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Questo però è solo l'inizio. Nel 2010 Europeana darà accesso a milioni di opere rappresentative della ricca diversità culturale dell'Europa e disporrà di zone interattive, come le comunità di interesse. Fra il 2009 e il 2011 saranno dedicati a questo progetto finanziamenti UE per circa 2 milioni di euro l'anno. La Commissione prevede anche di coinvolgere il settore privato nell'ulteriore espansione della biblioteca digitale europea, la cui creazione è stata appoggiata nel settembre 2007 dal Parlamento europeo in una risoluzione approvata a schiacciante maggioranza.
Grazie ad Europeana sarà possibile effettuare ricerche e consultare le collezioni digitalizzate delle biblioteche, degli archivi e dei musei d'Europa con una sola operazione. Ciò significa che gli utenti potranno esplorare vari temi senza bisogno di cercare e visitare molteplici siti e risorse.
Europeana è stata avviata dalla Commissione nel 2005 e sviluppata in stretta collaborazione con le biblioteche nazionali ed altre istituzioni culturali degli Stati membri, oltre a beneficiare del forte sostegno del Parlamento europeo; è gestita dalla Fondazione per la biblioteca digitale europea, che vede riunite le principali associazioni europee di biblioteche, archivi, musei, archivi audiovisivi e istituzioni culturali ed è ospitata dalla biblioteca nazionale olandese, la Koninklijke Bibliotheek
Oltre mille organismi culturali di tutta Europa hanno fornito materiali per Europeana. I musei europei, fra cui il Louvre di Parigi e il Rijksmuseum di Amsterdam, hanno fornito oggetti e dipinti digitalizzati provenienti dalle loro collezioni. Gli archivi di stato hanno messo a disposizione documenti d'importanza nazionale, e l'Institut National de l'Audiovisuel francese ha fornito 80 000 registrazioni di trasmissioni del 20° secolo, risalendo alle prime immagini filmate sui campi di battaglia francesi nel 1914. Le biblioteche nazionali di tutta Europa hanno inviato materiale stampato e manoscritto, fra cui copie digitalizzate dei grandi libri che hanno arricchito il mondo di nuove idee.
Nel 2009-2010 69 milioni di euro circa saranno disponibili per la ricerca sulle biblioteche digitali tramite il programma di ricerca dell'UE. Nello stesso periodo la sezione "società dell'informazione" del Programma per la competitività e l'innovazione stanzierà circa 50 milioni di euro per migliorare l'accesso al patrimonio culturale e scientifico europeo.
José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, ha dichiarato: "Con Europeana realizziamo un'alleanza fra il vantaggio competitivo dell'Europa nelle tecnologie della comunicazione e della creazione di reti e il nostro ricco patrimonio culturale. Gli europei potranno ora accedere rapidamente e facilmente, in un unico spazio, alle incredibili risorse delle nostre grandi collezioni. Europeana è molto più che una biblioteca, è un vero e proprio strumento di propulsione che ispirerà gli europei del 21° secolo ad emulare la creatività dei loro antenati più innovativi, come quelli che hanno agito da elemento propulsore nel Rinascimento. Basta immaginare le possibilità che essa offre agli studenti, agli amanti dell'arte e agli studiosi di accedere ai tesori culturali di tutti gli Stati membri, riunirli ed esplorarli on line. Questo progetto è la perfetta dimostrazione del fatto che la cultura è al centro stesso dell'integrazione europea."
"Europeana offre un viaggio nel tempo, attraverso le frontiere, alla scoperta delle nuove idee di ciò che è la nostra cultura. Ancor più importante, essa collegherà gli europei alla loro storia e, tramite strumenti e pagine interattivi, renderà possibile il crearsi di legami reciproci", ha dichiarato Viviane Reding, commissaria UE per la società dell'informazione e i media.
Elisabeth Niggemann, direttore generale della biblioteca nazionale tedesca e presidente della Fondazione per la biblioteca digitale europea, l'organizzazione cui si deve Europeana, ha aggiunto: "Europeana conferisce alle istituzioni culturali maggiore rilevanza per la generazione del web 2.0, una generazione che vuole leggere testi, guardare video, ascoltare suoni e visionare immagini nello stesso spazio e tempo. Offrendo ai giovani un'esperienza multimediale completa Europeana li collegherà alla cultura europea passata e presente."
L'inaugurazione ufficiale di Europeana ha luogo oggi, giovedì 20 novembre, nel Palazzo di Carlo di Lorena (Palais de Charles de Lorraine/Paleis van Karel van Lotharingen) nella Biblioteca reale nazionale di Bruxelles, alla presenza del presidente della Commissione José Manuel Barroso, della commissaria Viviane Reding (Società dell'informazione e media), di Christine Albanel, ministro francese della cultura e attualmente presidente del Consiglio UE dei ministri della cultura, dei ministri dell'UE responsabili della cultura e dell'audiovisivo nonché di rappresentanti delle istituzioni culturali europee.
Il lancio ufficiale di Europeana farà seguito ad una riunione del Consiglio dei ministri della cultura che si terrà oggi a Bruxelles. Si prevede che nel corso di questa riunione i ministri della cultura adottino conclusioni in cui esprimono forte sostegno politico al progetto Europeana della Commissione europea.
Precedenti:
La Commissione europea ha iniziato il lavoro sulle digitalizzazione e accessibilità on line già dal 2000; fra il 2000 e il 2005 ha cofinanziato progetti di ricerca e stimolato una più fattiva collaborazione tra Stati membri desiderosi di mettere in linea il proprio patrimonio culturale.
Nel giugno 2005 la commissaria Reding ha fatto della biblioteca digitale europea un progetto faro della strategia "i2010 - Una società europea dell'informazione per la crescita e l'occupazione" ( IP/05/643). Nel settembre del 2005 la Commissione ha delineato le misure necessarie a rendere accessibile a tutti il patrimonio culturale e scientifico europeo ( IP/05/1202). Lo scorso agosto la Commissione ha invitato gli Stati membri ad intensificare l'invio di contributi ad Europeana, specialmente concedendo ulteriori finanziamenti per la digitalizzazione, e ha chiarito ulteriormente, cifre alla mano, quanto materiale sarebbe stato digitalizzato ( IP/08/1255, MEMO/08/546).
Il lavoro della Commissione sulla biblioteca digitale europea è stato accompagnato da un gruppo di esperti di alto livello provenienti dal settore sia pubblico che privato: istituzioni culturali, industrie delle TIC e titolari dei diritti.
Infoclip sulla digitalizzazione:
EN: http://ec.europa.eu/avservices/video/video.cfm?sitelang=en&type=1
FR: http://ec.europa.eu/avservices/video/video.cfm?sitelang=fr&type=1
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