanismo per l’adozione di norme tecniche armonizzate in base alle proposte provenienti dagli esperti nazionali in materia di frequenze radio.
Le amministrazioni nazionali hanno ora sei mesi per recepire la direttiva e attuare la decisione in modo che le bande di frequenza dello spettro GSM siano pienamente disponibili per la 3G. Nell’aprire le licenze GSM esistenti, i regolatori nazionali dovranno esaminare le condizioni di concorrenza tra gli operatori di telefonia mobile e adottare provvedimenti contro eventuali distorsioni di concorrenza, conformemente alle norme comunitarie in materia di telecomunicazioni. La decisione prevede inoltre la possibilità di modifiche che permettano parametri tecnici d’uso per altri sistemi non GSM la cui compatibilità potrà essere verificata in una fase successiva.
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